San Giuseppe Lavoratore/ Santo del giorno: educare alla speranza per educare al lavoro (oggi 1 maggio)

- Alessandra Pavone

San Giuseppe lavoratore, viene ricordato nella giornata dioggi, lunedì 1 maggio 2017 dalla chiesa cattolica. Egli è considerato il protettore dei lavoratori

croce2_pixabay_2017
Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

Nella festa di san Giuseppe lavoratore risuonano particolarmente interessanti le riflessioni di Monsignor Giancarlo Bregantini, direttore della Pastorale Sociale del lavoro della Cei in Abruzzo: una regione funestata dal terremoto e con il lavoro che ha ovviamente risentito pesantemente per aziende, cooperative e semplici mansioni divenute di colpo in crisi per via delle scosse e dei crolli. Nel giorno in cui si festeggia il Santo del giorno dedicato al mondo del lavoro, è interessante vedere come ancora oggi la cultura e l’esempio di San Giuseppe può essere molto preziosa anche per le generazioni di oggi (e quelle future). «Questa è la sfida: educare alla speranza per educare al lavoro, nella risignificazione dell’azione politica», scrive nelle sue meditazioni mons.Bregantini, che puoi conclude (riportato da Historium.net). «Guardiamo a san Giuseppe lavoratore, come esempio di gratuità, prossimità e fedeltà che ci insegna a fondare la casa, il nostro Paese, come ha fatto lui, cioè sulla solidità della fede e dei valori di giustizia, inclusione, reciprocità e cooperazione, per custodire con amore la famiglia, le città, le nostre terre con tutte le loro ricchezze e risorse». (agg. di Niccolò Magnani)

Oggi è il primo maggio ma è anche per i cattolici la festa di San Giuseppe Lavoratore e proprio per la straordinaria figura del padre di Gesù il Papa qualche giorno fa ha voluto dedicare un pensiero completamente incentrato sulla capacità di sognare e sulla reale serietà con i compiti affidati. Già, perché il falegname di Nazareth con quel suo “sì” così difficile eppure cosi netto, ha permesso con libertà la nascita e la maturità del Figlio di Dio, con discrezione e silenzio a fianco del Cristo che in 30 anni di vita privata ha cresciuto, accudito e ammirato. «San Giuseppe dia ai giovani la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni», invita Papa Francesco nel pensare ad un santo come quello che si festeggia oggi. Lavoratore e sognatore, un uomo serio fino in fondo con un compito affidatogli non facile: «custode delle debolezze e del sogno di Dio, è un uomo che porta sulle sue spalle promesse di discendenza, di eredità, di paternità, di filiazione, di stabilità». In un altro passaggio della recente omelia in Vaticano sulla figura di San Giuseppe, il pontefice ha aggiunto, «questo sognatore è capace di accettare questo compito, questo compito gravoso e che ha tanto da dirci a noi in questo tempo di forte senso di orfanezza. E così questo uomo prende la promessa di Dio e la porta avanti in silenzio con fortezza, la porta avanti perché quello che Dio vuole sia compiuto». (agg. di Niccolò Magnani)

