GABRIELE DEL GRANDE/ Arrestato in Turchia, la fidanzata: “Forse presto libero” (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Gabriele Del Grande arrestato in Turchia, giornalista e documentarista imprigionato ancora senza accusa. Ultime notizie di oggi 21 aprile 2017 sull’incontro con il console

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Gabriele Del Grande (foto da Twitter)

Sono momenti di grande attesa in merito a Gabriele Del Grande, il blogger toscano arrestato nelle scorse settimane al confine tra Turchia e Siria. Come riporta LaPresse.it la compagna di Del Grande, Alexandra D’Onofrio, ha annunciato a RaiNews che l’uomo potrebbe essere presto liberato. Parole di estremo ottimismo sarebbero giunte anche dal padre Massimo: “Siamo fiduciosi”. A Repubblica.it l’uomo ha riferito quanto appreso dopo l’incontro tra il figlio Gabriele e il consolato italiano nel centro di detenzione dove è trattenuto dallo scorso 9 aprile. “Ci hanno riferito che sta bene e attendiamo gli sviluppi dopo la visita del console di stamani, adesso siamo più tranquilli”, ha detto Massimo Del Grande. Fino a quanto non sarà chiarita la sua posizione tuttavia, lo stesso blogger ha annunciato l’intenzione di proseguire con lo sciopero della fame. A differenza di quanto sostenuto dalla fidanzata, tuttavia, il padre di Gabriele ha chiosato: “Per ora, secondo quanto ci è stato spiegato, è prematuro parlare di un rimpatrio in tempi brevi, ma noi continuiamo a sperare”. Nel frattempo continua la grande mobilitazione non solo in Toscana in favore del documentarista al fine di non far spegnere i riflettori sul caso. Anche Cagliari e Bologna si uniscono alla mobilitazione in favore di Del Grande. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Si è svolto questa mattina l’incontro tra Gabriele Del Grande, il blogger toscano arrestato lo scorso 9 aprile al confine tra Turchia e Siria, e il console italiano. Il colloquio, come riporta La Nazione, si è svolto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla dove Del Grande è trattenuto: l’incontro è avvenuto dopo 12 giorni da quando il reporter è stato fermato. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha sottolineato che Gabriele Del Grande “ha già avuto l’opportunità anche di incontrare da solo il suo avvocato. Ci risulta stia bene e che stia facendo uno sciopero della fame nutrendosi solo di liquidi. Ha comunque l’assistenza di un medico che io ho chiesto e ottenuto dalle autorità turche”. Il ministro Alfano ha reso note le condizioni di salute del giornalista a margine di un’iniziativa che si è tenuta alla Farnesina. La sorella di Gabriele Del Grande, Elena, oggi ha raccolto il testimone della staffetta del ‘digiuno da compagnia’ per la liberazione del fratello, come lei stessa ha dichiarato in un video pubblicato su Facebook. La sorella del blogger, in attesa di notizie sulla sorte di Gabriele ha lanciato un appello a tutti coloro che le vogliano fare compagnia nel digiuno e ha rivolto un messaggio al fratello. Clicca qui per vedere il video.

L’arresto del giornalista e documentarista Gabriele Del Grande sta mobilitando tutta l’Italia. E non solo i “piani alti”, ma anche l’intera popolazione del nostro Paese. Alla luce del blocco in Turchia del professionista, sono state numerose le manifestazioni in diverse città, come Milano. La capitale della moda ha accolto l’appello per smuovere le coscienze delle autorità turche, perché possano liberare Gabriele Del Grande. Centinaia le persone che si sono raccolte a Piazza Castello e largo Cairoli, come sottolinea La Repubblica, al grido di #IoStoConGabriele e #FreeGabriele. Toccante la storia del giornalista, raccontata dallo stesso giovane, all’epoca studente a Vita. “All’inizio erano soltanto numeri”, scrive nel 2014, “non sapevo ancora cosa ci fosse dietro a quei numeri, ma ne coglievo la gravità”. Sono questi i primi passi che Gabriele Del Grande muove per creare Fortress Europe, il blog con cui ha denunciato le oltre ventimila morti di naufraghi avvenute nel 1988. (aggiornamento di Morgan K. Barraco)

Finalmente una novità positiva arriva dalla Turchia e riguarda il caso di Gabriele Del Grande, arrestato e mandato nelle carceri in isolamento per “presunti legami con l’opposizione di Erdogan”. Ha da poco rivalicato queste parole Angelino Alfano direttamente dalla Farnesina, «le autorità turche ci hanno avvisato telefonicamente che domani alle 9 ci sarà la possibilità di un incontro del console e del legale di Del Grande», spiega il ministro degli Esteri. Una novità attesa da giorni, con l’intervento forse decisione dell’Unione Europea, che già questa mattina aveva permesso qualche piccolo spiraglio aperto (in aggiunta all’ultimatum di Tajani, Parlamento Ue, riguardo alla gravissima situazione che stava andando creandosi). Arrestato dal 9 aprile scorso, Gabriele Del Grande potrà finalmente vedere il suo avvocato e comunale quanto avvenuto davvero in questo intricato caso diplomatico. (aggiornamento di Niccolò Magnani)

