TENTA DI UCCIDERE LA MOGLIE ANSIOSA/ Assolto dal tribunale: “è atto di carità”

- Niccolò Magnani

Tenta di uccidere la moglie anziana depressa: assolto in Inghilterra, “è un atto di carità”. Quando l’eutanasia diventa un (quasi) omicidio, il fatto e le conseguenze

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Inghilterra (LaPresse)

Ha del clamoroso quanto raccontato dal Guardian due giorni fa sulla sentenza in Inghilterra che ha giudicato un marito “assolto per atto di carità” dopo aver tentato di uccidere a martellate la moglie ansiosa e depressa. Il caso è stato ripreso oggi dalla collega Caterina Belloni su La Verità e tratta di questo individuo, Denver Charles Beddows, ex militare della Raf e poi meccanico che il 4 febbraio scorso ha provato a porre fine alla vita della moglie anziana a martellate (con diversi colpi prima di usare anche una padella) perché pare non potesse più vederla soffrire. L’ex militare, 95 anni e la moglie Olive, 88, da tempo soffrivano per la malattia della donna dopo 65 anni di unità matrimoniale: era cominciato tutto con un incidente stradale che portò non tanto un dolore fisico, smaltito abbastanza in fretta, quanto un costante e continuo stato d’ansia e di paure per non riuscire a riposare e per il forte timore di poter finire i suoi giorni in una casa di cura per anziani. Il marito da ormai settimane non riusciva più a sostenere che la sua donna, la sua moglie di una vita, potesse essere così “incastrata” nella propria paura e nella depressione; «non potevo accoltellarla, non me la sentivo, cosi ho preso un martello dal garage», ha raccontato l’uomo al processo che lo vedeva ovviamente accusato di tentato omicidio volontario.

Dopo aver “martellato” la moglie ha chiamato il figlio, subito accorso e sotto choc quando ha trovato la madre con la testa sanguinante e il padre senza parole, ha temuto il peggio: la donna però ha perdonato il marito e si è ripresa quasi subito dicendo che l’amato aveva solo assecondato la sua volontà. A questo puto il giudice non ha condannato l’uomo e non l’ha spedito in prigione, bensì è stato commutato il tutto in una pena simbolica di due anni per lesioni che comunque verrà sospesa per l’età dell’ex militare Raf. «Beddows non finirà in carcere perché è stato dettato dall’amore e da un atto di carità per la moglie che soffriva troppo», scrive la Corte inglese di Liverpool. Disperato per il dolore e la depressione della moglie, al marito è stato perdonato (anche dalla moglie, da quanto racconta La Verità di quest’oggi) l’atto di aggressione e tentato omicidio. Inutile dire come le polemiche siano scoppiata in Inghilterra quanto in tutta Europa per una tema assai delicato come la decisione di porre fine alla propria vita o a quella dei propri famigliari: si può uccidere per amore? È possibile essere perdonati dopo aver tentato di uccidere la propria moglie? La legge può “salvaguardare” i casi come questi, andando sempre di più verso un omicidio domestico mascherato da eutanasia? Le domande restano aperte e per nulla di facile risposta; il caso farà discutere mentre intanto l’Europa dimostra come vi sia sempre più bisogno di una legge e un’educazione personale e comunitaria che possa evitare scempi e degenerazioni nei prossimi anni a venire.



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