20 MILA ABORTI ILLEGALI IN ITALIA/ E’ allarme, e i medici obiettori non c’entrano nulla

- Niccolò Magnani

20mila aborti illegali in Italia: l’allarme lanciato dal Ministero della Salute che però difende l’obiezione di coscienza: l’attacco di Mdp e la replica dei ginecologi italiani

aborto_gravidanza_mamma_ospedale_incinta_lapresse_2017
(LaPresse)

Durante un question time alla Camera negli scorsi giorni, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ricordato le stime sugli aborti clandestini e illegali che ogni anno in Italia fanno gridare allo scandalo. Secondo il Ministero, gli aborti illegali sarebbero da 12 ai 15 mila casi di donne italiane, cui aggiungere dai 3 ai 5mila casi di donne straniere giunte nel nostro Paese: al question time hanno poi aggiunto i deputati di Mdp che le stime sarebbero anche più alte, sui 40/50 mila casi ogni anno e molti per “interventi casalinghi finiti male”. i dati però si scontrano con quelli delle indagini e processi in atto per violazione dell’articolo 19 della legge 194, come presentati dal ministro della Giustizia Andrea Orlando: «in tutto il 2016, si registrano 33 procedimenti penali per violazione dell’articolo 19 della legge 194 che vieta l’aborto al di fuori delle procedure autorizzate, con il coinvolgimento di 42 persone», si legge sui dati Ansa. Il ministero e il governo vengono attaccati da Mdp perché i dati prodotti dimostrerebbero come l’obiezione di coscienza in Italia sia altamente responsabile per tutti questi aborti clandestini. Il Ministero è di parere opposto e ha promesso di verificare al meglio i numeri esatti e le reali stime sugli aborti illegali: per il ministero della Salute l’obiezione non rappresenta un ostacolo al diritto della donna di ottenere un’interruzione di gravidanza quando lo richieda. I tempi di attesa per ottenerla dal Ssn, si legge nei report del Question Time, sono in continua diminuzione: «oggi il 65.3% di IVG è effettuato entro 14 giorni dal rilascio del certificato, e solo il 13.2% è effettuato oltre le tre settimane».

Son intervenuti ieri i ginecologi italiani dell’Aogoi in merito alla vicenda sollevata dal ministro Lorenzin sugli aborti illegali che ogni anno in Italia verrebbero compiuti in clandestinità. «“Quando si parla di aborti clandestini, i numeri sono intrinsecamente aleatori, proprio perché queste interruzioni di gravidanza vengono praticate in modo illegale e occulto. Non spetta a noi ginecologi entrare nel merito delle conclusioni che si possono trarre dalla presunta sproporzione fra aborti clandestini praticati e procedure penali a carico di chi è sospettato di aver indotto questi aborti», spiega Elsa Viora, Presidente Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani. La prevenzione viene innalzata come unico reale ostacolo contro l’aborto illegale, secondo l’Aogoi: «in particolare attraverso il counselling a favore delle donne che abbiano già fatto ricorso all’interruzione di gravidanza, e poi attraverso politiche di promozione di una contraccezione informata e responsabile, che non può passare, come purtroppo avviene oggi in Italia, per l’acquisto dei contraccettivi a totale carico dei cittadini». Secondo il parere della presidente dei ginecologi italiani, l’importanza che la prevenzione venga attivata prima, durante e dopo l’IVG è decisiva per poter accompagnare al meglio la scelta della donna. Resta aperto il “problema” dell’obiezione di coscienza, con i dati del Ministero e le relative risposte che non intendono criminalizzare gli obiettori che non vengono viste di buon occhio dalle altre formazioni politiche e da numerose associazioni che ritengono l’obiezione il “problema” principale per gli aborti clandestini. Un’accusa gravissima e soprattutto poco suffragata da fatti o prove certe.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori