SPILLO/ Ecco perché sarò sempre dalla parte di Totti

- Pietro Blumetti

Il caso del grande campione della Roma lasciato in un angolo a fine carriera è emblematico della situazione di tutto il Paese, dove i migliori devono farsi da parte. PIETRO BLUMETTI

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Francesco Totti, ex capitano della Roma - LaPresse

Perché sarò sempre dalla sua parte? Perché il dramma di questo paese deriva dal fatto che il “Potere” non è mai affidato (come anche per legge dovrebbe) nelle mani dei “Totti”; AL CONTRARIO, coloro che siano persone di VALORE, espressione di evidenti qualità professionali e di personalità, anche di assoluto livello, vengono il più possibile EMARGINATI; sottostimati e sotto utilizzati, costretti a rimanere assoggettati a MEDIOCRI che sono a loro volta servi di altri MEDIOCRI! 

La figura e la storia degli ultimi anni di “Totti” (a ben vedere tutta la sua storia), al pari di quella di tanti altri meravigliosi professionisti, per molti aspetti diviene emblematica nel rappresentare perfettamente la Storia di questo nostro misero e devastato paese.

E’ infatti, in primis, la triste storia dei nostri migliori ragazzi; ormai rassegnati al fatto che a nulla servirà l’aver studiato una vita seriamente per concorrere e conquistarsi meritocraticamente il proprio diritto al lavoro.

Ma è anche la Storia dei nostri migliori Docenti, Medici, Ricercatori, Dirigenti, Impiegati nella pubblica amministrazione, Liberi professionisti, Commercianti; quella di chiunque sia di reale valore ma che si trovi a vivere in un paese in cui al “comando” delle più importanti Istituzioni (Politiche, Amministrative, Culturali, Industriali…) si trovino le persone peggiori.

Perché la selezione per tali posti di “Potere” (inteso nel senso positivo del termine; riguardante cioè posizioni lavorative di persone a cui sia conferito il “potere” di decidere quello che sia giusto e doveroso fare) non è mai realmente meritocratica;  un paese dove anzi i MIGLIORI, “i Totti”, sono per lo più ridotti al silenzio e messi in condizione di non poter esprimere le loro qualità; isolati in contesti dove dominano e sono ingiustificatamente “quotati” e “premiati” un esercito di incompetenti (quando non delinquenti).

Sì! … la storia vissuta dal grande Totti in questi ultimi suoi anni può divenire veramente emblematica per provare a comprendere anche quello che è successo in questo nostro paese; mi sto infatti convincendo del fatto che potrebbe esistere anche una realtà “superiore” più complessa, diversa da quella che appaia ad un’analisi superficiale delle cose; una realtà ancora più indegna, che darebbe un senso a ciò che è accaduto e accade nella Roma di questi ultimi anni; una realtà nascosta per la quale:

1 – Spalletti “conti zero” (…non decida nulla);
2 – la Roma non sia affatto di Pallotta (altri siano i proprietari);
3 – la Roma non sia dunque una squadra “Libera”;
4 – non lo sia da molti anni (da quando ha perso i “Sensi”).

Una tale “nascosta” realtà potrebbe esser per molti aspetti paragonabile a quella del nostro paese, per la quale: 

1 – Il Capo del Governo “conti zero” (…non decida nulla);
2 – l’Italia, e il suo governo, non appartengano agli Italiani;
3 – l’Italia non sia dunque un paese “Libero”;
4 – non lo sia da molti anni (da quando sia caduta nelle mani di chi non la ami affatto).

Sia chiaro… il grande Totti di tutto questo può tranquillamente fregarsene; tutti gli altri però NO ! 

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