Giunto a Roma questa mattina, il padre di Gabriele Del Grande ha voluto rassicurare tutti quelli che in queste ore e in questi giorni attendono sviluppi positivi sull’assurda vicenda dell’arresto in Turchia: «La Farnesina si sta dando da fare per organizzare l’incontro con Gabriele, che dovrebbe avvenire venerdì», ha raccontato ai cronisti Massimo Del Grande, combattivo fin dai primi giorni della cattura nel tentativo di far smuovere le acque diplomatiche e internazionali attorno all’arresto del regista e documentarista. «Mio figlio lì solo non ce lo lascio – ribadisce Massimo Del Grande – è chiaro che per andare in Turchia c’è una burocrazia che richiede alcuni adempimenti. Noi questa vicenda la viviamo giorno per giorno, momento per momento», riporta Tg Com24. (aggiornamento di Niccolò Magnani)

Interviene sull’assurdo caso di Gabriele Del Grande anche l’Unione Europea dopo giorni di arresto in Turchia con l’accusa-pretesto di “collaborare con oppositori di Erdogan”: ha parlato proprio l’Alto Rappresentate Ue per la politica Estera, quella Federica Mogherini ex ministro degli Esteri italiana e dunque coinvolta in prima persona per la vicenda che ancora una volta vede coinvolto un giornalista nel sempre più inquietante semi-regime di Erdogan. «Ci siamo coordinati con le autorità italiane, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello Stato membro»: la rappresentante della politica estera europea si augura che il discreto lavoro della Ue sia produttivo, visto che finora dalla Turchia non arrivano particolari collaborazioni (va detto che il caso si insinua nel già difficile dialogo Ue-Turchia dopo il referendum costituzionale che ha visto trionfare per pochi voti molto sospetti il governo di Erdogan). «Il lavoro che facciamo e che stiamo facendo – ha concluso la Mogherini in un intervento direttamente dalla sede Ue – è di sostenere il lavoro delle autorità italiane rispetto a quelle turche e accompagnarlo sia localmente sia anche a Bruxelles». (aggiornamento di Niccolò Magnani)

Non si sblocca la trattativa tra Italia e Turchia per il rilascio di Gabriele Del Grande, giornalista e documentarista arrestato una settimana e mezzo fa senza un vero capo d’accusa al confine tra la Siria e il Paese governato da Erdogan. Ieri sera la telefonata tra Alfano e il suo omologo ministero degli esteri turco – «liberate subito Gabriele» – non ha avuto alcun effetto al momento. La comunità internazionale inizia a smuovere qualcosa, ma è il padre Massimo che intende fare molto di più andando a Roma per poter stare più vicino alle operazioni diplomatiche della Farnesina e promettendo di “smuovere di più le acque” in una intervista al Tirreno. È un oste ma è tenace come un mastino il padre del giornalista arrestato ingiustamente, e ama suo figlio più di ogni altra cosa al mondo: «Mio figlio è sempre stato una persona che ha dato aiuto e non lo ha mai chiesto. Ha sempre dato e mai voluto niente in cambio, un generoso di natura — racconta Massimo Del Grande — . Se ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e di chiedere l’intervento delle autorità e una mobilitazione significa davvero che la situazione è complessa e la cosa, come genitore, mi fa pensare e preoccupare». Il consolato ieri è stato impedito nell’incontrare Del Grande e per questo motivo il padre Massimo ha deciso di scendere a Roma per “velocizzare” le pratiche: «Le autorità turche ogni giorno chiedono documenti nuovi. Per questo molto probabilmente mi recherò al consolato a Roma di persona per firmare delle carte nella speranza che il console possa vedere Gabriele», spiega ancora l’oste Massimo ai colleghi del Tirreno. (aggiornamento di Niccolò Magnani)

Come il suo compagno Gabriele Del Grande, anche la bella Alexandra D’Onofrio racconta alla stampa di aver cominciato un digiuno per solidarietà con il proprio uomo rinchiuso ancora ingiustamente nelle carceri turche senza possibilità di vedere avvocati e consolle italiano, come invece garantirebbero le leggi internazionali. «Gabriele è arrabbiato, non sa niente di quello che succede fuori dalla sua cella di isolamento. Non gli fanno incontrare un avvocato, non gli dicono di cosa è accusato»; 35 anni, regista anche lei e spesso assieme a Gabriele Del Grande nei suoi documentari, Alexandra ha raccontato anche ieri come attraverso gli amici stanno tenendo aperta la pagina Fb “Io sto con la sposa”, titolo del primo famoso documentario di Gabriele. «Lui è in sciopero della fame e io lo seguo e lo farò con lui, a staffetta con tutti i suoi sostenitori», racconta ancora Alexandra ai microfoni di Repubblica Tv. Intanto prosegue l’estenuante trattativa per provare almeno a far arrivare un avvocato in carcere da Gabriele, come ha raccontato in esclusiva al Sussidiario.net il senatore e presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Luigi Manconi. «Ci siamo sentiti telefonicamente e mi ha spiegato che lui e il nostro vice console ad Ankara si trovano bloccati da più di otto ore al centro dove è detenuto Del Grande. Non c’è stato un formale rifiuto all’accesso ma un protrarsi delle pratiche e delle procedure che va avanti dalla mattina». (aggiornamento di Niccolò Magnani)

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