VACCINI OBBLIGATORI/ Per i bimbi dell’asilo: ecco la sentenza del Consiglio di Stato (Ultime notizie)

- La Redazione

Vaccini obbligatori per i bambini dell’asilo: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Trieste, confermando la pronuncia del Tar del Friuli (Ultime notizie)

scuola_studenti_2_lapresse_2017
Scuola (LaPresse)

I genitori che vorranno mandare i figli all’asilo nido e alla scuola materna dovranno vaccinarli. L’obbligo di vaccinazione, che era stato introdotto dal Comune di Trieste per l’accesso ai servizi educativi comunali da 0 a 6 anni, è stato infatti confermato dal Consiglio di Stato che ha stabilito la legittimità del provvedimento e ha ribadito la decisione già presa dal Tar del Friuli Venezia Giulia. I vaccini obbligatori, come riferisce La Repubblica, erano stati contestati da alcuni genitori che si erano appellati al cosiddetto ‘principio di precauzione’: secondo la loro tesi le autorità sanitarie non avrebbero fornito una completa informazione sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni, inclusa la possibilità di eseguire accertamenti sanitari preventivi per escludere il rischio di reazioni avverse. Il Comune di Trieste aveva introdotto l’obbligo di vaccinazione non solo per i bambini che frequentano gli asili nido o le scuole materne, ma anche gli spazi gioco e i servizi integrativi ricreativi.

Secondo il Consiglio di Stato i vaccini obbligatori sono coerenti “con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto, quali la minore copertura vaccinale in Europa e l’aumento dell’esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti” e non si pone “in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità”. Riguardo al ‘principio di precauzione’ i giudici hanno sottolineato che in questo caso “opera a tutela della salute pubblica e in particolare della comunità in età prescolare, prevalendo sulle prerogative sottese alla responsabilità genitoriale”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori