RIFIUTI A NAPOLI/ Foto su libro di geografia scatena la polemica: fotomontaggio o realtà?

- Dario D'Angelo

Rifiuti a Napoli: una foto con il lungomare sommerso dai rifiuti su un testo di geografia indigna un’insegnante che denuncia il fatto alla casa editrice. Ma si tratta di un fotomontaggio?

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L'immagine pubblicata sul testo di Geografia (da Il Corriere del Mezzogiorno)

Pensi al lungomare di Napoli e di certo non crederesti mai di vederlo sommerso dai rifiuti, soprattutto su un libro di geografia destinato ai ragazzi. Sullo sfondo lo splendore di Castel dell’Ovo, nel mezzo lo spettacolo delle onde, in primo piano la marea di rifiuti. Un contrasto che porta a riflettere sulla bellezza e sul degrado con cui tante città, e tra queste Napoli, sono spesso portate a fare i conti. Se non fosse che un’insegnante, come riportato da Il Corriere del Mezzogiorno, si fa convinta che quell’immagine è stata palesemente ritoccata: i rifiuti posizionati ad arte. Per questo motivo prima denuncia il fatto sul sito professioneinsegnante.it:”Cari colleghi in questo testo di Geografia Napoli è infamata con una foto che più finta non si può. Qualcuno lo usa?”. Poi si decide a contattare direttamente la casa editrice, che nega si tratti di un fotomontaggio e rilancia che è stata scattata da “un’importante agenzia giornalistica”. Dove sta la verità? Lo scrittore Angelo Forgione, presidente dell’associazione Vanto, spiega che quella immagine è già stata diffusa tempo addietro, “dopo una violentissima mareggiata verificatasi nel dicembre 2004”. Dunque di foto vera si tratta. Che il ritocchino dietro però ci sia, è un dubbio lecito se è vero che dalla spiaggia della Rotonda Diaz, data la distanza di Castel dell’Ovo, l’agenzia giornalistica avrebbe dovuto usare un “grandangolo fenomenale” per immortalare tutto. In ogni caso, aggiunge Forgione, la casa editrice avrebbe dovuto trattare la questione con più delicatezza:”Anche io ho inviato in data 9/2/17 una protesta alla responsabile della casa editrice evidenziando che quella foto, su un libro di formazione scolastica, con una didascalia in cui non è segnalata la straordinaria mareggiata, lascia intendere che quei rifiuti stanzino normalmente sulla spiaggia di Napoli ed è pertanto fuorviante, diseducativa, finendo col tradire i presupposti di un libro di testo. Ho evidenziato che sarebbe stato d’obbligo per l’editore di segnalare l’evento eccezionale, evitando di indurre gli studenti a credere che passeggiando sul lungomare di Napoli ci si imbatta in certo scempio. La mia interlocutrice mi ha risposto dicendo che la fotografia, a suo dire, ma sbagliandosi, risale all’emergenza rifiuti del 2010, e fa emergere un problema ambientale, e che era loro intento sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di una corretta politica ambientale, e al tempo stesso mettere in luce come la città partenopea abbia un ricco patrimonio culturale e artistico da proteggere. Chiaramente una risposta di comodo”. 



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