BILL COSBY/ Nullo il processo al “papà dei Robinson”: 50 donne lo accusavano, i giurati non sono convinti

Bill Cosby: l’attore, sotto processo con l’accusa di violenza sessuale, sfugge per ora ad una condanna. I giurati della corte della Pennsylvania non hanno trovato l’accordo sul verdetto. 

17.06.2017 - Dario D'Angelo
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Bill Cosby (Facebook)

Il processo a Bill Cosby, l’attore noto in Italia per aver impersonato negli anni il ruolo del papà de I Robinson, è stato dichiarato “mistrail”, nullo, dal giudice che presiede la corte della Pennsylvania. Ad invalidare il processo è stato il mancato accordo tra i giurati, 7 uomini e 5 donne, che dopo aver trascorso 6 giorni chiusi in camera di consiglio non sono riusciti a raggiungere l’unanimità necessaria negli Usa per emettere il verdetto. Già ieri, dopo 40 ore di deliberazione, era emerso lo stallo tra i giurati, ma il giudice aveva rispedito tutti in camera di consiglio nella speranza di giungere ad un’intesa. Altre 10 ore di discussione, però, non hanno raggiunto questo scopo. L’interprete del The Cosby Show, definito il “papà d’America” negli anni Ottanta, era chiamato a difendersi dalle accuse che hanno di fatto distrutto la sua carriera. Il processo verteva sul racconto di Andrea Constand, ex direttrice della squadra di basket della Temple University di Filadelfia, che sostiene di essere stata drogata e poi stuprata nel 2004 nella casa dell’attore a Filadelfia. Il suo è l’unico caso, nonostante decine di denunce di altre donne, giunto fino in tribunale: per gli altri casi, in gran parte, era già scattata la prescrizione.

Ma quali sono state le reazioni dei soggetti coinvolti nel processo dell’oggi 79enne Bill Cosby? Il diretto interessato, che nel corso del procedimento ha ammesso l’utilizzo del sedativo Quaalude pur affermando che le presunte vittime degli abusi erano sempre consenzienti, ha mantenuto una certa sobrietà rispetto a quella che per lui appare comunque come una mezza vittoria, limitandosi a ringraziare la giuria e i suoi sostenitori, e invitando i suoi fan a mantenere la calma. Di diverso tenore il commento della moglie Camille, dall’inizio della vicenda accanto al marito, che come riportato da La Repubblica ha dichiarato:”Sono grata ai giurati per aver rivisto le prove, che è il modo giusto di procedere. La verità può essere schiacciata ma non distrutta”. Quel che è certo è che gli accusatori di Bill Cosby non si fermeranno. Il procuratore distrettuale Kevin Steele ha dichiarato alla Cnn che tenterà nuovamente di inchiodare l’ex papà d’America mentre Gloria Allred, legale di una delle presunte vittime di Cosby ha assicurato:”È troppo presto per festeggiare. La giustizia è dietro l’angolo”. Ora bisognerà attendere l’istituzione di un nuovo procedimento ma per il momento per Bill Cosby si può parlare di scampato pericolo.



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