Michele Scarponi/ Valverde gli dedica la Liegi e dona i premi alla famiglia

- Morgan K. Barraco

Michele Scarponi, muore a 37 anni il ciclista vincitore del Giro d’Italia 2011. Alejandro Valverde gli ha dedicato la vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi tra le lacrime.

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Michele Scarponi (Wikipedia)

Non poteva essere diversamente: Michele Scarponi è morto ieri, ma la sua presenza era palpabile in gruppo anche nella Liegi-Bastogne-Liegi di oggi, la classica monumento in cui si è imposto Alejandro Valverde su Daniel Martin. E proprio il vincitore della corsa, sul traguardo, alzando le braccia in gesto di trionfo, ha indicato il cielo, a voler ricordare “Scarpa”, il gregario campione sempre pronto alla battuta, un corridore esperto e un punto di riferimento del gruppo. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Valverde non è riuscito a nascondere la commozione subito dopo l’arrivo:”Scusate, Michele era un mio autentico amico”, ha commentato lo scalatore Movistar. Oltre alle parole, però, lo spagnolo (che oggi ha ottenuto il quarto successo in carriera alla Liegi) ha voluto compiere anche un gesto concreto nei confronti della moglie e dei due gemellini di Michele Scarponi:”I premi della mia vittoria sono per la sua famiglia”, ha confidato Valverde, campione della bicicletta e della vita, proprio come “Scarpa”. (aggiornamento di Dario D’Angelo)

Grave lutto nel mondo dello sport in generale e del ciclismo in particolare in seguito alla morte di Michele Scarponi. Una tragedia inaspettata e che ha sconvolto l’intera provincia di Ancona. Nell’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, dove è stata allestita la camera ardente, come riporta Ansa.it da questa mattina si registra un flusso ininterrotto di persone, amici, conoscenti e sportivi, accorsi a rendere il loro ultimo saluto al ciclista, in attesa dei funerali che si terranno il prossimo martedì. La salma di Scarponi indossa la divisa del suo team, la Astana e nel feretro sono presenti anche i disegni dei figli, i due gemelli di appena 5 anni. A stringersi attorno alla famiglia della vittima anche Fabio Aru, il cui posto come capitano al Giro d’Italia era stato appena preso da Scarponi, ma anche Beppe Martinelli, direttore sportivo della squadra, oltre al presidente del Comitato regionale Marche della Federazione ciclistica italiana Lino Secchi. Lo stesso Secchi, nel parlare dell’incidente nel quale il ciclista ha trovato la morte, lo ha definito “un appuntamento triste con il destino”, sollevando a tal proposito il tema della sicurezza per gli sportivi che praticano la strada. L’omaggio a Scarponi è giunto anche questa mattina dal team Astana che si è presentato con il lutto al braccio in occasione della Liegi-Bastogne-Liegi. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Ha vinto proprio oggi, il giorno dopo la scomparsa di Michele Scarponi, una vittoria per nulla gioiosa o felice avvenuta al Giro di Croazia in preparazione al Giro d’Italia 2017. Vincenzo Nibali, per anni compagno di squadra di Scarponi, oggi ha trionfato nel breve giro nei paesi slavi ricordando con dedica commossa proprio quell’amico scomparso ingiustamente ieri dopo un incidente stradale. Si tratta del suo primo successo nel 2017 ma oggi non ci sono sorrisi sul podio: lacrime, tante lacrime si trovano sul volto dello Squalo siciliano che a pochissime ore dalla morte di Scarponi lo ha “onorato” con questa vittoria sportiva, in attesa di poterlo celebrare al meglio al Giro d’Italia in procinto di partire tra qualche settimana. (agg. di Niccolò Magnani)

Martedì pomeriggio a Filottrano sono stati fissati poco fa i funerali di Michele Scarponi, mentre a centinaia di chilometri di distanza, in Belgio, per la partenza della Liegi-Bastogne-Liegi sono state moltissime le manifestazioni di affetto e lutto per il grande ciclista scomparso ieri mentre si allenava. L’ultima grande classica del nord viene corsa quest’oggi ma tanti ciclisti in gara hanno condiviso momenti, gioie e dolori con Scarponi e oggi pedalare sarà ancora più difficile e tremendamente drammatico. Come riporta l’Ansa, «prima del via in prima fila ecco i corridori dell’Astana, la squadra di Scarponi. Il pubblico si è poi stretto intorno a loro, prima che partisse un lungo e commosso applauso». La gara in Ardenne oggi non avrà ovviamente tutti i prodromi di una festa, bensì il rispetto e il dolore per un grande campione e corridore che oggi non c’è più. (agg. di Niccolò Magnani)

Michele Scarponi ha scosso l’Italia: la tragedia della sua scomparsa durante un banale allenamento nelle sue zone ha colpito davvero tutto il mondo dello sport e non solo.A Filottrano hanno deciso di istituire la camera ardente a partire da domani al PalaGalizia, palazzetto dello sport del paesino in provincia di Ancona. Una comunità intera sconvolta da questo incidente tragico che ha portato via uno dei ciclisti più importanti della storia recente di questo sport. Il direttivo del Fan Club Michele Scarponi, appena saputo della notizia, ha emesso una nota breve ma molto commossa: «Non possiamo ancora crederci – fanno sapere – Un dramma. Dovevamo organizzarci per il Giro d’Italia, ci ritroviamo qui invece per preparare il funerale. Non possiamo ancora crederci». Esequie ancora non fissate ma avrebbero tenersi martedì prossimo, probabilmente al campo sportivo di Filottrano (fonte Resto del Carlino, ndr) per dimostrare come una comunità intera unita in questo sport e in questo campione decidono di riunirsi tutti insieme per l’ultimo saluto. (agg. di Niccolò Magnani)

Il mondo dello sport si riunisce nel lutto per la morte tragica di Michele Scarponi, uno dei cilisti moderni del panorama italiano. In tanti lo ricordano con affetto, in memoria anche di quella vittoria che lo portò a vincere il Tour of Alps del 17 aprile. In attesa di lanciarsi verso il Giro d’Italia numero 100, un evento che il ciclista attendeva con ansia. Una carriera che in molti punti è vicina a quella di un altro grande del ciclismo italiano Pantani. Anche Michele Scarponi, ricorda Il Fatto Quotidiano, era stato al centro di un’inchiesta per doping, che lo aveva portato alla squalifica. Diciotto mesi lontano dalle strade, ma anche in quel caso Michele Scarponi non si era dato per vinto ed aveva continuato a correre. 

Anche per questo suo spirito combattivo, Michele Scarponi continuava ad allenarsi senza sosta. Ed è proprio durante un allenamento, alle porte di Filotrattano, in provincia di Ancona, che ha incontrato la morte. A confermare il tristo annuncio è stato Renato Di Rocco, il Presidente della Federciclismo, come sottolinea Sky Sport. Il ciclista è rimasto vittima di un incidente mentre si trovava all’altezza di un incrocio, dove un 57enne avrebbe dimenticato di dare la precedenza, piombando addosso a Scarponi. Quest’ultimo sarebbe morto sul colpo. La salma di Michele Scarponi è stata trasportata intanto nell’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, su richiesta del magistrato. Sia la bici della vittima che il furgone del 57enne sono stati messi sotto sequestro. 

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