APPLE PAY/ Pagare con IPhone, come funziona e con quali banche. L’opzione iWatch

Apple pay: cos’è e come funziona il nuovo sistema di pagamento. Sbarca finalmente in Italia il metodo per effettuare acquisti e transazioni col proprio iPhone o con un dispositivo Apple

17.05.2017 - Fabio Belli
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Il mercato italiano potrebbe essere stravolta dalla novità Apple Pay e cioè dalla possibilità di usare l’iPhone come fosse un vero e proprio bancomat. Una rivoluzione che sicuramente porterà anche molti dubbi agli italiani, da sempre preoccupati quando si trovano di fronte a situazioni che magari mettono in dubbio anche la sicurezza dei loro conti in banca. Tra le tante novità che garantiscono la sicurezza c’è anche la possibilità di sincronizzare l’iWatch e rendere più facili i nostri acquisti. Sicuramente questo potrebbe essere un modo per vendere di più un prodotto che, smaltito l’entusiasmo della novità, non ha poi preso così piede in Italia. Una novità che potrebbe portare molti italiani ad acquistare questi particolarissimi orologi sincronizzati direttamente con l’iPhone e la possibilità di gestire la situazione con maggiore sicurezza e organizzazione. Ovviamente ora si aspetta una possibile risposta dalle maggiori case che gestiscono situazioni legate all’utilizzo di android e che portano alla volontà di gestire con attenzione anche queste novità su cui la Apple è sempre la prima ad arrivare. (agg. di Matteo Fantozzi)

Apple Pay approda in Italia e Jennifer Bailey, la vicepresident di Apple alla guida del nuovo sistema di pagamento, spiega perché il nostro Paese è stato scelto: “’Italia per noi è un mercato strategico perché ha una buona percentuale di Pos contactless, ovvero il 50%, che da oggi potranno utilizzare Apple Pay. Inoltre vedo una buona adozione nel food e lifestyle”. Come si legge su Ilsole14ore.com, la manager spiega che nell’ultimo anno “l’utilizzo del servizio è cresciuto del 450% del mondo e che i punti di forza sono semplicità, sicurezza e privacy”. Il meccanismo è semplice: una volta approvata la carta, la banca crea un numero account crittografato che viene memorizzato nel “secure element” di Apple, ovvero un chip certificato. Il numero è univoco e non finisce né sui server Apple né su iCloud. Quando avviene il pagamento con NFC il chip di Apple fornisce al POS il numero account e un codice di sicurezza dinamico diverso dal numero della carta. In caso di perdita del telefono o dell’Apple Watch si possono disattivare a distanza con “Trova iPhone”. Se si cambia iPhone invece le carte andranno inserite nuovamente.

Apple Pay sbarca in Italia oggi, 17 maggio 2017, ma inizialmente il servizio funzionerà solo con poche carte di credito e prepagate: al momento il servizio può essere usato solo dai clienti Unicredit e Carrefour Bank dotati di carte Maestro, Visa, Mastercard o V Pay (by Visa) e Boon, la carta virtuale indipendente. A breve seguiranno anche altri istituti come American Express, CartaBCC, Fineco e Widiba. Nulla da fare invece con altre carte Visa, Mastercard e Maestro. Tra i partner della grande distribuzione dove è già possibile fare acquisti c’è invece già di tutto, da Auchan a La Rinascente. Nell’elenco completo delle carte di credito, banche, esercizi, app e siti che già supportano il servizi troviamo Maestro, MasterCard, Visa e V Pay per quanto riguarda carte di credito e debito. Le banche che attualmente aderiscono ad Apple Play sono Boon, Banca Carrefour e Unicredit. Quelle che si aggiungeranno entro la fine di quest’anno sono American Express, Carta BBC, Expedia Smart, Fineco, Hype, Banca Mediolanum, N26 e Widiba. Gli esercizi in cui è possibile acquistare con Apple Pay sono: Apple, Auchan, Autogrill, Carrefour, Eataly, ePrice, Esselunga, Euro Spin, La Gardenia, H&M, Leroy, Merlin, Lidl, Limoni, Media World, Mondadori Store, OVS, La Rinascente, Sephora, Simply, Unieuro. Le app e i siti in cui è già possibile utilizzare Apple Pay sono: Zara, Unieuro, Etsy, Tannico, Showroom Prive.com, Supermercato 24, JD Sports, Booking, Musement, EasyJet, Trainline Europe, Hotel Tonight, Smith Hotels, Uber Viaggi, ParkAppy, Deliveroo, Foodora, TransferWise, Touchnote, Kickstarter, Stockisti, Saldi Privati, ePrice e Giglio.com.

Con Apple Pay il proprio iPhone diventa a tutti gli effetti un portafoglio. Non si tratta di una novità assoluta visto che il sistema di pagamento messo a punto dall’azienda è attivo già dal 2014, ma la notizia è che ora anche gli utenti italiani potranno usufruire del servizio. L’ufficialità è stata comunicata dalla vicepresidente di Apple, Jennifer Bailey, che ha comunicato come gli utenti italiani potranno ora usare i propri dispositivi per effettuare pagamenti non solo in rete, ma anche nei negozi che frequentano ogni giorno. L’approdo in Italia non è casuale, ma arriva per Apple Pay in un momento di grande crescita e sviluppo, con i pagamenti effettuati tramite il sistema che solo nell’ultimo anno, nelle 15 nazioni nelle quali è attivo, è aumentato del 450%, arrivando a servire oltre dieci milioni di utenti. Ora anche in Italia si potrà utilizzare Apple Pay grazie agli accordi con istituti di credito e catene di negozi come Auchan, Carrefour Bank, Unicredit e Eataly.

Quando si parla di pagamenti tramite dispositivi mobili e sfruttando applicazioni web il nodo della sicurezza è sempre importantissimo, ed Apple Pay non fa eccezione. Jennifer Bailey ha spiegato come per funzionare Apple Pay sfrutti la tecnologia NFC, che permette semplicemente di avvicinare il proprio iPhone, o un qualsiasi tipo di dispositivo Apple, ad un POS di quelli che i negozi utilizzano per i pagamenti senza contanti, e vedere così la transazione completata. Un po’ come succede con i codici QR quando si viaggia o si vuole accedere ad un servizio tramite smartphone. La sicurezza delle transazioni viene garantita dai sistemi già vigenti per quanto riguarda i device Apple, come il Touch ID che permette di riconoscere l’utente proprietario tramite le sue impronte digitali, ed i codici di sicurezza personali impostati dagli utenti stessi. Entro la fine del 2017 lo sbarco in Italia di Apple Pay sarà perfezionato ed il suo utilizzo allargato anche agli utenti American Express e Banca Mediolanum, per raggiungere il massimo sviluppo anche nel nostro paese.

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