ANDIAMO A MISSIONARE/ Video, Papa Francesco cita Rovazzi per farsi capire dai giovani

- Morgan K. Barraco

Papa Francesco incontra i giovani a Genova e li invita a cambiare visione della vita: “Andiamo a missionare” adatta il tormentone di Rovazzi al messaggio del Pontefice

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Foto LaPresse

Andiamo a comandare, il celebre tormentone che ha reso famoso Fabio Rovazzi, ha evidentemente conquistato anche il Papa. Durante la sua visita a Genova, il Pontefice ha infatti parodiato il titolo della canzone del blogger, adattandolo ad un messaggio fideistico, più vicino ai giovani. “Andiamo a missionare” è diventato già un must fra i giovani cattolici e cristiani, che ieri si sono raccolti in migliaia a Piazzale Kennedy, in attesa dell’arrivo della papamobile. Sulla falsa riga di Rovazzi, Papa Francesco ha voluto usare una terminologia più vicina ai fedeli di ultima generazione, lanciando al tempo stesso il messaggio centrale della sua omelia, basata appunto su missione e preghiera.

Lo spunto per il neo tormentone è stato dato a Francesco da una ragazza, come sottolinea Radio Vaticana, che ha chiesto al Pontefice come essere missionari verso i coetanei, specie fra quanti rimangono vittime di violenza, alcool e droga, se non dell’oscurità. Ed è qui che si fa strada il termine “missionare”, che secondo il Papa indica permettere che Dio trasformi i cuori dei fedeli, in modo da poter dismettere i panni da “turisti”, quelli che portano ad avere una visione superficiale dei fatti della vita. 

La missione secondo Bergoglio permette infatti di cambiare “lo sguardo, ci cambia il modo di andare per la vita, da turista a coinvolgersi, e ci toglie dalla testa quell’idea che ci sono gruppi, che si ono nella Chiesa i puri e gli impuri”. Un particolare che sottolinea quanto detto dal Pontefice alcuni giorni fa in un’altra occasione, in cui ha invitato a costruire ponti piuttosto che muri. Una visione di insieme che vede il popolo mondiale come figli di Dio, ugualmente peccatori ed allo stesso tempo capaci di divenire Santi. Una missione possibile solo se ci si allontana dai giudizi, incentivati dalla società odierna, e che spinge piuttosto ad amare l’altro al di là dei limiti e di quanto vedono gli occhi di ognuno. Un discorso che il Pontefice riallaccia infine all’emergenza migranti, che vede molti Paesi chiudere le porte ai bisognosi senza riconoscere le similitudini fra popoli. “E’ normale che il Mediterraneo sia diventato un cimitero?” si chiede e chiede ai giovani Bergoglio, sottolineando di come per primo si alza per porre fine all’odio che sta dilagando in tutto il mondo.

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