ONG E MIGRANTI / Zuccaro in Commissione Difesa del Senato: intercettazioni come possibile soluzione

- Emanuela Longo

Ong e migranti, ultime news: oggi il procuratore Carmelo Zuccaro in commissione Difesa del Senato. Tra le sue proposte anche l’uso di intercettazioni e maggiori indagini.

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Sardegna, naufraga barca di migranti (Pixabay)

Il caso del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in merito alle sue dichiarazioni su presunte collusioni tra Ong e trafficanti di esseri umani è arrivato oggi in Commissione Difesa del Senato. Stando a quanto rivelato da Repubblica.it, Zuccaro ha confermato tutti i punti sul fatto che non ci siano prove da utilizzare in Tribunale su legami tra organizzazioni non governative e trafficanti di essere umani ma varrebbe la pena avviare delle indagini. A tal fine, ha avanzato alcune proposte che potrebbero aiutare non poco gli inquirenti nel loro lavoro, tra cui la possibilità di intercettare le chiamate di soccorso effettuate con telefoni Thuray da parte degli scafisti o degli stessi migranti. Secondo il procuratore catanese, infatti, le modalità dei trafficanti hanno subito una netta evoluzione nel corso degli anni e gli investigatori non disporrebbero dei necessari strumenti a tutela degli stessi migranti. Le intercettazioni potrebbero rappresentare una prima soluzione e dovrebbero riguardare non solo le chiamate di soccorso ma anche le conversazioni delle unità navali, comprese le navi umanitarie, in prossimità di un evento di soccorso.

Nel mirino di Zuccaro continuano ad essere le Ong, ecco perché il magistrato ha chiesto la presenza della polizia giudiziaria a bordo delle navi delle Organizzazioni non governative e l’obbligo per queste ultime di battere bandiera del paese in cui ha sede la stessa Ong. Per Carmelo Zuccaro occorrerebbe inoltre procedere anche con indagini adeguate sulla capacità finanziaria delle stesse organizzazioni. Nella sua audizione, oltre ad evidenziare la presenza di navi sospette che accompagnano i barconi, Zuccaro ha anche evidenziato subbi sul personale delle Ong, nel quale compaiono figure “non proprio collimabili con quelle dei filantropi”. Al termine del suo intervento in Commissione Difesa del Senato, il procuratore di Catania ha poi evidenziato come “il focus della nostra azione non sono le Ong bensì i trafficanti”. Nel parlare di ciò ha citato Save the Children e Medici senza frontiere tra quelle organizzazioni che “hanno dimostrato in maniera inequivocabile che operano per solidarietà”. I dubbi su altre Ong, tuttavia, e sul proprio personale andrebbe a giustificare ulteriori indagini. “Chiedo di essere messo nelle condizioni di poter indagare su queste organizzazioni di trafficanti, è uno sforzo che vale la pena. Sono forti e in grado di impedire la formazione di un governo ufficiale nello Stato libico”, ha asserito.



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