Stalliere torturato e braccia spezzate/ Video maneggio Caluso, Gianni Santi: “Volevano sbudellarmi!”

- Niccolò Magnani

Caluso, video denuncia Striscia La Notizia: stalliere torturato e con braccia spezzate per aver rivelato maltrattamenti su cavalli del maneggio nel Canavese. I fatti e le indagini

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Immagine d'archivio

Attimi di terrore per Gianni Santi, lo stalliere torturato dai proprietari del maneggio di Caluso, nel torinese. In seguito al video di Striscia la Notizia, l’uomo ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Stampa, in cui ha dato dettagli maggiori su quanto gli è accaduto. “Quel giorno mi sono detto che non avrei più rivisto mia moglie e mia figlia”, rivela ancora scosso, mentre ricostruisce la dinamica degli eventi. All’inizio, infatti, la figlia del titolare gli ha puntato contro le cesoie, con cui intendeva tranciargli le dita delle mani. “Ti sbudello”, avrebbe affermato, per poi concordare con il complice sul da farsi. Dall’uso dell’escavatore per seppellirlo fino alla “stangata” che gli hanno dato per tramortirlo. Quando poi si è risvegliato, si è ritrovato appeso al soffitto, legato e pronto per essere ucciso. “Lui aveva fatto tanti soldi, che poi si è mangiato con un locale”, continua, riferendosi al proprietario del maneggio. [Aggiornamento a cura di Morgan K. Barraco]

Orrore a Caluso, nel Canavese, dove uno stallieri è stato ritrovato torturato e con le braccia spezzate per aver denunciato alcuni maltrattamenti di quel maneggio alla troupe di Edoardo Stopp a Striscia la Notizia: il ritrovamento questa mattina con il dolore di ore e ore passate ad essere torturato solo per aver denunciato la vicenda dei cavalli maltrattai ad inizio febbraio. Succede a Caluso e a darne la notizia sono gli stessi inquirenti che avevano iniziato ad indagare dopo il blitz e la “soffiata” fatta ai militari e alla stessa troupe di Striscia. Dopo aver sospettato del loro stalliere, il titolare della scuola di equitazione a Caluso, un 63enne (Salvatore Carvelli), e la sua assistente di 29 anni (Camilla Cassina), lo hanno inseguito e rinchiuso per punirlo dopo le presunte soffiate alla trasmissione Mediaset. Come racconta il Corriere della Sera, il povero stalliere sarebbe stato prima picchiato a bastonate, poi appeso per i piedi e infine di nuovo picchiato fino alle svenimento. Solo in un secondo momento gli avrebbero spezzato anche le braccia, in una estrema punizione da film dell’horror.

Lo stalliere picchiato e torturato per ore nel maneggio di Caluso lo scorso 18 febbraio pare abbia rivelato ai militari e a Striscia la Notizia che i cavalli in quel maneggio non solo venivano maltrattati ma anche nascosti sotto terra con carcasse del tutto illegali. Dopo il blitz di questa mattina, sono state trovate e sequestrate numerose scatole di farmaci e sono in corso i controlli sui 37 cavalli trovati nel maneggio, per verificare le loro condizioni ed eventuali maltrattamenti. Intanto però ad avere avuto la peggio è stato lo stalliere: i due aggressori pare lo abbiano seviziato con il “torcinaso” usato di norma dai veterinari e poi spezzate anche entrambe le braccia in un epilogo davvero choccante. «Dopo l’intervento dei carabinieri è stata la volta delle ruspe che hanno cominciato a scavare in un terreno attiguo al maneggio: si sospetta infatti che sotto il prato possa celarsi una “fossa comune” piena di carcasse di cavalli», ha riportato poco fa una nota di Repubblica.



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