ALESSIA CINQUEGRANA/ Primo matrimonio trans, video: la madre, “mio ex marito non l’ha mai accettata, io sì”

- Niccolò Magnani

Primo matrimonio trans, Alessia Cinquegrana si è sposata con Michele: video, la festa “rovinata” dagli insulti via social e sui muri di Aversa. Le polemiche e l’adozione in futuro

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Transessualità non è malattia mentale, il primo matrimonio in Italia

Dopo il matrimonio trans, il primo in Italia, ha voluto raccontare cosa ha provato e sentito la madre di Alessia Cinquegrana che fino a non molto tempo fa aveva un figlio di nome Giovanni che ora invece si è unito in matrimonio con l’amico Michele e che ha cambiato nome e identità di genere (senza operazioni). «Il padre – ha spiegato Filomena Della Vecchia, madre di Alessia, prima di assistere al rito ai microfoni del Giornale di Sicilia – non ha mai accettato ciò che sentiva mia figlia, io invece l’ho sempre appoggiata». Una giornata storica sicuramente per quanto potrà rappresentare questo matrimonio nella giurisprudenza italiana, ma certamente storica per quella famiglia che su quel “cambio di genere” ha visto disunirsi completamente. «Quando alcuni anni fa Alessia ci disse che si sentiva donna e voleva cambiare sesso, accettammo le sue parole senza problemi. L’importante è vederla felice», ha raccontato il nuovo marito della madre, Federico Belpasso, che ha accompagnato Alessia Cinquegrana al tavolo del Comune, dato che il padre non si è presentato al matrimonio (sono 11 anni che il loro rapporto è completamente interrotto).

Si è sposata alla fine Alessia Cinquegrana, il primo trans italiano con matrimonio civile a piena regola: un cumulo di polemiche e uno scontro di posizioni e opinioni che stanno riempiendo il web e i giornali questa mattina. I due sposi – primi nella storia in Italia “anatomicamente” uguali – si sono raccontati a Repubblica prima del matrimonio e hanno commentato tutta la “stranezza” della loro scelta, per nulla compresa dalle due famiglie (era presente solo la madre di Alessia/Giovanni, gli altri tre genitori). La prima trans sposata d’Italia ha per esempio affrontato cosa è stato riconoscere quando era piccola di non essere come gli altri bambini: «Io non sono diventata transessuale, sono nata così. Sono sempre stata femminile, mi vestivano da maschio ma rubavo a mia sorella i suoi abiti, i suoi fermagli, le bambole, le cose da bambina. Crescendo ho iniziato a capire. E a soffrire». Le offese, le prese in giro e una adolescenza in cui la danza è stata l’unica gioia – con il rifiuto del padre fin dall’inizio – perché permetteva di essere un maschio “più effeminato” degli altri. Un calvario e una gioia, li racconta insieme Alessia Cinquegrana, con affermazioni che certamente danno da pensare: «per me era chiaro che la natura mi aveva dato un corpo sbagliato e volevo con tutta me stessa diventare donna». Sempre nell’intervista, la prima trans confessa che a 12 anni già faceva la ceretta perché le sue gambe sembrassero quelle di una ragazza; «poi, piano piano, ho trovato i contatti a Napoli con le associazioni di transessuali e a 18 anni ho iniziato la mia trasformazione». 

E alla fine si è sposata Alessia Cinquegrana, il primo trans in Italia ad arrivare in matrimonio civile senza aver compiuto l’operazione della riattribuzione del genere sessuale (intervento demolitivo): la sua storia aveva fatto molto parlare negli scorsi giorni, dopo la sua intervista al Corriere della Sera dove raccontava la storia d’amore con il suo sposo nonché amico di infanzia, Michele Picone. «È la prima donna in Italia che, dopo aver avuto la riattribuzione di sesso senza doversi sottoporre all’intervento demolitivo, può felicemente coronare il suo sogno d’amore e unirsi in matrimonio con Michele Picone, dopo 11 anni di vita insieme. Una favola a lieto fine», scrive l’associazione Trans Napoli alla vigilia del matrimonio che si è tenuto ad Aversa in comune. Felice e frastornata dopo il momento storico che ha visto coronare un matrimonio trans con rito civile senza bisogno dell’intervento chirurgico: per Alessia, contattata ancora dal Corriere della Sera dopo il suo “Sì”, è un momento davvero importante. Oggi pomeriggio si è coronato il suo sogno, mentre rappresenta un momento sicuramente spartiacque anche per la legislazione italiana, creando un caso di giurisprudenza che nei prossimi anni porterà certamente novità e forse una buona dose di polemiche.

«Sono emozionantissima, dico alle migliaia di persone che sono nella mia stessa condizione di fare ciò che ho fatto io. Solo una cosa mi ha fatto male in questa vicenda: alcuni commenti negativi sui social. Sono donna e sono felice, sono Alessia, molto sensibile e religiosa. La migliore risposta alle offese è questa sala piena»: così racconta il primo trans in Italia che si è sposata con rito civile assieme al compagno e ora marito a tutti gli effetti. Il commento negativo è riservato ad una serie di insulti ricevuti in questi giorni sui social: non solo, altri commenti sono apparsi sul muro del Comune di Aversa prima del matrimonio, con alcune citazioni poco decorose tratte dalla Serie di Gomorra, «Alessia facimm’pesce e pesce…». dopo gli insulti ricevuti, la reazione di Alessia ha puntato anche all’immediato futuro, toccando un punto assai delicato che certamente farà ancora più discutere. «Adotteremo un bambino o una bambina io e Michele, possiamo farlo per legge e lo faremo»: in quanto “normale” matrimonio civile infatti godrà di tutti gli effetti per la legge sulle unioni civili e in campo di adozioni già alcune sentenze di tribunale vedono possibili speranze per la nuova coppia sposata ad Aversa.

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