LE UNIONI CIVILI NON BASTANO/ Monica Cirinnà: ora il matrimonio! E l’incontro è in una chiesa sconsacrata…

- Linda Irico

Si è svolto nella chiesa sconsacrata di San Giorgio a Brescia l’incontro “Nuove famiglie, nuovi diritti” per parlare di matrimoni gay a cui ha partecipato la senatrice Monica Cirinnà 

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Monica Cirinnà
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C’era anche la senatrice Monica Cirinnà all’incontro “Nuove famiglie, nuovi diritti” per parlare di matrimoni gay organizzato a Brescia nella chiesa sconsacrata di San Giorgio, sita in via Gasparo da Salò. A un anno dall’approvazione della legge sulle unioni civili, è stata l’occasione per fare un bilancio delle conquiste fatte dal movimento LGBT e dei prossimi obiettivi, Organizzato da Arcigay-Orlando, Famiglie Arcobaleno e Agedo nel contesto delle iniziative portate avanti dal Comitato BresciaPride, l’incontro è stata l’occasione per discutere della questione del matrimonio egualitario. La legge Cirinnà è stata sicuramente una conquista per il mondo omosessuale ma presenta una mancanza in senso giuridico sottolineato dall’avvocato della rete Lenford Stefano Chinetti. Laura Mentasti di Famiglie Arcobaleno Brescia ha ricordato invece che “c’è aperta soprattutto la questione delle adozioni”, come riporta Gay.it. A riguardo è intervenuta anche la Cirinnà: “Il nodo della responsabilità genitoriale che implica il riconoscimento dei bambini nati all’estero da fecondazione assistita. La legge ha abbattuto un muro ma non basta. Quello dell’anno scorso è stato un grande traguardo, ma l’obiettivo ultimo è sempre la piena uguaglianza: ora è tempo di pensare al matrimonio per tutti”.

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L’incontro organizzato da Arcigay-Orlando, Famiglie Arcobaleno e Agedo per parlare di matrimonio egualitario a un anno dalle unioni civili è stato funestato nei giorni precedenti dal commento infelice lasciato da un medico della zona, che su Facebook ha lasciato un commento all’evento rivolgendosi così a Luca Barbieri, consigliere comunale eletto nelle file del centrodestra: “Andiamo a spargere gas nervino!”. Il commento (che potete vedere qui in uno screenshot) non è certo passato inosservato agli organizzatori dell’evento, che hanno replicato così: “Strana concezione della democrazia che hanno certi personaggi bresciani: gas nervino da spargere in una conferenza con Monica Cirinnà. Domani alle 17 saremo tranquilli alla ex chiesa di San Giorgio (in via Gasparo da Salò) a parlare di civiltà, mentre voi vi beccate una bella segnalazione in questura. State sereni”. Il commento è stato poi rimosso ma ovviamente le tracce sono impossibili da coprire. Raggiunta al telefono da Gaypost.it, Monica Cirinnà ha commentato così le parole del medico: “Ma figuriamoci se mi preoccupo, anzi mi agguerrisco di più. Sappiano, questi signori, che i miei eventi sono sempre monitorati dalla Digos, per via delle tante minacce implicite ed esplicite che ricevo da quando mi occupo di unioni civili. Questa è la prova provata di come l’Italia abbia bisogno di cultura e non solo di leggi. Ma se è vero che il signore che ha reagito con una risatina è un consigliere comunale, è anche la prova è giunta l’ora che i cittadini aprano gli occhi e capiscano che è il caso di fari rappresentare da persone che rispettano la Costituzione”.

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