OBBLIGO VACCINI/ No vax, “meglio abortire piuttosto che vaccinare mio figlio”

- Niccolò Magnani

Obbligo vaccini, no-Vax: “meglio abortire piuttosto che vaccinare i propri figli”. Polemiche con Coordinamento anti-vaccini, tso ai genitori reticenti la “ricetta” altrettanto choc

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Il Codacons e il Corriere Veneto annunciano oggi una clamorosa uscita del Coordinamento veneto per le libertà delle vaccinazioni (i no-vax) avvenuta sulla trasmissione di Radio Gamma 5 condotto da Fernando Donolato. Ha ospitato ieri l’intervento di una donna incinta che sul tema dei vaccini obbligatori imposti per decreto dal Governo Gentiloni ai bambini fino ai 6 anni di età, ci è andata giù pesante a dir poco. «Piuttosto che vaccinare il mio bambino, preferisco abortire», riporta il portale online del gruppo a difesa dei consumatori italiani.

Una deriva choc che poi è proseguita nel corso della trasmissione, con il dialogo tra la madre anti-vaccini e il presidente del Coordinamento veneto per la libertà delle vaccinazioni: «Ha ragione, invitiamo tutte le gestanti a interrompere la gravidanza, oppure ad andare all’ estero, come molte famiglie stanno facendo.

O a imitarci: noi a settembre toglieremo i nostri figli dagli asili, mentre quelli in età da elementari studieranno a casa. E allora vedrete quante scuole chiuderanno». Gli anti-vaccinisti nei giorni scorsi avevano fatto sapere di fare ricorso contro i vari sindaci e di proseguire diritti per la loro battaglia contro la vaccinazione obbligatoria, a costo di pagare le multe; questa ultima uscita smaschera però una intenzione ben più grave e “ribelle” rispetto al tema complesso dei vaccini obbligatori a scuola.

L’attacco durissimo prosegue poi, ancora con Donolato: «a chi dice che le vaccinazioni salvano milioni di vite replico: nel 1872 in Germania il vaiolo uccise 70mila persone, nonostante il 95% della popolazione fosse vaccinata». Prosegue poi con una carrellata di corsi e ricorsi storici, tra fake news e “complottismi” che fa risultare il vaccino un autentico nemico della salute pubblica, piuttosto che il contrario. Come riporta poi il Corriere Veneto, a Padova Flavio Zanonato quando era sindaco aveva disposto alcuni Tso (trattamento sanitario obbligatorio) contro i genitori reticenti, come conferma lo stesso europarlamentare Pd: «E’ vero, l’ unico modo per obbligare i reticenti a immunizzare i figli era disporre il Tso e io ne ho firmati diversi.

Ho sempre creduto in questa forma di prevenzione, la scienza dimostra che ha salvato e salva centinaia di milioni di vite, anche se in qualche caso non escludo effetti collaterali. Ma il beneficio per la collettività è immensamente maggiore. I vaccini sono una tutela per se stessi e per gli alti». Dagli aborti ai Tso, pare che i confini del tema vaccini raggiungono due opposte visioni dai tratti profondamente pericolosi: una svolta educativa e ragionevole serve come il pane oggi, dove anche le convinzioni più radicate sulla sanità preservata con le vaccinazioni vanno riguadagnate. Senza uccidere nessuno, soprattuto.

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