WILLIAM PATRICK HITLER/ “Caro zio, mi fai proprio schifo”: la vera storia del nipote del Führer

- Paolo Vites

Adolf Hitler aveva un nipote che ebbe il coraggio di miancciarlo di rivelare al mondo che il nonno era un ebreo e la fece franca, ecco l’incredibile storia

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Adolf Hitler

Hitler è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale ed è vissuto tranquillamente fino al 1987. Dunque gli scrittori di fantasy e i dietrologi di ogni risma avevano ragione quando dicevano che la morte del dittatore nazista era stata solo una messinscena mentre invece era fuggito in Argentina, dove i tedeschi avevano preparato dei rifugi nascosti, dove avrebbe vissuto a lungo? In realtà Hitler è morto a New York, dopo aver cambiato cognome in Stuart-Hudons, sposato la sorella tedesca di un amico e messo su famiglia nel Long Island. Ancora peggio! Sotto gli occhi della Cia e dell’Fbi! Tranquilli non stiamo parlando di “quel”‘Hitler, Adolf, ma del nipote William Patrick, figlio del fratellastro del Fuhrer, personaggio misterioso di cui si sa ben poco, ma quel poco è assai interessante perché permette di svelare alcuni particolari del dittatore nazista privati e sconosciuti.

William Patrick Hitler era nato a Liverpool, dopo che il padre emigrato prima a Dublino aveva sposato una donna irlandese per poi spostarsi nella città inglese. All’inizio degli anni 30, sperando di ottenere qualcosa dal ruolo sempre più potente che lo zio Adolf stava ottenendo, tornò in Germania, il quale lo sistemò prima come impiegato di banca poi come venditore alla Opel. Ma il nipotino non si accontentava e minacciò di rivelare particolari della vita privata dello zio, con la minaccia più grave che si potesse fare: rivelare alla stampa che il nonno degli Hitler era un ebreo! Adolf andò fuori dai gangheri e lo cacciò minacciando di uccidersi se avesse detto quella cosa, il che è molto interessante nel capire che tipo di figura vulnerabile fosse Adolf Hitler e di come un tale uomo abbia potuto diventare quello che è diventato.

William però mantenne la promessa e tornato in Inghilterra due mesi prima dell’inizio della guerra scrisse un articolo di cui oggi tutti o quasi si sono dimenticati per la rivista Look, intitolato “Perché odio mio zio”. Nell’articolo racconta di una visita nel luogo di villeggiatura del dittatore, dove lo trovò circondato di belle donne. Quando vide arrivare il nipote afferrò una frusta facendola schioccare: fu il suo modo di far capire al nipote che non doveva rivelare chi era. “Stava prendendo del tè in compagnia di belle donne. Quando ci vide si alzò e, con un colpo di frusta, colpì dei fiori. Colse l’occasione per avvertirmi di non dire mai di essere suo nipote, poi tornò dai suoi ospiti fendendo l’aria con la frusta” si legge. Ma non fu un articolo del tutto denigratorio: dice infatti che era un uomo profondo, dai gesti femminili e “con la forfora sul cappotto”.

Nell’articolo però si rivela un particolare assai scabroso: “Quando ho visitato Berlino nel 1931, la sua famiglia stava attraversando una fase turbolenta. Geli Raubal, figlia della sorella di Hitler e di mio padre, si era suicidata. Tutti sapevano che aveva avuto una relazione con Hitler e che aspettava un figlio da lui. Questo infastidiva molto mio zio. La sua revolver è stata trovata vicino il corpo della nipote”. William aveva anche un fratello, Heinz, che divenne invece un fervente nazista e morì in un campo di concentramento sovietico durante la guerra. Insomma, Hitler è veramente sopravvissuto alla fine della seconda guerra mondiale.

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