Emanuele Morganti / Cerimonia in programma nella scuola frequentata dal 20enne (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Emanuele Morganti, ultime news: nuovo sopralluogo ad Alatri, sulla scena in cui si sarebbe consumata la rissa mortale. Ancora dubbi su quanto accaduto oltre un mese fa.

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Emanuele Morganti
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Le indagini serratissime per far luce sulla triste vicenda che vede protagonista Emanuele Morganti, giovane vittima di un pestaggio mortale ancora misterioso, proseguono parallelamente alle iniziative di Alatri. Come riporta il portale CiociariaOggi.it, per la giornata di domani è in programma un’iniziativa importante presso l’Istituto Superiore “Sandro Pertini”, in memoria del 20enne di Tecchiena brutalmente massacrato. Si tratta della medesima scuola che Emanuele aveva frequentato fino allo scorso anno, dove conseguì il diploma con indirizzo del “Tecnico – Chimico”. Non solo la dirigenza ma anche i professori e gli studenti hanno manifestato la loro adesione all’iniziativa in partenza alle 9:30 di domani. La cerimonia prevede la consegna dei diplomi agli studenti della classe di Emanuele Morganti. Anche i genitori della vittima saranno presenti e a loro sarà consegnato il titolo di studio conseguito dal ragazzo ucciso con grande sacrificio. Seguirà l’esposizione di alcuni lavori realizzati dagli studenti della scuola in memoria di Emanuele, la lettura di un messaggio e una presentazione di un fotomontaggio. Il cuore dell’evento prevedrà un corteo che dalla sede centrale dell’Istituto giungerà dopo 200 metri alla sede dell’indirizzo Tecnico – Chimico all’interno del quale uno dei laboratori sarà proprio intitolato ad Emanuele Morganti.

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Le indagini mirate a far luce sulla tragica morte di Emanuele Morganti, giovane 20enne massacrato la notte tra il 24 ed il 25 marzo scorso ad Alatri, nell’ambito di una rissa dai risvolti ancora oscuri, procedono senza sosta. A rivelare le ultime novità sulla vicenda è il portale CiociariaOggi.it che riporta i nuovi sopralluoghi dei Carabinieri e dei magistrati avvenuti nella giornata di ieri. Al centro dell’attenzione di chi indaga ci sarebbe il luogo in cui sarebbe avvenuta la rissa mortale, all’esterno del locale Miro Music Club, in Piazza Regina Margherita. Durante tutta la durata del sopralluogo, il traffico automobilistico e pedonale sarebbe stato bloccato nella zona di interesse, con il divieto assoluto dalle 14:00 e fino a mezzanotte. L’intento è quello di trovare tracce utili a fare chiarezza, in modo definitivo, sull’orrendo omicidio di Emanuele Morganti, ancora oggi ricco di dubbi. Non a caso, mancherebbe ancora un movente, ma anche l’arma usata per infliggere il colpo di grazia. Confuse e contraddittorie sarebbero inoltre state ritenute le testimonianze di coloro che erano presenti la sera del massacro di Emanuele e che non avrebbero fatto nulla per impedire che il giovane 20enne di Tecchiena venisse, senza un motivo apparente, preso di mira, picchiato e umiliato anche mentre era ormai a terra, agonizzante.

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Per l’omicidio di Emanuele Morganti restano dietro le sbarre Mario Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna. Cinque le persone indagate a piede libero per il medesimo reato contestato ai tre arrestati: omicidio volontario aggravato. Le posizioni delle otto persone, così come quelle di altri soggetti non indagati, restano ancora tutte da definire. I magistrati non hanno ancora chiaro il motivo della loro presenza sul luogo del pestaggio, né cosa avrebbe spinto a tale brutalità nei confronti del 20enne massacrato ad Alatri. In tanti, nel frattempo, continuano a chiedere verità e giustizia per Emanuele Morganti, a partire dalla sua famiglia. Su Facebook sono nati numerosi gruppi a sostegno della sempre più forte esigenza di chiarezza e per tale ragione, oltre ai vari eventi pubblici, è stata organizzata anche una petizione popolare ricolta al ministro della Giustizia Andrea Orlando e che ha già raccolto ad oggi migliaia di firme. L’appello è sempre il medesimo: chi sa, chi ha visto, chi era presente la sera del massacro in Piazza Regina Margherita, parli una volta per tutte. Anche per far fronte a questo condiviso bisogno di chiarezza che nella giornata di ieri si è svolto il sopralluogo, che ha trovato la sua massima importanza soprattutto in serata, in condizioni di luce identiche a quelle della notte in cui Emanuele Morganti fu travolto dalla furia assassina del branco. Qui, secondo le indiscrezioni, hanno preso parte numerosi testimoni, su un totale di 120 finora ascoltati e che avrebbero potuto fornire informazioni più dettagliate su quanto accaduto oltre un mese fa.

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