PERDE IL LAVORO E PROVA A UCCIDERE IL FIGLIO/ Mamma arrestata e ricoverata in psichiatria

- Silvana Palazzo

Perde il lavoro e tenta di uccidere il figlio: mamma 28enne di Calvenzano è stata ricoverata in psichiatria in stato di arresto, mentre il bimbo è stato affidato ad un parente

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(LaPresse)

Una mamma di 28 anni ha tentato di uccidere il figlio e poi di togliersi la vita, ma per fortuna non ci è riuscita. La donna di Calvenzano, nella Bassa Bergamasca, è accusata di tentato omicidio ed è stata ricoverata in un reparto di psichiatria, ma è in stato di arresto. Il piccolo di 20 mesi, che ha riportato ferite al collo e all’addome, è stato invece affidato a un parente. Dietro il terribile gesto ci sarebbe un dramma familiare ed economico: stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, sabato mattina la donna avrebbe scoperto di aver perso il lavoro in un famoso fast food.

La notizia ha scosso la 28enne, che è apparsa stressata e nervosa agli amici che ha incontrato nel pomeriggio in paese. L’atteggiamento è stato giudicato non abituale. «Vado a fare un giro in campagna», avrebbe confidato la donna ai suoi conoscenti incontrati per strada. Quando è tornata in paese, però, è stata notata subito dagli amici: sanguinava e aveva in macchina il figlio, ferito anche lui. Da una prima ricostruzione dei carabinieri è emerso che la 28enne avrebbe tentato di uccidere il bambino con alcuni fendenti all’addome e al collo, poi avrebbe provato ad uccidersi con una coltellata alla gola. Alla vista della donna e del bambino feriti, gli amici hanno chiamato subito il 112. Le ferite del bambino non sono risultate gravi, la madre è stata invece arrestata in ospedale.

Il gesto è maturato all’interno di un contesto difficile: la donna aveva avuto il bimbo da un ex convivente, forse straniero, per il quale aveva interrotto i rapporti con la sua famiglia. La vita di coppia, però, è stata tutt’altro che semplice: il rapporto con il convivente è stato descritto burrascoso e la 28enne si è ritrovata poi a dover fare fronte alle esigenze economiche legate alla nascita del figlio.

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