IGOR VACLAVIK/ Killer di Budrio: Argenta, scatta il “Piano K” ma nessun allarmismo in atto (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Igor Vaclavik, “il Russo”: ultime notizie, si cerca il Killer di Budrio e le tracce ancora sono insufficienti. Trovate scritte inneggianti a Norbert Feher e minacce agli ispettori

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Igor il russo

Igor Vaclavik resta ancora un super ricercato da oltre un mese e mezzo. Lo spietato killer non si arrende ed il latitante continua a seminare il terrore in tutta la zona rossa, al punto da aver spinto il Comune di Argenta a modificare il suo programma relativo ad un evento che coinvolge 900 bambini: non si svolgerà infatti in aperta campagna ma dentro le mura cittadine. A darne notizia è Il Fatto Quotidiano che riporta i progetti futuri in merito alla manifestazione Argenta Città Bambina, mutati con l’adozione del “Piano K” da applicare nel caso in cui Igor non fosse stato catturato entro il 19 maggio. L’evento dunque avrà luogo ma con qualche importante modifica. Eliminate intanto le gite in campagna, come da tradizione, dove attualmente si concentrano le operazioni di ricerca del latitante, mentre le attività che coinvolgeranno i più piccoli saranno tutte svolte nel centro cittadino. “Tutto sarà concentrato lì, in un’area circoscritta, lontana dalla campagna. Non vogliamo creare allarmismi o paure infondate, ci atteniamo alle disposizioni concordate ma i giochi, gli espositori, le visite guidate e tutto quello che è Argenta Città Bambina ci saranno”, ha commentato in merito Giulia Cillani, assessore alle associazioni del comune di Argenta. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

La ricerca dell’uomo “imprendibile” prosegue e dopo un mese e mezzo ancora non si hanno significativi passi avanti: Igor il Russo ancora non si trova, mentre le ricerche proseguono senza sosta ancora per le campagne del Bolognese e del Ferrarese. Intanto, come se non bastasse la frustrazione per gli inquirenti di inseguire un singolo uomo senza poterlo trovare da 50 giorni, qualche buontempone ha lasciato scritto sui muri del cimitero nel Ravennate “Igor, c’è anche…” e poi ancora “qui ti ci mando..”. Sono minacce, molto probabilmente non scritte da Igor Vaclavik ma comunque dal risvolto inquietante, specie per essere state ritrovate in un cimitero e tra i casolari abbandonati.

Al posto dei puntini di sospensione, svela il Resto del Carlino, ci sarebbe il nome di un ispettore della polizia minacciato e nel mirino, presunto, di Norbert Feher. Ripetiamo, potrebbe trattarsi di un pessimo scherzo, ma non si può tralasciare nulla visto il terrificante precedente del Killer di Budrio, l’uomo più ricercato del centro Italia. «Alcuni di noi hanno visto le scritte domenica mattina – spiega il direttivo dell’Eurocarp club, associazione per la difesa dell’ambiente – nel muro del cimitero di Sant’Alberto e in un casolare a Savarna. Abbiamo ovviamente subito avvisato la polizia provinciale che in seguito ha trovato altre scritte simili anche altrove». Solidarietà anche dal mondo della politica per gli agenti minacciati, con la Lega Nord che fa sapere in una nota: «Ai due ispettori minacciati – scrivono Liverani e Berti – va innanzitutto la nostra solidarietà. Chi ha scritto queste frasi sappia che la Lega Nord non arretrerà un millimetro nella sua azione di sostegno alle forze dell’ordine».

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