FESTA PER LA STRAGE DI MANCHESTER/ Bar incendiato dopo bufala di Carmelo Abbate: “Era solo una segnalazione”

- Silvana Palazzo

Festa per la strage di Manchester? Bar incendiato dopo la bufala di Carmelo Abbate. Il giornalista si difende: “Era solo una segnalazione”. Mattino Cinque prende le distanze…

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Festa per la strage di Manchester? (Mattino Cinque)

Le fake news possono produrre danni reali: lo sa, suo malgrado, bene Adil, proprietario del Marrakech Lounge Bar di Pioltello. Secondo il giornalista Carmelo Abbate in quel bar qualcuno avrebbe festeggiato l’attentato di Manchester. L’indiscrezione, rivelata durante la puntata del 23 maggio di Mattino Cinque, ha l’effetto di accendere gli animi in quel comune della provincia di Milano, al punto tale che il bar resta vittima di un attentato incendiario. «Sono stato contattato da cittadini di Pioltello che mi hanno raccontato che ieri sera in un bar, verso le 11, c’era gente che esultava e brindava. Al termine di questa puntata chiederò ai carabinieri di Pioltello di accertarsi se c’era in corso una festa di compleanno e quale compleanno si festeggiava, visto che mi dicono che è un ritrovo di spacciatori extracomunitari, ed eventualmente di sapere qual è la quotidianità di queste persone», ha raccontato Carmelo Abbate alla conduttrice di Mattino Cinque, Federica Panicucci. Peccato, però, che si trattasse di una bufala…

E purtroppo per questa falsa notizia nella notte tra il 24 e il 25 maggio ignoti hanno lanciato del liquido infiammabile sulla saracinesca del bar, dandogli fuoco. Le fiamme sono state subito domate, quindi i danni riportati dal Marrakech Lounge Bar sono lievi, ma resta tanta paura per Adil. Il giovane musulmano allora ha deciso di invitare tutti i cittadini di Pioltello sabato per un aperitivo solidale “Senza etichetta”. Da Carmelo Abbate, però, non si aspetta solo delle scuse: «Quel giornalista mi ha fatto tanto male: deve pagare per i danni morali e di immagine che mi ha provocato. Quella sera nel mio bar c’erano poche persone, stavamo guardando la tv ma a mezzanotte il locale era chiuso e io ho saputo dell’attentato solo una volta a casa», ha dichiarato all’Adnkronos.

Il giornalista di Panorama, però, si è difeso dalle accuse piovutegli addosso dopo che è scoppiato il caso: «Io ho soltanto riferito una segnalazione che era già pubblica. E l’ho fatto tutelando le parti interessate. Quale sarebbe la fake news? Dove sarebbe lo sciacallaggio di stampo razzista?». Carmelo Abbate nel post pubblicato su Facebook (clicca qui per leggerlo) ha spiegato che durante la pausa pubblicitaria ha contattato la sua fonte, ritenuta qualificata, per verificare la notizia. Inoltre, ha specificato di non aver mai fatto il nome del bar di Pioltello. «Ho chiamato, ho parlato con il comandante della caserma, ho dato il riferimento del post su Facebook e l’ho messo in contatto con la persona che lo aveva scritto», ha aggiunto il giornalista, secondo cui il caso è figlio di strumentalizzazioni politiche nelle quali non intende entrare.

Nel mirino, però, è finito anche Mattino Cinque, che all’indomani dell’indiscrezione si è occupato del caso di Pioltello, intervistando il titolare del bar che dal canto suo ha negato quanto rivelato da Carmelo Abbate. Ciò però non è bastato per placare gli animi e, infatti, c’è stato poi l’attacco incendiario. E il programma prende allora le distanze da quanto accaduto: «Dopo una segnalazione fatta in diretta, rientra nel dovere di cronaca accertare la verità con equilibrio ed è questo quello che abbiamo fatto e neghiamo ovviamente qualsiasi nesso causa effetto tra quello che è successo al bar e la nostra trasmissione, che continuerà a fare il suo lavoro». Clicca qui per leggere il comunicato stampa di Mattino Cinque.



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