SAN BENEDETTO/ Santo del giorno, il 4 aprile si celebra san Benedetto il moro

- Alessandra Pavone

San benedetto il moro, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, martedì 4 aprile dalla chiesa cattolica. Nasce in Africa attorno al 1540, la sua storia

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

La storia di san Benedetto Manasseri rappresenta un percorso veramente unico che riesce a mettere in mostra come l’essere santi non è di certo una caratteristica, o per meglio dire un onore, che spetta solo ed esclusivamente alle persone di una certa etnia o comunque ad un numero chiuso di soggetti. San Benedetto Manasseri, infatti, nasce in Africa attorno al 1540 in una famiglia di schiavi e in tenera età, assieme ai suoi fratelli, è costretto a condurre quel genere di vita, ovvero essere lo schiavo di alcuni padroni che avevano in carico i suoi genitori e fratelli. San Benedetto, però, venne reso libero assieme a suo fratello Marco, e venne trasferito a San Fratello, un piccolo comune che si trova a Messina. Egli decise di vivere una vita molto differente dai suoi coetanei: viveva in maniera solitaria ed era particolarmente focalizzato sulle penitenze e sulla meditazione, abbracciando quindi uno stile di vita particolare che gli fece però attirare le antipatie dei suoi coetanei che, in diverse occasioni, non fecero altro che tormentarlo. Assieme a suo fratello Marco, decise di vivere in maniera eremitica presso un piccolo paese, ovvero Caronia, dove incontrarono Girolamo Lanza: Marco, piano piano, decise di staccarsi completamente dal fratello san Benedetto, intraprendendo una via che fosse meno pesante e soprattutto priva di troppi sacrifici. San Benedetto Manasseri, invece, decise di proseguire nella sua strada fatta di preghiere e penitenze: egli decise anche di aiutare la popolazione povera, dimostrandosi molto aperto ad accogliere le richieste di aiuto della popolazione.

Sia san Benedetto che Girolamo dovette poi lasciare il piccolo paese quando molte persone si recarono da lui per ottenere quelli che venivano definiti come piccoli miracoli: l’aiuto che il giovane ragazzo riusciva ad offrire alla popolazione altro non faceva se non rendere la popolazione sempre più bisognosa del suo aiuto, cosa che però lo stremava sia dal punto di vista fisico che mentale e spirituale. San Benedetto viaggiò, assieme a Gerolamo, in diversi paesi e la sua fama di giovane di colore che riusciva nell’impresa di compiere diversi miracoli semplici, non fece altro che rappresentare una sorta di peso dal quale difficilmente riusciva a scansarsi. Il giovane san Benedetto, che divenne anche un pellegrino pronto ad offrire il suo aiuto, tornò brevemente a Caronia dove venne eletto come monaco superiore del convento. Questo rappresenta un passaggio fondamentale visto che fu il primo uomo di colore ad ottenere tale carica anche se san Benedetto Manasseri era analfabeta. Il papa però non era molto convinto di questo e decise di abolire la comunità di Santa Domenica, costringendo san Benedetto Manasseri a riprendere i suoi viaggi in tutta Italia, durante i quali compii diversi miracoli e si dedicò interamente ad aiutare la popolazione bisognosa. Egli rivestiva anche il ruolo di cuoco in diversi centri e monasteri, aumentando la sua fama di uomo pronto ad aiutare il prossimo.

San Benedetto morirà nel 1589 presso il monastero di Santa Maria di Gesù, dopo essersi gravemente ammalato. Diverrà santo solo nel 1700 ed il culto verrà celebrato principalmente a Messina e Caronia, dove ancora ad oggi vi sono delle processioni e celebrazioni vista la particolare vita che svolte questo giovane e poiché egli è il primo santo di colore, da cui proviene il soprannome il Moro.

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