Ricorrono oggi, Primo Maggio, i festeggiamenti di San Giuseppe lavoratore, figura centrale nella storia cristiana e da sempre esempio di dedizione alla famiglia e al lavoro. In diverse località italiane viene annualmente celebrato san Giuseppe, con eventi religiosi e non solo che culminano in feste e processioni. Anche Modica, in provincia di Ragusa, oggi ricorda la figura dell’umile e grande lavoratore di Nazaret, onorando San Giuseppe da oltre 50 anni nell’ambito delle celebrazioni liturgiche che coinvolgeranno Contrada Zappulla. La comunità, dunque, anche quest’anno si riunirà per i festeggiamenti religiosi e folkloristici e che vedrà al centro della predicazione di Don Manlio Savarino il tema “In compagnia di Giuseppe di Nazaret”. Dopo la solenne celebrazione che si terrà questa mattina a partire dalle ore 10:00, seguirà il tradizionale corteo dei mezzi agricoli, mentre in serata, dopo la Santa Messa, si svolgerà la processione per le vie della contrada, che culminerà con un momento di svago, in seguito alla messa in scena della commedia teatrale “La giara”, della compagnia del Piccolo teatro. Un modo per ricordare il grande santo, “lavoratore per eccellenza”, e per riunire la comunità all’insegna della festa. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Nella giornata del 1 maggio, quella in cui vi è l’importante e sentita ricorrenza della Festa dei Lavoratori, il santo che la Chiesa Cattolica e il mondo cristiano ricordano è san Giuseppe lavoratore, noto anche con altri epiteti sempre legati al mondo del lavoro, quali ad esempio artigiano e carpentiere. San Giuseppe è ovviamente protettore dei lavoratori, ma non solo. Forse non tutti sanno che lo è anche dei moribondi e ovviamente dei padri. E’ uno dei più fulgidi esempi di ciò che significa essere cristiani. La tradizione tramanda che inizialmente san Giuseppe si era convinto che Maria l’avesse tradito, pur non volendo credere a tale ipotesi. Soltanto quando anche lui ebbe la Rivelazione si rese conto del grande compito che gli era stato affidato e decise di sposare Maria e fare da padre a colui che era il Figlio di Dio. San Giuseppe decise di accollarsi una importantissima responsabilità, con tutte le conseguenze del caso. Quel che appare abbastanza certo è che quando la figura di Gesù cominciò ad essere nota, san Giuseppe era probabilmente già deceduto. Tuttavia non si può stabilire con certezza una data della morte e nemmeno il luogo ove le sue spoglie mortali sono state sepolte. La figura di san Giuseppe è ovviamente importantissima all’interno della Chiesa Cattolica, tanto che figure fondamentali come quella di Papa Giovanni Paolo II hanno più volte affermato di rivolgersi a lui nei propri momenti di intima preghiera. 

, come detto in precedenza, è patrono di tutti quei lavoratori che si riconoscono nella fede cattolica. La scelta di commemorarlo nella giornata del 1 maggio la si deve a Pio XII. Tuttavia va specificato come il giorno in cui si dovrebbe ricordare la sua figura dovrebbe essere il 19 marzo, data che non è casuale, visto che si tratta di quella in cui viene celebrata la Festa del Papà. Molto importante è la processione che ogni anno viene organizzata a Gorra, piccolo centro ligure che si trova nella provincia savonese. La giornata dedicata a san Giuseppe si sviluppa attraverso una messa ed una processione, a cui fa seguito una piccola sagra. A Bisceglie i giorni in cui si ricorda questa importante figura della Chiesa Cattolica sono due, perchè da tradizione la processione si svolge nella giornata del 1 maggio, mentre il giorno successivo c’è una parte più profana dei festeggiamenti. Un dato curioso è che una figura fondamentale come quella di san Giuseppe non sia patrono di nessuna importante città italiana, ma al contrario solo di una frazione di un comune che si trova nell’entroterra barese, ovvero Montursi, che si trova nella municipalità di Gioia del Colle. Questa piccola realtà si caratterizza per essere in gran parte montuosa e offre paesaggi naturali. Questa frazione di Gioia del Colle è molto legata a san Giuseppe per un motivo ben preciso, ovvero la costruzione di un luogo di culto a lui dedicato che fu reso possibile dall’intervento statale. 

Ovviamente il 1 maggio di ogni anno non vi è soltanto la figura di san Giuseppe tra quelle che la Chiesa Cattolica ricorda e celebra insieme a tutti coloro che si riconoscono nei dettami del Cristianesimo. Altri Santi molto importanti che vengono commemorati sono, ad esempio, Sant’ Agostino Schoeffler e Sant’ Arigio. Sono diversi anche i beati che vengono ricordati in questa importante giornata. Tra i tanti se ne possono citare tre, ovvero Giuliano Cesarello, Mafalda Badessa di Arouca e Vivaldo Eremita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori