DIETA VEGANA VIETATA AI MINORI/ Carcere per genitori che la impongono: la proposta di legge

- Silvana Palazzo

Dieta vegana vietata per under 16: carcere per genitori che la impongono, la proposta di legge di Forza Italia firmata dalla deputata Elvira Savino. Si rischia fino a un anno di reclusione

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La dieta per prevenire le malattie croniche

Fino a un anno di carcere per i genitori che impongono la dieta vegana ai figli minori di 16 anni: è questa la richiesta di Elvira Savino, deputata di Forza Italia che ha presentato la proposta di legge. La pena potrebbe aumentare da 2 anni e mezzo a 4 se questa imposizione provoca una malattia o una lesione personale permanente. Da 4 a 6 anni, invece, se causa la morte. Se, invece, il bambino ha meno di 3 anni la pena va aumentata di un anno. La proposta di legge prevede, dunque, questa sanzione per «chiunque impone o adotta nei confronti di un minore di anni 16 una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata».

La credenza che la dieta vegetariana o quella vegana, che ne è una espressione più rigida, produca benefici alla salute dell’individuo ha spinto molti genitori a imporre questa alimentazione anche ai figli minori. La scelta va rispettata se l’adulto è consapevole e capace di autodeterminarsi, ma per la deputata di Forza Italia i problemi nascono quando sono coinvolti minori. L’esclusione di alimenti di origine animale e loro derivati è un comportamento sconsigliato dai medici nutrizionisti a «bambini, adolescenti, donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento». Elvira Savino ha evidenziato l’importanza di un’alimentazione che comprenda carne e pesce. «Rimane aperto il problema della carenza di vitamina B12 e di ferro eme, che può comportare considerevoli problemi neurologici e anemia», ha dichiarato la firmataria della proposta di legge.

Le numerose notizie di bambini ricoverati in ospedale per gravi carenze alimentari legate alla dieta vegetariana e vegana ha spinto la deputata azzurra a scendere in campo: «Si tratta di bambini letteralmente denutriti, messi in pericolo di vita da incauti genitori che hanno deciso di seguire e far seguire un movimento filosofico basato su uno stile di vita fondato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali». Elvira Savino, oltre ad aver stigmatizzato «le condotte alimentari incaute e pericolose imposte dai genitori a danno dei minori di età», ha spiegato di voler creare una nuova fattispecie criminosa così da non applicare il reato di maltrattamenti in famiglia. L’obiettivo della proposta è quello, dunque, di tutelare i minori rispetto ad un’alimentazione che comporta conseguenze gravi per la loro salute e il loro sviluppo.



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