PADRE SAMIR/ Il papa sbaglia: l’Islam non è una religione di pace

- La Redazione

Secondo Padre Samir Jhalil Samir, docente presso il Pontificio istituto orientale, papa Francesco non conoscerebbe abbastanza l’Islam che, dice, non è una religione di pace

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Papa Francesco (LaPresse)

Padre Samir Jhalil Samir, personalità molto conosciuta nel mondo della Chiesa ma non solo, egiziano (islamologo, gesuita come il papa, docente del Pontificio istituto orientale), in passato considerato tra i consiglieri di Benedetto XVI, ha rilasciato forti critiche nei confronti di Bergoglio nel corso di un incontro con la stampa tenutosi in Italia, in vista del viaggio del pontefice in Egitto. Come riporta oggi il sito Quotidiano.net, Padre Samir ha detto che Francesco non conosce veramente l’Islam, i suoi unici rapporti con il mondo musulmano risalirebbero a un rapporto di amicizia con un imam di Buenos Aires quando viveva in Argentina: “Bergoglio ha detto spesso che l’Islam è una religione di pace e questo è un errore, semplicemente” ha detto. Ha proseguito dicendo che il dialogo con l’Islam è certamente necessario e che in molti musulmani c’è l’idea della pace ” ma non posso leggere il Corano e pretendere che sia un libro il cui orientamento è la pace. E neppure la Sunna, il libro dei detti e delle gesta di Maometto”. Ha raccontato poi di un suo incontro privato con Bergoglio, in cui il papa gli avrebbe detto che la sua decisione di visitare l’università di Al-Azhar, il più grande centro teologico dell’Islam sunnita, si basa sulla volontà di riaprire un dialogo dopo le controversie suscitate dal noto discorso di Ratisbona di Ratzinger. Padre Samir dice di essere impegnato a “calmare” tutti quei cristiani che gli scrivono che il papa sbaglia a non associare l’islam al terrorismo e che grazie all’atteggiamento aperto di Bergoglio è stato riaperto un dialogo con l’imam di Al-Azhar. Ma nonostante questo, spiega che “Al-Azhar non è un’università generalista ma un centro teologico e di diritto islamico con un insegnamento che si limita alla lettera dei testi senza analisi critica e un’interpretazione aggiornata. Su molte cose è ferma a concetti medievali”.



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