IGOR VACLAVIK / Killer di Budrio: nuovo testimone, “mi ha minacciato con un’ascia” (ultime notizie)

- Emanuela Longo

Igor Vaclavik, ultime news: il killer di Budrio ha un complice? Un uomo italiano, ex pregiudicato, nel mirino degli inquirenti. Gli aggiornamenti a Quarto Grado.

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Igor il russo
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Le testimonianze di coloro entrati in contatto con lo spietato killer di Budrio, Igor Vaclavik, si moltiplicano con il passare dei giorni. L’ultima, come rivela TgCom24, riguarderebbe un uomo che ha raccontato di essere stato avvicinato da Igor-Norbert: “Subito ho pensato che avesse bisogno di aiuto. Solo in un secondo momento ho capito che stava cercando di rubarmi il camion”. Stando al racconto del testimone, Norbert Feher era armato di un’ascia con la quale ha sferrato diversi colpi alla carrozzeria del suo mezzo: “Sono partito a tutta velocità”, ha aggiunto l’uomo. Una testimonianza ritenuta dai carabinieri non solo attendibile ma anche conforme al modus operandi di Igor il russo e che concorderebbe con le altre finora raccolte da parte di coloro che sono certi di essersi imbattuti proprio nello spietato assassino ancora ricercato. Simile anche la descrizione: “Corporatura robusta, vestiti militari”. Igor si troverebbe ancora nella medesima zona nella quale si sono consumati i due omicidi e nei medesimi territori ci sarebbe la sua firma anche in merito ad una serie di rapine messe a segno in passato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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Potrebbe esserci un collegamento tra Igor Vaclavik e la sparizione di un giovane rapper della zona rossa, Domenico D’Amato? E’ questo che si sta cercando di capire nelle ultime ore. Il ragazzo, come riporta Il Messaggero, sarebbe scomparso da Molinella e l’avvocato Barbara Iannuccelli, che assiste la famiglia del 27enne, avanza all’AdnKronos la possibilità di un inquietante collegamento tra i due fatti: “Le coincidenze di tempo e di luogo sono agghiaccianti”, sostiene. Mentre procedono le ricerche del super fuggitivo, dunque, ora l’attenzione si sposta anche sul destino di “Dome Dama”, come viene chiamato il giovane rapper scomparso. La denuncia è stata presentata lo scorso 31 marzo, il giorno prima dell’omicidio di Davide Fabbri, ucciso da Igor il russo a Budrio. L’avvocato Iannuccelli commenta: “La cosa più agghiacciante è che questo collegamento, anche di striscio, tra le due cose non è stato fatto da chi doveva farlo. Con l’omicidio di Davide Fabbri si accendono i fari su Igor, il giorno prima è stata fatta la denuncia di scomparsa di un ragazzo da Molinella ma nessuno fa questo tipo di collegamento”. Oggi, la madre del giovane scomparso parlerà alla trasmissione di Canale 5, Pomeriggio 5, con un appello rivolto a chiunque avesse visto, nella zona messa a soqquadro da migliaia di uomini armati a caccia di Igor Vaclavik, anche il figlio 27enne, per il quale cresce la preoccupazione alla luce di un possibile collegamento con lo spietato killer di Budrio e Portomaggiore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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La psicosi da avvistamento di Igor Vaclavik, il killer di Budrio e Portomaggiore, sarebbe giunta fino in Puglia. Questa volta la città nella quale sarebbe stato avvistato lo spietato assassino – che in realtà secondo gli inquirenti non si sarebbe mai mosso dalla ‘zona rossa’ – è Brindisi. A darne notizia è Il Giornale di Puglia nella sua edizione online e che oggi riporta la falsa segnalazione ad opera di un uomo che non avrebbe perso tempo ed avrebbe prontamente allertato i Carabinieri. “Aiuto, il killer Igor il russo è qui”, avrebbe riferito l’uomo nella telefonata al comando dei carabinieri della cittadina pugliese. Norbert Feher sarebbe stato avvistato presso la stazione di Brindisi, in piazza Crispi. I militari dell’Arma avrebbero quasi subito individuato la coppia oggetto della segnalazione, ma dopo gli accertamenti del caso hanno scoperto che in realtà si trattava solo di due cittadini polacchi. Il testimone, dunque, avrebbe preso un semplice abbaglio. Uno dei tanti in questi giorni di ricerche ininterrotte e che ormai sarebbero giunte sempre più vicine al vero Igor, avvistato anche nella zona calda dove l’uomo, fuggitivo da oltre un mese, sarebbe sempre più alle strette. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Le “avventure” di Igor Vaclavik continuano con la caccia all’uomo più memorabile degli ultimi anni, quantomeno in Italia: per il killer di Budrio prosegue la latitanza davvero assurda ormai da un mese e mezzo nelle campagne tra il Ferrarese e il Bolognese. Non si danno pace e giustamente i famigliari delle due vittime fatte dal killer Norbert Feher: questa mattina ha parlato di nuovo la moglie del barista di Budrio brutalmente assassinato, Davide Fabbri, direttamente da quel bar teatro della tragedia. «Andava espulso due volte, ora lo Stato ci ripaghi tutti i danni», spiega la donna assieme al suo legale sul Quotiiano.net. «Sì, stiamo valutando se ci sono gli estremi e studiando la giurisprudenza in materia – conferma l’avvocato Giorgio Bacchelli sempre ai taccuini dei colleghi di Quotidiano.net –. Vogliamo acquisire la documentazione di quei provvedimenti amministrativi che, comunque, andavano eseguiti. Il non averlo fatto ha contribuito a causare il danno ingiusto patito da Fabbri e disciplinato dal codice civile?». (agg. di Niccolò Magnani)

