PAPA FRANCESCO/ “Lontani dallo Spirito Santo la fede diventa fredda o ideologica”

- Niccolò Magnani

Papa Francesco, Omelia in Santa Marta: “lontani dallo Spirito Santo porta ad una fede fredda o ideologia”. Le parole di Bergoglio nella settimana della Pentecoste, “serve cuore irrequieto”

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Papa Francesco (LaPresse)

Nuova omelia del giorno per Papa Francesco, come sempre dalla cappella in Santa Marta, e nuovo attacco contro la “fredda fede” che rischia di diventare ideologia se si allontana dal calore dello Spirito Santo. Nella settimana che porta verso la Pentecoste, Bergoglio insiste sull’importanza centrale dello Spirito nella vita cristiana, l’elemento forse più complesso da comprendere nel mistero divino fattosi carne e rimasto nei secoli proprio tramite quello Spirito donato da Dio sugli apostoli dopo la Pasqua e l’ascensione al Cielo. «Bisogna lasciarsi interpellare dallo Spirito Santo, imparare ad ascoltarlo prima di prendere decisioni. Se si è a lui docili, la fede acquista calore e la vita ha senso, altrimenti la fede è fredda o, peggio, sfuma in ideologia», è la sintesi estrema dell’omelia prodotta dal Papa questa mattina. Uno Spirito “caldo” che muove il cuore di chi ne viene investito, come avvenuto in chi aveva visto Gesù: «Io sono capace di ascoltarlo? Io sono capace di chiedere ispirazione prima di prendere una decisione o dire una parola o fare qualcosa? O il mio cuore è tranquillo, senza emozioni, un cuore fisso? Ma certi cuori, se noi facessimo un elettrocardiogramma spirituale il risultato sarebbe lineare, senza emozioni. Anche nei Vangeli ci sono questi, pensiamo ai dottori della legge: erano credenti in Dio, sapevano tutti i comandamenti, ma il cuore era chiuso, fermo, non si lasciavano inquietare», esorta il Papa, sottolineando la centralità nel lasciarsi “inquietare dallo Spirito Santo”.

«Sentire e discernere: discernere quello che sente il mio cuore, perché lo Spirito Santo è il maestro del discernimento. Una persona che non ha questi movimenti nel cuore, che non discerne cosa succede, è una persona che ha una fede fredda, una fede ideologica. La sua fede è un’ideologia, tutto qui», ricalca ancora il Santo Padre, spiegando come la presenza di Dio in Terra tramite quello spirito in realtà è continuamente un pungolo alle nostre azioni. «Chiedo che mi guidi per il cammino che devo scegliere nella mia vita e anche tutti i giorni? Chiedo che mi dia la grazia di distinguere il buono dal meno buono? Perché il buono dal male subito si distingue. Ma c’è quel male nascosto che è il meno buono, ma ha nascosto il male. Chiedo quella grazia? Questa domanda io vorrei seminarla oggi nel vostro cuore». Serve un cuore irrequieto per Papa Francesco, per poter ascoltare cosa la realtà ha da dirci e cosa può realmente “insegnare” al nostro cuore spesso arido e “freddo”. «Chiediamo la grazia di imparare questo linguaggio di ascoltare lo Spirito Santo», si chiude l’omelia del Pontefice in Santa Marta.



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