Madonna Medjugorje/ Ultimo messaggio del 25 aprile 2017: “testimoniate a quelli lontani dalla Grazia di Dio”

- Niccolò Magnani

Madonna Medjugorje, il messaggio del 25 aprile 2017: la Misericordia di Dio e la preghiera nell’attesa del nuovo messaggio. Attesa per il giudizio di papa Francesco.

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Messaggio della Madonna di Medjugorje, l'apparizione a Mirjana (LaPresse)

Nel messaggio del 2 aprile scorso dedicato a Mirjana Soldo, una delle veggenti della Madonna di Medjugorje che ad inizio mese ha assistito alla visione della Madre di Dio e le è stato affidato un messaggio particolare pochi giorni dopo il “consueto” messaggio del 25 di ogni mese. In quell’occasione il messaggio affidato a Mirjana puntava forte attenzione sulla preghiera per la Chiesa e gli apostoli che la guidano in un momento di forte intemperanza nel mondo. «Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore», scrive Mirjiana dopo la visione con la Madonna nel santuario di Medjugorje; all’interno del pensiero rivelato, la Madre di Dio avrebbe invocato anche il consueto e forte richiamo alla preghiera per tutti i cristiani, l’unico modo – dice la Madonna – che l’uomo ha per poter fare davvero qualcosa di attivo e sensato in questo mondo. «La preghiera vi aiuterà, perché la preghiera salva voi, la preghiera salva il mondo. Perciò, figli miei, pregate con le parole, con i sentimenti, con l’amore misericordioso e col sacrificio. Mio Figlio vi ha mostrato la via: lui, che si è incarnato ed ha fatto di me il primo calice; lui, che col suo sublime sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare», si legge nella parte centrale del messaggio dello scorso 2 aprile. Ancora attesa invece per il nuovo e ultimo messaggio che dovrebbe “uscire” oggi, trattandosi del 25 di questo mese d’aprile.

È stato pubblicato pochi minuti fa l’ultimo atteso messaggio della Madonna di Medjugorje, come ogni 25 del mese: per tutta la giornata è stato lungamente atteso da milioni di pellegrini e fedeli che tramite le parole della Madre di Dio, attraverso i veggenti bosniaci, sono stati convertiti in questi anni di dolori, sofferenze ed esperienze complesse. Ecco dunque il testo integrale pubblicato poco fa, dove la Madonna insiste sul concetto di preghiera e testimonianza a tutti coloro i quali si trovano lontani da Dio e dalla Sua presenza. «Cari figli! Amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani. Con la vostra testimonianza ed il vostro esempio potete avvicinare i cuori che sono lontani da Dio e dalla Sua grazia. Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

È un esercizio che lascia il tempo che trova, lo sappiamo eppure in periodi difficili come questo il messaggio della Madonna di Medjugorje spesse volte in passato è stato incentrato sulla preghiera da offrire per una pace tutta da ritrovare durante periodi di guerra. La situazione contemporanea non è meno preoccupante dato che tra la Siria e l’escalation nucleare pronta ad esplodere in Corea del Nord contro Stati Uniti e Giappone, i rischi di una nuova guerra mondiale purtroppo non sono solo “folli scenari”. La Madonna nei suoi messaggi invita sempre e costantemente alla preghiera, adducendo di volta in volta nuove motivazioni per le quali vale la pena offrire il proprio pentimento, la necessità della conversione e la preghiera al Signore. Non è detto che vi sia tutto ciò nel messaggio di oggi anche perché ovviamente, qualora fossero verificate vere ed effettive le apparizioni, non è certo l’uomo che possa “dettare” temi e questioni alla Madre di Dio. Eppure la forte speranza che dalla fede possa arrivare una parola di conforto e di rilancio per la grave situazione mondiale, quella, non ce la può togliere nessuno.

Oggi si attende il nuovo messaggio della Madonna di Medjugorje con i “consueti” milioni di pellegrini che nella piccola cittadina bosniaca vanno e vengono per sostare in preghiera davanti ai veggenti e al santuario mariano, luogo da 30 anni di apparizioni continue – secondo il racconto e la testimonianza degli stessi veggenti bosniaci – della madre di Dio. Nella Chiesa sono mesi di subbuglio per la decisione di Papa Francesco di volerne sapere di più specie sui problemi di natura pastorale e religiosa che possono scaturire da un’immensa “chiesa” a cielo aperto sulle colline di Medjugorje. È di questi giorni la presentazione del libro-inchiesta sul fenomeno delle apparizioni con un preciso riferimento allo stesso Bergoglio: « Medjugorje, l’inchiesta: aspettando il giudizio di Papa Francesco (Echos Edizioni», di Marco Paganelli, che ha voluto in sede di presentazione sottolineare il carattere di attesa per le decisioni del Santo Padre nei prossimi mesi. «La decisione di Papa Bergoglio è importante in quanto mette a tacere voci maligne di stampa inerenti a sue presunte dichiarazioni ostili nei confronti del fenomeno Medjugorje. Era impensabile, così come hanno sottolineato molti intervistati nella mia inchiesta giornalistica, una condanna dei sei veggenti perché quella località continua a generare molti frutti», spiega l’autore all’incontro di presentazione, come riporta AgenParl.

