NEONATO GETTATO DAL BALCONE / La testimonianza della vicina della madre: “Lei e il marito guardavano giù”

- Niccolò Magnani

Neonato abbandonato in strada, Settimo Torinese: è morto poche ore dopo in ospedale, la madre confessa “l’ho lanciato dalla finestra appena è nato”, l’orrore e le indagini in corso

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Neonata uccisa da un bacio: morta per l'herpes

La vicenda drammatica che si è registrata a Settimo Torinese in merito al caso del bambino trovato morto da un netturbino nella mattinata di ieri, sarà affrontato oggi nel corso della nuova puntata di Pomeriggio 5. Questa mattina, la madre del piccolo morto, una donna 34enne, al culmine di un lungo interrogatorio ha confessato tutto rivelando di essere la responsabile e di aver ucciso il piccolo dopo averlo gettato dal balcone. Alla trasmissione di Canale 5, le cui telecamere saranno in collegamento dal luogo dell’orrore, ha parlato una vicina di casa della donna che in esclusiva ha dichiarato: “c’erano anche loro sotto, affacciati che guardavano giù”. A riferirlo è stata una dirimpettaia che ha confermato la presenza della coppia che, dal loro balcone, guardavano il piccolo. Dalla sua confessione è emerso che lei avrebbe partorito nel bagno per poi gettare giù dal balcone il suo bambino. Il marito, a sua detta, non avrebbe saputo nulla della gravidanza, esattamente come lei, ignara per nove mesi della gravidanza. A Pomeriggio 5 non mancheranno le dichiarazioni del netturbino, Saverio, il quale ha trovato il piccolo Giovanni, come era stato chiamato il piccolo morto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’orrore nell’orrore a Settimo Torinese: il caso del neonato trovato abbandonato sulla strada ieri mattina, arrivato poi morto in ospedale con una strana e misteriosa ferita alla testa, vede questa mattina la scoperta agghiacciante. Ha confessato infatti questa mattina Valentina Ventura, 34 anni, dopo un lungo interrogatorio: «sì sono la donna che cercate. Sono io la mamma del neonato abbandonato e poi morto», racconta la donna davanti al Procuratore Capo della Procura di Ivrea, Giuseppe Gerrando. L’orrore arriva però dai particolari raccontati dalla donna per “come” ha deciso di abbandonarlo, elemento già grave di suo visto che tra l’altra il neonato è morto dopo qualche ora d’agonia.

In sostanza il bimbo è “volato” dalla finestra perché la donna l’ha lanciato appena è partorito con ancora il cordone ombelicale attaccato, da qui la ferita ritrovata alla testa che incredibilmente non ha fatto morire sul colpo il povero piccolino, rimasto in vita ancora per qualche ora. Ancora il tutto deve essere confermato dagli inquirenti, ma le prime informazioni che sono circolate questa mattina riportano la confessione con questa orribile modalità della donna che abitava nel palazzo di fronte a dove in effetti è stato trovato il neonato. 

Il caso del neonato abbandonato in provincia di Torino “sbarca” anche a Pomeriggio 5, dopo l’intera giornata dominata dallo choc e dall’orrore per quanto avvenuto a Settimo Torinese. Trovato da un ragazzo e da due operatori ecologici, il piccolo neonato abbandonato sul ciglio di una strada, così, come un qualsiasi rifiuto. È stato trasportato in ospedale appena possibile ma purtroppo era troppo tardi e il piccolino è morto poche ore dopo. Una tragedia scoppiata alle 6 di questa mattina quando un ragazzo urla dopo il ritrovamento e chiede aiuto ai netturbini che stavano passando: «L’ho avvolto in una tovaglia che mi hanno passato da una casa. Era ancora vivo e le mamme che sono scese in strada hanno cercato di coccolarlo. Una scena così non la dimenticherò mai», racconta Saverio Casorelli, 50 anni, uno degli operatori ecologici che ha trovato il neonato maschietto di carnagione chiara. Il ragazzo è sotto choc ed è riuscito a raccontare a Repubblica solo quanto segue: «Il piccolo era nudo, con uno straccetto vicino. Pensavo fosse morto ma poi ho capito che respirava ancora. Non so se era ferito. Quella strada la faccio tutti i giorni, non è molto trafficata e a quell’ora non passa nessuno».

Un mistero nel mistero visto che il piccolino è stato trovato con una ferita alla testa, forse fatale per portarlo alla morte giusto poche ore dopo essere dato alla luce. Il bimbo infatti era nato da poche ore e praticamente subito abbandonato per strada: potrebbe essere caduto a terra durante il parto, oppure aver battuto la testa mentre veniva abbandonato, spiegano i carabinieri all’inviata durante la puntata in onda ora su Canale 5 con Barbara D’Urso. Una tragedia che riporta all’attenzione il tema degli abbandoni dopo le nascite: gli ospedali e gli affidi ci sono, esistono davvero delle possibilità alternative all’assurda “condanna” a morte per dei piccoli indifesi.

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