Terza Guerra Mondiale/ Sottomarino nucleare Usa è arrivato in Corea del Sud (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Terza Guerra Mondiale, ultime notizie di oggi 25 aprile 2017: Usa attaccano la Corea del Nord? Trump, “Onu sia pronto a nuove sanzioni contro i test di Pyongyang”

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Donald Trump e Xi Jinping (Lapresse)

Il sottomarino Usa a reazione nucleare è arrivato nel porto meridionale di Busan, in Corea del Sud. Un funzionario della Marina sudcoreana ha spiegato che lo Uss Michigan sta facendo una sosta di routine per far riposare l’equipaggio e fare rifornimenti. Il sottomarino non dovrebbe partecipare alle esercitazioni navali congiunte di Washington e Seul, ma il fatto che sia arrivato lo stesso giorno in cui la Corea del Nord festeggia l’anniversario della fondazione del suo esercito è tutt’altro che casuale. Intanto dopo l’incontro avuto a Tokyo tra rappresentanti di Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti è emersa la necessità di massimizzare la pressione su  Pyongyang. Lo ha annunciato Kim Hong-kyun, inviato speciale sudcoreano sulle vicende del Nord. In quest’ambito alla Cina viene dato molto peso, oltre che capacità di manovra. (agg. di Silvana Palazzo)

Alta tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord: protagonista della nuova puntata del duello a distanza è, suo malgrado, un cittadino statunitense. Detenuto dalle autorità di Pyongyang durante il weekend, è oggetto di un nuovo braccio di ferro. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha chiesto alla Corea del Nord di rilasciarlo: lo ha annunciato Sean Spicer, il portavoce della Casa Bianca, durante un briefing. Quando gli è stato chiesto se l’amministrazione Usa abbia chiesto la liberazione del suo cittadino, Spicer ha risposto: «Assolutamente». Il portavoce della Casa Bianca ha poi aggiunto: «La protezione dei cittadini statunitensi è una delle priorità più alte del nostro governo». Ora, dunque, si attende una risposta da Pyongyang, ma l’invio di un sottomarino nucleare nel porto di Busa, in Corea del Sud, è sufficiente per mettere ancor più pressione al regime nordcoreano di Kim Jong-un. (agg. di Silvana Palazzo)

Non intende abbassare il livello dello scontro e il clima da “terza guerra mondiale” il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che questa mattina ha inviato un sottomarino nucleare nel porto di Busa, in Corea del Sud per mettere ancora più pressione al regime nordcoreano di Kim Jong-un. La prova di forza della Casa Bianca si inserisce in un clima sempre più incandescente dopo le pressioni all’Onu per intervenire più attivamente contro Pyongyang. Il sottomarino nucleare Uss Michigan è arrivato lo stesso giorno in cui la Corea del Nord celebra l’anniversario della fondazione del suo esercito, ovvero oggi 25 aprile 2017: la Casa Bianca ha fatto sapere che questo ennesimo strumento della marina militare Usa non parteciperà alle esercitazioni navali congiunte di Seul e Washington nei mari della Penisola Coreana. Un modo per anticipare eventuali altri attacchi missilistici di Pyongyang, nel giorno di festeggiamenti nazionali? 

Il livello di scontro “mondiale” per la guerra (finora solo di parole) tra Usa e Corea del Nord è sempre peggiorando e il presidente Donald Trump intende ora convincere l’intero Consiglio di sicurezza dell’Onu, se Pyongyang proseguirà con i suoi test missilistici nucleari. «L’Onu deve essere pronta ad imporre nuove sanzioni alla Corea del Nord», ha affermato il primo inquilino della Casa Bianca incontrando gli ambasciatori dei 15 paesi membri del Consiglio di Sicurezza alle Nazioni unite. Prosegue intanto parallelamente il piano parallelo dei rapporti con la Cina di Xi Jinping, un filo diretto ormai per monitorare gli sviluppi della vicenda di Pyongyang. «Il presidente Trump ha criticato la continua belligeranza della Corea del Nord e ha sottolineato le azioni di Pyongyang destabilizzanti per la penisola coreana», ha fatto sapere la Casa Bianca, aggiungendo come lo stesso leader tycoon ha parlato anche ieri con il premier cinese affrontando la grave minaccia “da terza guerra mondiale” della Corea del Nord e del Pacifico. 

La situazione sembra ancora di più precipitare verso uno scontro sempre più preoccupante nei termini di una fantomatica “terza guerra mondiale”: dopo le accuse e gli scambi molto poco diplomatici tra Usa e Corea del Nord nelle ultime 24 ore, arriva una nuova dichiarazione assai dura questa volta dall’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, che arriva a parlare di raid da Washington qualora il regime nordcoreano decida di proseguire con i test nucleari. «Non faremo qualcosa a meno che non ce ne diano motivo», ha spiegato l’ambasciatrice delle Nazioni Unite temendo il sesto test missilistico nucleare di Pyongyang. «Se dovesse avvenire, allora il presidente Donald Trump entrerà in campo e deciderà cosa fare», conclude Haley, lodando l’intervento pacificatore della Cina che in queste ore sta stringendo i cordoni della diplomazia per provare qualche atto di distensione.

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