Salerno-Reggio Calabria: caso Monorchio? / Video, inchiesta Report: le intercettazioni incastrano Giandomenico

- Morgan K. Barraco

Salerno Reggio-Calabria e il caso Monorchio: padre e figlio coinvolti nello scandalo Grandi Opere? Che ruolo ha avuto Andrea Monorchio nell’inchiesta contro Giandomenico?

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Sarà un’inchiesta delicata quella realizzata da Report ed in onda stasera relativa al malaffare negli appalti della Salerno-Reggio Calabria. Il programma porrà l’attenzione su legame esistente tra il tema oggetto dell’indagine e l’ex Ragioniere Generale dello Stato, Andrea Monorchio. Quesito che emerge alla luce degli arresti eseguiti e tra i quali spunta anche il nome di Giandomenico Monorchio, figlio di Andrea. Proprio lui, in qualità di ingegnere, aveva il compito di controllare l’esecuzione dei lavori da parte della Salini-Impregilo, mentre ora è accusato di aver realizzato una società parallela che prendeva commesse dalle medesime ditte che avrebbe dovuto controllare. E come mai l’incarico era andato proprio al figlio dell’ex Ragioniere Generale dello Stato? Ricordiamo che quest’ultimo era presidente dell’Ispa, società pubblica che finanziava le grandi infrastrutture. C’è un legame con questo?

Da alcune intercettazioni ambientali sono emerse le preoccupazioni del capocantiere circa la qualità del cemento. Ad intervenire alla trasmissione Report è stato Gianluca Putzolu, del Gruppo Valverde NO Tav, il quale ha evidenziato le sue preoccupazioni in seguito ad un crollo di una parte della galleria di recente costruzione e che travolse, ferendoli, due operai. Non solo: Giandomenico Monorchio saprebbe anche della presenza di amianto ma si sarebbe preoccupato solo dei costi da affrontare in più. Emerge anche questo dalle intercettazioni ambientali nelle quali ammette: “A noi l’amianto comunque ci porterà un peso anche per quanto riguarda le analisi mediche in più”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Sono ormai chiuse da febbraio le indagini di concorso in corruzione che ha interessato Giandomenico Monorchio ed altri 37 indagati, per via dell’inchiesta su diverse società collegate agli appalti per la realizzazione del 6° Macrolotto della Salerno-Reggio Calabria. Secondo le prime indagini, Giandomenico Monorchio avrebbe infatti creato delle società parallele per beneficiare delle commesse destinate ad aziende di cui doveva controllare l’operato, in qualità di supervisore della Salini Costruttori. Questa sera, lunedì 29 maggio 2017, Report approfondirà il caso grazie ad un servizio di Luca Chianca, dal titolo “In viaggio con papà”. Il coinvolgimento di Giandomenico Monorchio nell’inchiesta ha dato vita ad ulteriori dubbi riguardo al possibile ruolo avuto dal padre Andrea Monorchio, ex Ragioniere generale dello Stato, che ha sempre sottolineato come il figlio fosse innocente. Eppure è possibile che la nomina ricevuta da Monorchio Junior sia attribuibile anche al ruolo ottenuto dal padre nella Ispa, società pubblica che oltretutto finanziava le Grandi Opere.

Senza considerare quanto svolto invece per la Salini Costruttori da Andrea Monorchio, in qualità di Presidente del collegio sindacale al fianco di Claudio Valerio e Gennaro Mariconda, sindaci effettivi. “Farmi passare come un traffichino che trova i lavoretti al figlio è un’azione miserabile”, ha sottolineato Andrea Monorchio in un’intervista a La Repubblica. Anzi, il Ragioniere di Stato è sicuro che il figlio Giandomenico sia stato incastrato perché aveva scoperto gli illeciti collegati con i lavori della Salerno-Reggio Calabria. Per la Procura di Roma, invece, Giandomenico Monorchio avrebbe agito in accordo con il direttore dei lavori per la tratta TAV Milano-Genova e del terzo valico ferroviario dei Giovi, ed avrebbe ricevuto “promesse di utilità consistite in forniture di servizi nel settore delle prove” a favore della società Kronotech, parte della Crono srl e collegabile a Monorchio. 

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