CHIESA & POLITICA/ Nuovo Presidente Cei e Papa Francesco: svolta cattolica all’antipolitica?

- Niccolò Magnani

Chiesa e Politica, nuovo Presidente Cei Gualtiero Bassetti e Papa Francesco: pronta la svolta anti-politica della Chiesa Cattolica? La “provocazione” di Ernesto Galli della Loggia

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La svolta della Chiesa all’antipolitica, la necessità di un nuovo impegno politico dei cattolici e due personalità forti e importanti come Papa Francesco e Gualtiero Bassetti, nuovo Presidente della Cei: sono tanti i temi lanciati dall’editoriale sul Corriere della Sera del professore Ernesto Galli della Loggia che prende in seria considerazione la possibile nuova “svolta” della Chiesa Cattolica Italiana con il pensionamento delle epoche Bagnasco e soprattutto Ruini e l’approdo ad un decisivo “allontanamento” dalla politica. «La designazione del cardinale Bassetti alla presidenza della Conferenza episcopale italiana è stata generalmente considerata la prova di quella definitiva svolta «antipolitica» voluta da tempo da papa Francesco e finalmente adottata dall’episcopato della Penisola», scrive Galli della Loggia avendo come attenzione principale quella di comprendere come oggi, la Chiesa, guardi e consigli un percorso specifico per fedeli e non. Con una Chiesa più fuori dalle scelte politiche, i “nuovi” compiti che restano sono quelli (decisivi, intendiamoci) di occuparsi degli emarginati e dei poveri e in secondo luogo anche dei profondi mali del mondo.

Con queste due macro-missioni, secondo il professore sul Corriere, dovrebbe “risolversi” la nuova Chiesa italiana di Bassetti-Bergoglio, con saluto positivo dell’opinione pubblica e della politica in senso di Parlamento e Istituzioni. Già, «la vasta popolarità di papa Francesco è dovuta in misura significativa proprio all’immagine che ci si è fatta del suo pontificato come orientato precisamente in queste due direzioni. Le quali, tuttavia, mi pare che lascino in certo senso irrisolto il problema non da poco del ruolo delle Chiese nazionali: un problema che ha un rilievo tutto particolare in Europa», si chiede Galli della Loggia. La necessità, secondo il professore universitario, è che vi sia ancora uno spazio “intermedio” che possa servire come uno spunto originale e utile in uno Stato sempre più secolarizzato e ostile all’intromissione dei cattolici.

Secondo Ernesto Galli della Loggia, le figure di preti, associazioni e anche Papi negli anni scorsi hanno dimostrato come – al netto di eccedenze e intromissioni “gratuite” – vi sia ancora un bisogno stretto di una figura “politica” nel senso di attenzione al bene pubblico da parte della Chiesa. «C’è per caso qualcuno convinto che nelle elezioni del ‘48 la Chiesa avrebbe fatto meglio a non «fare politica»? Senza il suo impegno non solo probabilmente non ci sarebbe stato De Gasperi ma non ci sarebbero state le cooperative, le società di mutuo soccorso, le associazioni sindacali, le lotte per l’emancipazione, che hanno rappresentato una parte non proprio indifferente dell’Italia migliore», si legge ancora nell’editoriale prezioso sul Corriere. Bassetti in questo senso, dopo la sua elezione, ha indicato Don Milani e Giorgio La Pira come figure di riferimento, non esattamente due personalità cattolica “lontane dalla politica”. «Di quell’impegno dei cattolici l’Italia ha forse ancora oggi bisogno. La domanda allora è: può mai esserci senza la Chiesa o a prescindere da essa? Mi sembra difficile pensarlo». E sinceramente, anche per noi…

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