PORTO D’ARMI, BOOM DI RICHIESTE/ Escamotage dell’uso sportivo: pochi documenti e si comprano pistole e fucili

- Silvana Palazzo

Porto d’armi, boom di richieste: in un anno sono 150mila in piu`, in aumento soprattutto nel Nordest. Caccia alla licenza: usato l’escamotage dell’uso sportivo per aggirare gli ostacoli

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

Il Parlamento non riesce a trovare un accordo per la riforma della legittima difesa e, quindi, i cittadini decidono di difendersi da soli: si può spiegare anche così il boom di richieste di porto d’armi. Più che uno stivale l’Italia ora sembra una pistola: nel 2015 il dato relativo alle licenze è cresciuto del 12%. È caccia alla licenza, che si può ottenere per difesa personale, per uso venatorio o sportivo. Il primo percorso è quello più difficile, per questo si ricorre all’escamotage della detenzione di un’arma per uso sportivo. C’è stata, infatti, una stretta da parte delle prefetture sul fronte delle licenze. Il timore di vendette e ritorsioni, cioè di una difesa fai-da-te, è altissimo in Italia e lo dimostra anche il caso di Alatri, dove sono stati sequestrati i fucili posseduti dai parenti di Emanuele Morganti, il ragazzo ucciso a sprangate. L’ostacolo in Italia viene aggirato comunque con la richiesta di licenza per uso sportivo.

Ma gli italiani non richiedono solo la licenza: si esercitano nell’uso dell’arma. E, infatti, in due anni è cresciuto – come riportato da Libero – anche il numero di praticanti. Quello della corsa ai poligoni potrebbe essere, dunque, un fenomeno legato alla necessità di saper maneggiare una pistola proprio in un periodo in cui il senso di insicurezza cresce. Le iscrizioni ai poligoni di tiro sono cresciute in particolare nel Nordest, dove c’è la piaga dei furti e delle rapine in villa. In particolare, in Veneto le lezioni di tiro sono aumentate del 30% nel giro di due anni. Insomma, in Italia c’è voglia di difesa.

I costi non rappresentano un ostacolo: servono poco più di 132 euro per il rilascio del porto d’arma per difesa personale. L’impedimento maggiore in questo caso riguarda la dichiarazione di attestazione del bisogno di andare armati: bisogna spiegare la ragione per cui si inoltra la richiesta e solo se la domanda è fondata si ottiene il via libera. Alla richiesta ovviamente va allegata la certificazione che comprova l’idoneità psico-fisica all’uso delle armi, di aver prestato il servizio militare e di non essere riconosciuto obiettore di coscienza. La licenza vale cinque anni, ma la domanda di rinnovo va presentata annualmente. Per ottenere il rilascio di armi per uso sportivo o venatorio servono, invece, pochi documenti. 

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