MALASANITA’/ I medici non si accorgono che il bambino ha la polmonite e muore. Il padre si uccide

- La Redazione

Per una analisi medica sbagliata, un bambino di tre settimane è morto per insufficienza respiratoria. Pochi mesi dopo il padre distrutto dal dolore si è ucciso, ecco di cosa si tratta

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Non ha retto il dolore immenso provocato dalla morte del suo bambino appena nato. E’ successo in Inghilterra, dove evidentemente la malasanità esiste proprio come qui da noi. Nato da sole tre settimane il bambino aveva problemi respiratori, occhi sempre pieni di catarro secondo i genitori, che si rivolsero ai medici. Il medico che visitò il bambino la dottoressa Nandini Das però non riscontrò alcunché di particolare dicendo che per il problema agli occhi bastava usare dello shampoo. Per qualche motivo il medico non scrisse il referto sul suo computer ma su un pezzo di carta che andò perso. Cinque giorni dopo il piccolo ebbe una crisi respiratoria: non riusciva a respirare. Portato di corsa all’ospedale, vi è morto poco dopo per insufficienza multipla degli organi vitali, mentre le analisi hanno mostrato che aveva un coagulo di sangue nei polmoni. Gli è stata riscontrata anche una polmonite acuta: nessuno all’ospedale se n’era accorto. La dottoressa nel susseguente processo se l’è cavata senza alcuna condanna, ma il dolore del padre è stato così grande che qualche mese dopo, il giorno del suo compleanno, si è ucciso un mix letale di alcolici. Una doppia tragedia per la povera moglie che ha perso il figlio e il marito per la superficialità dei medici.



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