Terza Guerra Mondiale/ Usa contro Corea del Nord, Pyongyang minaccia: “Vi spazzeremo via” (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Terza Guerra Mondiale, ultime notizie e scontro Trump vs Corea del Nord: condanna del Consiglio di Sicurezza Onu contro Pyongyang per ultimo test missilistico nel Pacifico

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LaPresse

Nuove accuse agli Stati Uniti da parte della Corea del Nord: questa volta Pyongyang ha dichiarato che Donald Trump voglia scatenare una guerra biochimica. La notizia è stata lanciata dall’agenzia di stampa del regime Kcna, che ha citato un portavoce del Comitato nazionale per la verità sui crimini dei GI. Gli Stati Uniti sono stati accusati di non farsi scrupoli ad usare armi biochimiche «per sterminare la nazione coreana per realizzare la loro violenta ambizione di dominare il mondo». Questo, dunque, lo “scenario criminale” descritto dal portavoce della Nord Corea, secondo cui gli Usa avrebbero fatto circolare indiscrezioni sulla minaccia biochimica della Corea del Nord per nascondere il loro progetto di trovare «un pretesto per scatenare una guerra biochimica contro la Corea». Nessuna paura comunque: il portavoce ha spiegato che Pyongyang non resterà a guardare le mosse degli Stati Uniti per scatenare una guerra biochimica, «ma concluderà il conflitto con gli Usa, l’impero del male, spazzandolo via dalla faccia della terra». (agg. di Silvana Palazzo)

Mentre continua la tensione tra Stati Uniti d’America e Corea del Nord e che lascia trapelare l’incubo di una terza guerra mondiale, nelle ultime ore si è registrata una svolta importante, come rivela DiariodelWeb.it. Il riferimento è all’intervento di Mosca che ha spostato le attrezzature militari pesanti verso il suo confine con la Corea del Nord. La svolta è giunta dopo la condanna da parte dell’Onu dopo l’ultimo test missilistico. Il Consiglio di Sicurezza Onu ha minacciato Pyongyang di imporre nuove sanzioni per il “comportamento altamente destabilizzante”. In un contesto già ampiamente critico, si va così ad inserire l’iniziativa da parte della Russia, volta a dissuadere la Corea del Nord. I media locali parlano addirittura di convogli militari in viaggio verso la frontiera nordcoreana fin dalla fine settimana. Vostok Media ha riferito l’avvistamento di attrezzature pesanti, tra cui vettori corazzati e elicotteri, a sud sulla strada Khabarovsk-Vladivostok. Tuttavia, come riferisce Telegraph, un portavoce militare russo ha dichiarato che la frenesia dell’attività militare farebbe parte di esercizi “di routine”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

La crisi palpabile tra Usa e Corea del Nord, negli ultimi giorni continua ad accumulare i timori a livello internazionale, al punto da far sempre più ipotizzare una quanto mai imminente Terza guerra mondiale. Mentre l’Onu ha condannato l’ultimo test missilistico di Pyongyang, la Cina ha allertato la sua aviazione. Sulla delicata questione, come riporta oggi RadioVaticana, si è espresso anche Francesco Sisci, corrispondente dalla Cina per il Sole 24 Ore, il quale ha commentato: “La Cina qualche anno fa era assolutamente contraria a un intervento forte contro la Nord Corea. Oggi è più possibilista, quindi ci troviamo di fronte a una partita molto diversa dal passato”. La speranza attuale è che Pechino possa avere il ruolo di “mediatore” tra Washington e Pyongyang. Una mediazione comunque complicata, come asserito da Sisci, che ha spiegato: “Washington vuole qualcosa dalla Corea del Nord, ma vuole qualcosa anche da Pechino; la Cina, a sua volta, vuole qualcosa dalla Corea del Nord, ma vuole qualcosa anche dall’America. Infine, ovviamente, anche la Corea del Nord vuole qualcosa sia dalla Cina che dall’America. Quindi, in questo senso la mediazione è estremamente complicata”. Dopo che la Cina ha allertato i suoi aerei sulla penisola coreana, il sentore è che il Paese abbia davvero iniziato a prendere in considerazione un possibile attacco dell’America contro la Corea del Nord. Un aspetto che dovrebbe farci allarmare, anche secondo il corrispondente del Sole 24 ore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

È passata forse troppo sotto traccia ieri sera la condanna del Consiglio di Sicurezza Onu al test missilistico della Corea del Nord, causa scatenante di questo iniziale clima da “terza guerra mondiale”: la dichiarazione del Consiglio che comprende Cina, Russia, Gran Bretagna, Usa e Giappone, ha posto i termini della minaccia di Pyongyang con la forte condanna per l’ultimo test missilistico lanciato dal regime di Kim Jong-un. «Sono pronte nuove sanzioni contro Pyongyang per il suo comportamento altamente destabilizzante», dichiara in maniera unanime il Consiglio del Palazzo di Vetro, per una volta d’accordo e concorde su una tematica di importanza capitale per l’intero scenario futuro nel Pacifico. L’invito “caldo” verso la Corea del Nord è quello di «non condurre ulteriori test nucleari, dato che le attività missilistiche illegali stanno accrescendo fortemente le tensioni nella regione e oltre». Il clima da scontro totale dopo questo “fuoco incrociato” di tutte le maggiori forze militari e politiche del mondo contro Pyongyang subisce una timida ma importante sospensione, nell’attesa che il regime nordcoreano replichi alla condanna dell’Onu: intanto ieri sera è arrivata una seconda forte condanna contro Pyongyang questa volta dall’Australia che fino ad oggi non era entrata nella “bagarre” diplomatica sulla crisi missilistica nel Pacifico. «Il possesso di armi nucleari della Corea del Nord non è inaccettabile per la nostra regione, per la società e, sicuramente, per la Cina», scrive la ministra degli esteri Julie Bishop in una intervista al Daily Telegraph. Guerra mondiale? Per ora è battaglia “diplomatica” mondiale, e speriamo che rimanga tale…

Se la crisi tra Usa e Corea del Nord minaccia un clima da forte guerra mondiale, la situazione in Siria non è certo da meno e vede di fatto gli stessi “protagonisti” della crisi nel Pacifico, eccetto Pyongyang ovviamente. Stando alle ultime rivelazioni fatte dalla Cnn questa mattina, le autorità siriane di Assad hanno fatto spostare praticamente molti dei suoi aerei militari in una base russa di Khmeimim in modo da proteggersi da eventuali altri attacchi missilistici degli Americani e della Coalizione Internazionale, dopo l’ultimo che ha semidistrutto una base di Damasco, innalzando il livello dello scontro con toni da terza guerra mondiale. «l presidente siriano Bashar al-Assad in questa maniera cerca protezione dal Cremlino», scrive la Cnn dato che Trump dovrebbe in questo modo attaccare direttamente la Russia. E allora altro che diplomazia, la guerra nucleare sarebbe lì ad un passo…

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