Sesso con il prete, poi lo denuncia/ “La Chiesa copre don Maurizio Colbacchini” (Pomeriggio 5)

- Silvana Palazzo

Relazione con il prete, poi lo denuncia: il caso di Messina a Pomeriggio 5. Parrocchiana racconta tutto da Barbara d’Urso oggi, lunedì 15 maggio. La ricostruzione dello scandalo a luci rosse

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Pomeriggio 5, Barbara d'Urso

Racconto choc a Pomeriggio 5 da parte di una parrocchiana messinese che ha avuto una relazione con don Maurizio Colbacchini. La donna, per la quale Barbara d’Urso ha usato Anna come nome di fantasia, ha raccontato particolari clamorosi della sua storia con il sacerdote. «La Chiesa lo sta coprendo. Ho fatto degli esposti, ma mi hanno detto che c’erano varie denunce, senza spiegarmi se è ancora sacerdote», ha esordito nello studio di Pomeriggio 5. Poi ha ricostruito la vicenda: tutto è cominciato quando si è rivolto a lui per chiedere una preghiera di liberazione da alcuni malefici. «In quel periodo stavo male», racconta Anna. Si vedevano quindi tutte le settimane, poi con maggiore frequenza: «Dopo aver avuto un incidente ci siamo visti tutti i giorni perché non potevo andare in Chiesa e si fermava a casa mia. Ad esempio, guardavamo insieme a letto la televisione. Cominciò ad abbracciarmi e a baciarmi, a me faceva piacere perché ero completamente sola». Da un’amicizia profonda il rapporto si è trasformato: «Ai rapporti sessuali ci siamo arrivati poco a poco. Mi disse che si era innamorato di me e che ero la sua donna. Ma non si fermava a dormire, andava via la notte. Gli ho chiesto di non fare più il prete, ma lui mi diceva che non avrebbe potuto fare nient’altro e di non preoccuparmi». Dopo il trasferimento a Salina don Maurizio Colbacchini è scomparso: «L’ho cercato ma mi evitava. Una volta però ci siamo incontrati e mi ha detto che quello che faceva con me lo faceva anche con altre donne».

Torna ad occuparsi degli scandali a luci rosse che fanno tremare la Chiesa cattolica. Nello studio di Pomeriggio 5 oggi, lunedì 15 maggio, verranno raccontati i dettagli della relazione tra una donna di Messina e l’ex parroco di Malfa. Ci sarà, infatti, l’ex amante del sacerdote veneziano che rivelerà tutti gli aspetti più “piccanti” della storia. Tutto è accaduto nel 2014: incontri e mail d’amore, poi la fine della relazione perché i i fedeli della chiesa di San Pietro Apostolo a Mili San Pietro hanno cominciato a intuire e sussurrare. L’amante, denunciata per aver preso a sassate l’auto del religioso, è uscita per la prima volta allo scoperto nel 2015 attraverso i microfoni di Notiziarioeolie.it, mentre oggi sarà protagonista della nuova puntata di Pomeriggio 5. Sedotta e abbandonata dal prete, ha presentato esposti in Vaticano e all’arcidiocesi di Messina, oltre che alla magistratura, con e-mail e registrazioni audio. Quali nuovi particolari rivelerà da Barbara d’Urso?

– La relazione tra un parroco e una fedele, di cui parlerà oggi Pomeriggio 5, è finita male ed è sfociata in una “guerra” legale. La donna, che è uscita allo scoperto e oggi parlerà nello studio di Barbara d’Urso, non considera la sua azione una vendetta: il suo obiettivo è «evitare che questo uomo possa fare del male ad altre donne fragili, così come è accaduto a me». Quando ha raccontato per la prima volta la sua storia a Notiziarioeolie.it ha ammesso di aver sbagliato, ma spiegato anche di aver creduto nei suoi sentimenti. «Ho poi scoperto di avere davanti solo uno che si avvicina a chi vive momenti di debolezza, per poi riuscire a soddisfare i suoi istinti sessuali», ha raccontato nell’intervista. Ha deciso di denunciare il prete, che per questo suo comportamento non può fare il sacerdote.

E per dimostrare di non essersi inventata nulla, ha raccolto le e-mail che si è scambiata con il sacerdote veneziano, il quale in una dell’8 ottobre 2014 scriveva che «tra un passaggio in macchina e un film a casa, il naturale affetto che un pastore nutre per la sua pecorella, e la riconoscenza che la pecorella nutre per il pastore, sono diventati qualcosa di molto forte che né la distanza né i terremoti né le eruzioni vulcaniche potranno ormai spezzare». Un mese dopo, invece, la clamorosa retromarcia: le manda una e-mail nella quale certifica la fine della loro relazione. «Carissima, è un travaglio lento, molto doloroso. Ma credo di riconoscere in tutto ciò una mano del cielo che ci guida verso la santità che può far diventare un piccolo amore molto umano in un grande amore spettacolo ai santi e agli angeli del cielo».

La donna, però, ha avuto parole molto dure anche per l’arcivescovo di Messina, Calogero La Piana, il quale le avrebbe detto in un colloquio: «Non si attacchi ai preti. Le sue uniche parole sono state: ho capito tardi che questo sacerdote è fragile». Il diretto interessato ha poi commentato la vicenda spiegando, come riportato dall’Ansa, di essersene preso carico per verificare quanto accaduto: «Mi corre l’obbligo di invitare tutti a non cedere alle facili seduzioni di una notizia presumibilmente scandalistica, cercando di astenersi da giudizi sommari che sarebbero sicuramente irrispettosi della verità delle cose e della complessità dei fatti ed orientandosi al rispetto ed alla riservatezza che devono essere garantite a qualsiasi persona umana e che in questa vicenda, a causa di imprudenti sovraesposizioni mediatiche, non sono state tutelate».

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