Ha parlato ancora in questi giorni, in attesa del nuovo messaggio della Madonna di Medjugorje, l’attrice e produttrice Claudia Kolla, una delle testimonianze più intense e interessanti nel mondo dello spettacolo, “redenta” come lo è stato Paolo Brosio dall’incontro e dalla conversione con la madre di Dio. In una intervista esclusiva per PapaBoys.it, l’ex attrice del piccolo schermo ha raccontato come in una vita radicalmente cambiata dopo la conversione l’incontro a Medjugorje con i veggenti durante le apparizioni ha sconvolto davvero tanto, se non tutto. «Quello è un momento in cui tutto si interrompe. Vedevo che pioveva, ma non sentivo la pioggia sull’ombrello. E penso che è davvero una bella esperienza accogliere la Madonna col cuore. Non mi è assolutamente passato per la testa di cercare segni, di guardare il cielo. Penso che quello sia un incontro che avviene nell’interiorità. Nel momento dell’apparizione non mi interessa troppo guardare la veggente, ma pregare davvero». La preghiera, l’invito alla preghiera e la preghiera in singolo e comunitaria: proprio questi elementi hanno reso sempre più crescenti le visite e i viaggio verso il santuario mariano. 

Si attende anche domani come ogni 25 del mese il messaggio della Madonna in apparizione al santuario di Medjugorje, nei mesi di più forti discussioni all’interno della Chiesa sulla veridicità o meno dell’intera vicenda religiosa e soprannaturale presente nella cittadina bosniaca. Lo scorso mese di marzo, il messaggio arrivato per il 25 aveva puntato tutto sulla misericordia di Dio e la preghiera per provare a esortare il mondo ad una conversione personale e generale, in periodi ancora una volta bui per l’umanità. Ecco il messaggio integrale diffuso il 25 marzo scorso, in attesa di quello che uscirà quest’oggi, sempre tramite l’intercessione dei “veggenti” di Medjugorjie: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti ad aprire i vostri cuori alla misericordia di Dio affinché attraverso la preghiera, la penitenza e la decisione per la santità iniziate una vita nuova. Questo tempo primaverile vi esorta, nei vostri pensieri e nei vostri cuori, alla vita nuova, al rinnovamento. Perciò, figlioli, io sono con voi per aiutarvi affinché nella determinazione diciate SÌ a Dio e ai comandamenti di Dio. Non siete soli, io sono con voi per mezzo della grazia che l’Altissimo mi dona per voi e per i vostri discendenti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

In questi ultimi giorni un’importante intervista condotta da Aletheia al Cardinale Gerhard Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede nella sede della Conferenza episcopale placca, ospite del Simposio organizzato da Vaticano e Fondazione Ratzinger sugli insegnamenti e la dottrina sociale di Papa Benedetto XVI. Per il capo dell’ex Sant’Uffizio, la vicenda di Medjugorje va tenuta ancora sotto stretta e delicata osservazione, compiendo una sorta di “raffreddamento” rispetto alle parole positive espresse dall’inviato di Papa Francesco, Vescovo Henryk Hoser, un mese fa. «È giusto e opportuno che le persone, ovunque si trovino, si accostino al sacramento della penitenza e della riconciliazione, ricevano la Santa Comunione e riflettano sul loro percorso di vita alla luce della fede. Considerando, per esempio, la vocazione al matrimonio o al sacerdozio», afferma nella prima parte dell’intervista il Cardinale Muller, mentre poi prosegue «uesta esperienza non dice nulla sulle presunte apparizioni e profezie. La Chiesa ha il diritto di dire in qualsiasi momento – che sia accettato o meno – se le apparizioni sono soprannaturali, o se sono piuttosto frutto dell’immaginazione della gente o di visioni soggettive, di esperienze religiose soggettive». In sintesi, per il Prefetto della Congregazione della Fede, il “caso” Medjugorje rappresenta ancora un mistero da assimilare senza giungere a conclusioni sotto ogni punto di vista. «Le presunte apparizioni di Medjugorje sono rivelazioni private. Non vanno escluse a priori, ma non rappresentano il significato della vera Rivelazione di Dio come verità e salvezza: è il papa, in quanto pastore supremo, a decidere sulla credibilità di questi fenomeni o sulla mancanza di credibilità», conclude Muller.

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