Bonus Mamme 2017/ Inps, 800 euro: cosa succede in caso di aborto spontaneo? (Domande, oggi 4 maggio)

- Niccolò Magnani

Bonus Mamme 2017, Inps: oggi 4 maggio via libera alle domande del beneficio da 800 euro per ogni figlio nato nel 2017. Come funziona, chi ne ha diritto e come si fa

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(LaPresse)

Un punto certamente interessante all’interno delle tante sottocategorie e requisiti del Bonus Nascita (“bonus mamme) su richiesta disponibile da oggi, riguarda l’ipotesi sfortunata di un aborto spontaneo a gravidanza ormai avanzata. Il sito dell’Inps precisa che la domanda può comunque essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza alla data del 1 gennaio 2017, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di una interruzione per aborto spontaneo. L’istituto previdenziale assicura che la domanda per il Bonus Mamme dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento sfortunato, e che il beneficio economico arriverà ugualmente. Secondo nodo da sciogliere è invece quando si arriva ad un caso di domanda presentata da un legale rappresentante della madre: «questi dovrà essere in possesso del PIN della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata», spiega il sito Inps Online sulla sezione Bonus Nascita.

Con la domanda da inviare per ottenere il bonus Mamma 2017 sarà possibile anche richiedere il tanto atteso congedo di maternità, il periodo di assenza dal lavoro retribuito e riconosciuto sia prima che dopo la nascita, l’edizione o l’affidamento di uno o più bambini. Cosa succede per tutte le lavoratrici dipendenti, la stragrande maggioranza dei casi in Italia? Occorre presentare un’apposita domanda entro 2 mesi antecedenti alla data presunta del parto; a quel punto, come per il Bonus Mamme, la richiesta deve essere inoltrata tramite il sito web dell’Inps, chiamando il numero verde (803.164) o rivolgendosi ai vari patronati. L’indennità sarà pari all’80% della retribuzione giornaliera percepita nel periodo di paga antecedente quello dell’inizio del congedo. In alternative, per le madri con partita IVA non iscritte a ordini professionali particolari, è comunque garantito l’assegno di maternità pari all’80% degli ultimi redditi mensili, con ulteriore possibilità di richiederlo con le medesime modalità per la lavoratrici dipendenti. 

Le domande per il Bonus Mamma in programma da oggi per tutto il 2017 saranno utilizzabili anche dalle madri non lavoratrici, come garantito dal decreto depositato in Gazzetta Ufficiale: per quanto riguarda infatti il loro caso, per poter verificare l’esatta maternità della donna, sarà sufficiente l’indicazione del numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Ssn o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42, il tutto indicato nella domanda da inviare online sul sito Inps. Ricordiamo invece che il bonus per ogni natalità viene riconosciuto alle gestanti o alle madri appena partorienti che siano in possesso di due semplici requisiti, residenti in Italia e cittadinanza italiana o comunitaria. 

Da oggi si può richiedere il bonus mamme da 800 euro: le domande possono essere presentate sul sito dell’Inps o tramite patronato. Si ottiene così l’assegno in un’unica soluzione, per evento e a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente. Il bonus è erogato, a seconda della modalità scelta, con bonifico bancario, accredito su conto corrente bancario/postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN. Il metodo di pagamento prescelto deve essere intestato a chi richiede il bonus, quindi alla neomamma. Per ottenere il bonus, riconosciuto anche a neomamme extracomunitarie (purché siano in Italia da almeno cinque anni), bisogna fornire la documentazione richiesta, cioè allegare la certificazione medica. Se, invece, il bimbo è già nato, ma madre dovrà produrre un’autocertificazione con la data del parto e le generalità del bambino. Se si tratta di affido o adozione, invece, bisogna indicare anche il numero di provvedimento del tribunale. (agg. di Silvana Palazzo)

Da domani scattano le prime domande per il Bonus Mamme 2017 garantite dall’Inps e programmate dalle riforme dei Governi Renzi e Gentiloni. Si tratta di una buona notizia per tutte le famiglie italiane, specie dopo il parziale dietrofront del bonus per il congedo parentale per i papà. Il bonus “mamma”, o detto anche bonus “natalità”, verrà applicato a tutte le mamme che dal 1 gennaio 2017 hanno partorito o che sono in dolce attesa sempre in questo anno 2017. Il bonus da 800 euro stabilito ed erogato dall’Inps viene indirizzato anche in caso di adozione o di affido di un minore, il tutto grazie alla copertura della legge di Bilancio. «Dal 4 maggio sarà possibile fare domanda presso l’Inps per il cosiddetto “bonus mamma”: 800 euro a ogni mamma per la nascita o l’adozione di un minore. È una misura inserita dal governo dei MilleGiorni nella legge di bilancio per il 2017. È uno dei primi passi nella giusta direzione», scrive su Facebook il sottosegretario della presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. Le linee guida dell’Inps sono chiarissime in questi termini e stabiliscono con esattezza chi ha diritto al bonus da 800 euro: un beneficio che non prevede fasce di reddito, punto primo, e che può essere richiesto dalle madri che hanno partorito nel 2017 o dalle gestanti che abbiano già terminato il settimo mese di gravidanza. Il bonus, stabilisce l’Inps, è concesso in un’unica soluzione per ogni evento – gravidanza o parto, adozione o affidamento – a prescindere dai figli nati o adottati e/o affidati contestualmente. Per questo motivo, per fare chiarezza, se i figli in questo anno 2017 fossero nati in due, oppure ci sia stato un affidamento/adozione doppia, alle famiglie spetterebbero 1600 euro.

Da domani sarà possibile presentare ufficialmente le domande di richiesta del bonus mamme, ricordiamo senza alcuna presenza o limite di reddito: in particolare da tenere conto, la domanda deve essere presentata all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza – o comunque entro un anno dalla nascita. Ovviamente, per tutte le nascite avvenute tra il 1 gennaio e il 4 maggio 2017, slitta il termine di presentazione e decorre dalla giornata di domani. Ecco invece i canali percorribili per poter presentare la domanda ufficiale: saranno il web, (seguendo questo percorso sul portale dell’Istituto: www.inps.it >Servizi on line> servizi per il cittadino> autenticazione con il PIN dispositivo> domanda di prestazioni a sostegno del reddito> premio alla nascita), un numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile ma a pagamento), o Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

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