Steve e Chris/ I senzatetto eroi dell’attentato di Manchester

- Emanuela Longo

Steve e Chris, senzatetto eroi, ultime news: le storie dei due uomini che si sono prodigati a fornire immediatamente aiuto alle vittime dell’attentato di Manchester.

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Steve, uno dei due senzatetto eroi

Dopo il terribile attentato di Manchester che si è consumato alla Manchester Arena al termine del concerto di Ariana Grande dello scorso lunedì sera, inevitabilmente si è messa in moto la macchina di solidarietà per dare soccorso e sostegno alle vittime ed alle loro famiglie. Tra coloro che si sono immediatamente prodigati nel prestare i primi aiuti ci sono anche due senzatetto diventati eroi: Stephen Jones e l’amico Chris Parker. Sono stati loro ad aiutare per primi le vittime dell’attentato e dopo il loro gesto, gli inglesi si sono mobilitati per ringraziarli ed aiutarli il più possibile. La loro storia è riportata oggi da Repubblica.it e rappresenta un raggio di sole nel dramma che la Gran Bretagna sta vivendo in questi giorni di grande paura e lutto. Steve e Chris, al momento dell’attentato si trovavano proprio nel foyer dell’Arena, dove stavano chiedendo l’elemosina. Dopo aver udito la terribile esplosione che ha provocato 22 morti e numerosi feriti, i due senzatetto non hanno seguito la scia di chi si apprestava a fuggire, ma si sono diretti verso le vittime nel tentativo di dare una mano.

Chris ha raccontato alla Press Association la sua esperienza: “Sono stato scaraventato a terra e quando mi sono rialzato ho visto che c’erano dei corpi sul pavimento”. L’immagine dei bambini coperti di sangue l’ha sconvolto ma non fermato: “Ho visto una bambina senza gambe. Non sapevo cosa fare, l’ho avvolta in una maglietta delle bancarelle e le ho chiesto dove fossero i genitori”, ha aggiunto. Poi si è prodigato affinché la piccola potesse raggiungere la prima ambulanza disponibile. Anche Steve ha raccontato l’orrore al quale ha assistito asserendo di non aver dormito dopo quanto visto.

All’emittente britannica Itv, il senzatetto Steve ha raccontato la terribile notte dell’attentato a Manchester e l’assenza di dubbi nel fornire immediato aiuto alle vittime. “Mi piace pensare che loro avrebbero fatto lo stesso se ad aver bisogno di aiuto fossimo stati noi”, ha aggiunto. Ed infatti, oggi gli inglesi si sono mobilitati con varie iniziative a partire dagli appelli diffusi sui social da parte di chi intende trovare i due senzatetto eroi per aiutarli o anche semplicemente ringraziarli. Sono attualmente tre le iniziative aperte sulla celebre piattaforma di crowdfunding GoFundMe, finalizzate alla raccolta di denaro in loro favore. Anche il mondo del calcio si è mobilitato: David Sullivan, dirigente del club inglese West Ham United, insieme al figlio Dave si è offerto di pagare ai due senzatetto una casa per sei mesi, in modo da permettere a Steve e Chris di potersi rimettere in piedi. I due avevano lanciato un appello sui social per riuscire a trovare i senzatetto e grazie a Twitter ci sono riusciti. A mettersi sulle loro tracce anche Marc Zammit, regista britannico, che vuole inserire i racconti di Steve e Chris nel suo nuovo documentario basato sui senzatetto.

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