Dopo oltre un mese, Igor Vaclavik continua ad essere in fuga in quella che viene definita la “zona rossa”, nella quale gli inquirenti sono certi si trovi il fuggitivo più ricercato d’Italia. Ma cosa li avrebbe spinti a pensare con certezza che Norbert Feher si trovi ancora in quei territori? A spiegarlo è stato l’inviato di TgR Emilia Romagna nel corso della striscia quotidiana di Chi l’ha visto andata in onda ieri, il quale ha ribadito quanto sostenuto da chi indaga sul killer di Budrio, specificando come il luogo finito nel mirino delle Forze dell’Ordine sia esattamente Consandolo, in provincia di Ferrara. Il versante ferrarese del fiume Reno potrebbe rappresentare in questo momento il punto in cui Igor il russo potrebbe stazionare, muovendosi furtivamente proprio lungo il corso d’acqua qui presente. A confermare tale convinzione sarebbe anche una testimonianza che secondo la procura di Bologna sarebbe altamente attendibile, resa da uno straniero e relativa alla sera del 29 aprile scorso.

Il testimone si trovava alla periferia di Bando, paese in provincia di Ferrara a circa 15 chilometri dal versante del fiume Reno ora finito sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. Igor sarebbe stato visto all’imbrunire, dato questo molto interessante in quanto gli investigatori finora credevano che il super-ricercato si muovesse di notte. Tuttavia è probabile che il fuggiasco abbia adeguato i suoi movimenti a quelli dei “cacciatori”. Uscendo allo scoperto all’imbrunire, infatti, può far vedere la sua ombra mentre è intento a nascondersi nella boscaglia, ma al tempo stesso non è individuabile attraverso i visori notturni in dotazione dei militari impegnati nella sua ricerca. L’orario di “mezza luce”, come viene definito, favorirebbe il mimetismo nei territori particolari che caratterizzano la “zona rossa”.

Proprio alla fuga di Igor Vaclavik sarà dedicata una parte della puntata di Quarto Grado, la trasmissione in onda questa sera su Rete 4. Nuovi collegamenti dai luoghi delle ricerche e gli aggiornamenti sugli ultimi avvistamenti del killer di Budrio caratterizzeranno il comparto a lui dedicato, e che vede ora una ulteriore quanto interessante novità. A rivelarla è stata la trasmissione Pomeriggio 5, da giorni ormai concentrata su uno dei casi ancora irrisolti e che vede migliaia di uomini al lavoro. Si tratta di una indiscrezione giunta dagli ambienti investigativi, dai quali trapela l’intenzione di fermare Igor nel giro dei prossimi giorni. I tempi sarebbero ormai maturi e le indagini avrebbero portato a confermare la presenza dello spietato assassino nella zona rossa, nell’Argentano, dove i militari stanno setacciando metro per metro l’intera area boschiva. La vera indiscrezione però sarebbe un’altra sebbene mancherebbe la conferma dei carabinieri. Stando a quanto riferito all’inviata del programma Mediaset e rivelatole da una fonte informata, le Forze dell’Ordine starebbero tenendo sotto osservazione una persona, possibile complice di Igor Vaclavik. Quasi certamente si tratterebbe di un italiano, ex pregiudicato e che secondo le indagini dei Carabinieri avrebbe finora aiutato Igor-Norbert nella sua fuga. L’uomo in oggetto sarebbe finito nel mirino degli inquirenti che lo terrebbero sotto stretta osservazione e potrebbe portare proprio all’uomo in fuga.

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