GENERALE LUIGI RAMPONI/ E’ morto a Roma: prestigiosa carriera militare e politica, voce della cyber security

- Emanuela Longo

Il Generale Luigi Ramponi è morto: il decesso presso l’ospedale militare di Roma, dopo lungo ricovero. La sua eccelsa carriera militare e politica, nonché voce della cyber security.

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Il Generale Luigi Ramponi
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Il Generale dell’Esercito, Luigi Ramponi, è morto oggi a Roma presso il policlinico Militare “Celio” dove era ricoverato da alcuni giorni. A darne notizia è l’agenzia di stampa Agi.it che raccoglie le condoglianze del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico a nome di tutto l’EI. Il Generale Ramponi era nato a Reggio Emilia il 30 maggio 1930. All’età di 19 anni si arruolò come allievo ufficiale frequentando l’Accademia Militare di Modena, prima della Scuola d’Applicazione di Torino. Numerosi sono stati gli incarichi militari ricoperti nel corso della sua ampia carriera, tra cui quello di addetto militare presso l’Ambasciata italiana a Washington, dal 1977 al 1980. Nel 1972 fu comandante del primo Reggimento Bersaglieri. Nel 1985 ha ricoperto la carica di Capo Ufficio del Segretariato generale della Difesa e Direttore nazionale degli Armamenti, mentre nel 1988 è stato nominato Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Nel suo curriculum si annoverano anche i ruoli di Comandante Generale della Guardia di Finanza e direttore del SISMI.

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Il Generale Luigi Ramponi ha svolto ruoli importanti non solo in ambito militare ma anche politico: nel 1994 è stato eletto al Senato ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente della Commissione bicamerale antimafia, e nel 2001 alla Camera dei Deputati dove è stato presidente della Commissione Difesa. Nel 2006 fu rieletto nuovamente al Senato fino al 2013. Numerose le onorificenze ricevute per la sua emblematica e prestigiosa carriera. Il Generale Rampini viene ricordato anche come una delle voci più autorevoli, nel nostro Paese, nell’ambito della cyber security. Non a caso fu fondatore e presidente del Centro studi difesa e sicurezza (Cestudis), ricoprendo il ruolo di membro del comitato scientifico di Cyber Affairs sin dalla sua fondazione.

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