Terza Guerra Mondiale/ Usa contro Turchia? Trump arma i curdi: attesa reazione da Ankara

- Niccolò Magnani

Terza guerra mondiale, ultime notizie di oggi 9 maggio 2017: Usa contro Corea del Nord, la Russia sfrutta le tensioni tra Trump e Pyongyang e prova a sostituirsi alla Cina

nordcorea_2_esercito_parata_lapresse_2017
In Nord Corea (LaPresse)

Un nuovo tassello aggiunge più credibilità all’ipotesi di una Terza Guerra Mondiale. Due ufficiali della Difesa americana hanno detto alla NBC che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha approvato il piano di armare le milizie curdo-siriane per combattere lo Stato Islamico in Siria. Una decisione che non farà piacere alla Turchia di Erdogan, che ritiene il People’s Protection Units (YPG) un’organizzazione terroristica alla stregua del Kurdistan Workers’ Party (PKK). Gli ufficiali non sono ancora in grado di chiarire in che tipo di supporto si tradurrà la decisione presa da Trump e dal suo gabinetto di concerto con il Segretario della Difesa Mattis, ma tra le opzioni più credibili vi sono la fornitura di dispositivi di contraffazione (bulldozer, attrezzature di ingegneria ecc) o dispositivi di fanteria più efficaci (fucili, munizioni, armature e attrezzi di comunicazione). La decisione di armare i curdi, sostengono gli ufficiali, verrà presto notificata alla Turchia, dalla quale si attende una reazione forte e negativa per questo appoggio da parte di Washington, che conferma di vedere nei curdo-siriani, nella coalizione arabo-siriana e nelle forze democratiche siriane degli interlocutori privilegiati nella lotta all’Isis. (agg. di Dario D’Angelo) E

Moon Jae-in è il nuovo presidente eletto della Corea del Sud: gli spogli sono in corso da ore e il risultato sembra ormai dettato dai 17 punti di vantaggio sull’avversario candidato tra i conservatori, Hong Jun Pyo, che perdono così la leadership dopo anni di governo in aperta ostilità alla Corea del Nord e in alleanza totale con gli Stati Uniti d’America. Il voto dei sudcoreani ha caso così di puntare sulla novità del partito democratico che in campagna elettorale ha puntato larga parte del suo programma sul tentativo di distensione con Pyongyang, anche per ridurre quanto possibile l’influenza e le decisioni dell’alleato Usa d’oltre oceano. Moon ha già detto che vuole «aprire la porta a una nuova era, a nuovi politici e una nuova generazione» che possa riportare il dialogo con i cugini-nemici vicini di “Parallelo” in aperta ostilità ormai da più di 70 anni. Trump guarda con curiosità e forse qualche preoccupazione questo nuovo voto che di fatto ridisegna gli scenari con il principale alleato nella sfida da “guerra mondiale” contro il regime di Kim Jong-un e nelle prossime settimane proverà a tessere i primi contatti con il neo-eletto presidente Moon Jae-in.

Per la Terza Guerra Mondiale sempre in “potenza” tra Usa e Corea del Nord, la giornata di oggi resterà molto importante: si votano infatti le Presidenziali in Corea del Sud, la nemica storica di Pyongyang e principale alleato nel Pacifico con gli Stati Uniti d’America, fin dalla famosa guerra delle Coree negli Anni Cinquanta. Si vota il successore di Park Geun-hye, destituita perché arrestata a marzo nello scandalo corruzione che ha messo in ginocchio il Paese. Gli ultimi sondaggi danno in testa il candidato del partito democratico, Moon Jae-in: prova a sfidare l’establishment del partito conservatore che da anni domina le elezioni sudcoreane e prova anche a mettere non diciamo in discussione ma quantomeno non scontato la totale alleanza con gli Stati Uniti che ha caratterizzato gli ultimi decenni della situazione in Corea del Sud contro il regime comunista di Pyongyang. I seggi sono aperti in mattinata e si chiudono alle 20, le 13 ora italiana: molto probabilmente il legame tra Trump e Seul rimarrà forte anche dopo il voto ma di certo gli equilibri finora rimasti in questi mesi saranno cambiati nelle prossime settimane, e sarà interessante vedere che tipo di conseguenza ed epilogo avranno le scelte democratiche del popolo sudcoreano chiamato ad eleggere un Presidente che potrebbe ritrovarsi in mezzo ad uno scontro e conflitto nucleare.

Lo scontro tra Corea del Nord e Stati Uniti d’America rischia di infiammare molto più del Pacifico con la minaccia nucleare che non allontana di molto lo spauracchio dalla terza guerra mondiale, finora per fortuna solo a parole e “show” dimostrativi. La diplomazia non fa grandi passi avanti anche perché la posizione della Cina, decisiva per le sorti della minaccia missilistica di Pyongyang, offre parecchi spunti di ambiguità per le varie partnership tra Pechino e il regime di Kim Jong-un. E allora la Russia “rischia” di approfittare in questa situazione di timore e tremore, come riportano gli analisti di una società di intelligence Usa, la Stratfor: in un report datato 5 maggio i politologi hanno fatto sapere al Wall Street Journal che la Russia di Putin starebbe gettando le basi per rafforzare i loro legami con la Corea del Nord. Un regime isolato fino a poco tempo fa – tant’è che metà della popolazione soffre la fame da decenni – che ora si ritrova con molti “rapporti” in più tra Cina e a questo punto forse anche Russia.

Al netto di ogni propaganda Usa o russa a riguardo di ogni scontro mondiale anche con altri Paesi, che Putin stia cercando di trarre il maggior profitto possibile da una situazione assai delicata nel vicino Pacifico non è cosa “impossibile” da pensare. Il continuo dialogo tra Xi Jinping e l’omologo Donald Trump avrebbe, secondo Stratfor, convinto Putin nel cercare in segreto qualche accordo maggiore con Pyongyang per provare a gettare il muso – e quindi qualche guadagno – nella vicenda “mondiale” che si cela dietro lo scontro tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. Il presidente russo vorrebbe colmare il vuoto lasciato dalla Cina, sia a livello strategico che economico, nella Penisola coreana: l’impressione che si delinea è che durante il G20 prima dell’estate si possano stabilire notevoli sviluppi su questa complessa faccenda, con gli incontri diretti tra Trump, Putin e la “diplomazia” europea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori