RAMADAN/ Cos’è e quando inizia? Possibile attacco dell’Isis: “Colpite gli infedeli in Europa”

- Morgan K. Barraco

Ramadan, che cos’è, quando inizia e come “funziona”. Il digiuno forzato non è obbligatorio per tutti e dura dall’alba al tramonto. Prima di iniziarlo bisogna pronunciare il niyyah

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Ramadan cos'è e quando inizia (Wikipedia)

Il Ramadan è un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli musulmani, perché si celebra l’annuncio della Rivelazione fatta dall’angelo Gabriele a Maometto. Ma potrebbe rappresentare quest’anno l’occasione per un nuovo attentato terroristico: lo chiede l’Isis, che ha lanciato un appello eloquente ai suoi seguaci. Ha chiesto loro di portare avanti una «guerra totale per colpire gli infedeli in Europa» durante il Ramadan. Alla vigilia dell’inizio del mese sacro per l’Islam, lo Stato islamico invita i suoi fratelli musulmani «ad attaccare gli europei nelle loro case, nei mercati, nelle strade e nei raduni». L’indiscrezione è stata riportata dai media britannici, che citano un video pubblicato su Youtube dal titolo “Dove sono i leoni della guerra?”. Il Califfato è tornato a parlare dell’attentato di Manchester: «Non disprezzate il lavoro. Proseguite e avrete una grande ricompensa o martirio durante il Ramadan». (agg. di Silvana Palazzo)

E’ già iniziato il Ramadan, il mese sacro per l’Islam perchè associato al “mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini”. Così cita il Sura II, indicando il Ramadan nel nono mese del calendario islamico. Quest’anno il digiuno previsto come atto basilare per tutti i fedeli terminerà il prossimo 24 giugno ed è obbligatorio per ogni musulmano, fatta eccezione per alcune categorie che ne sono esenti. Rientrano infatti tutti i ragazzini in età prepubere, così come i malati cronici, gli anziani, le donne in stato interessante o in fase di allattamento e i viaggiatori, ovvero tutte quelle persone per cui seguire un digiuno forzato potrebbe comportare un rischio.

Il Ramadan è invece proibito per le puerpere e per le donne che stanno vivendo il ciclo mestruale. L’obbligo del digiuno è previsto nello stesso Sura II, versetto 183, in cui si stabilisce che solo tramite la sua osservazione i fedeli potranno divenire “timorati di Dio”. 

Il Ramadan rappresenta a tutti gli effetti un mese di purificazione, durante il quale è presente il Lailatu I-Qadr, ovvero la Notte del Destino. E’ in quest’occasione che le porte del cielo sono più dischiuse rispetto che al resto dell’anno, pronte ad accogliere i fedeli ed a donare le grazie. In questo frangente, infatti, vengono chiuse le Porte del Fuoco in modo che i demoni non possano fare le loro incursioni nei cuori dei fedeli. Il Ramadan prevede inoltre un preciso arco di tempo, che va dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. Per poter affrontare la giornata, i fedeli potranno consumare prima dell’inizio del digiuno forzato un suhur, ovvero un pasto leggero che permette di affrontare la giornata al meglio.

Va ricordato che il Ramadan non prevede un’astensione totale solo da cibo e bevande, ma anche dai pensieri o azioni malvage e dai rapporti fisici. Dall’alba al tramonto, i fedeli non dovranno mentire, litigare o calunniare le altre persone. Il Ramadan non è valido se non preceduto dall’intenzione (niyyah), ovvero l’atto di fede con cui i musulmani decidono di soddisfare la richiesta divina. Subito dopo il tramonto, i fedeli si riuniranno in preghiera, a cui seguirà l’iftar, ovvero il consumo di acqua e datteri. 

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