PERCEZIONI EXTRA-SENSORIALI/ Così l’FBI ha cercato di scoprire se leggere col pensiero era possibile

Percezioni extra-sensoriali: ecco come l’FBI per anni ha studiato l’ESP, nella speranza di capirne di più sulla lettura delle menti umane. Tutto è iniziato dal misterioso Mr Foos…

17.06.2017 - Dario D'Angelo
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La fede e la magia (LaPresse)

Ci sono tante cose che non sappiamo e non sapremo mai sull’FBI, ma è ormai cosa nota che l’agenzia federale americana si è interessata in passato di ESP, acronimo utilizzato per definire le cosiddette “percezioni extra-sensoriali”. Il Bureau, per farla semplice, aveva intenzione di acquisire l’abilità di leggere le menti, ma come arrivò solamente a pensare una cosa simile? Il merito fu di tale Mr Foos, un uomo che si presentò all’agenzia d’investigazione dicendo di essere in grado di insegnare a vedere (proprio attraverso la mente) ad un cieco. Per accertare la reale capacità dell’uomo, l’FBI sottopose Mr Foos ad una serie di esperimenti dalla quale emerse, come si può leggere nel rapporto di un agente dell’epoca, una “performance piuttosto sorprendente di lettura da bendato”, che però diventava impossibile da sostenere vista l’insufficienza di prove scientifiche. 

Dell’interesse dell’FBI per le percezioni extra-sensoriali, e in generali di fenomeni paranormali, si ha notizia almeno dall 1957. Ma chi era il misterioso Mr Foos? Residente a Richmond, in Virginia, l’uomo si rese protagonista di diverse dimostrazioni insieme alla figlia. Per provare che era in grado di insegnare ai ciechi a vedere talmente bene da guidare una macchina in totale sicurezza, Mr. Foos bendò infatti la figlia, che riusciva a leggere, a distinguere i colori e a muoversi agilmente nello spazio circostante. Se la CIA non si fece impressionare, lo stesso non si può dire dell’FBI che tentò di costruire una sorta di laboratorio per riprodurre gli esperimenti di Mr. Foos e andare in fondo alla questione. Peccato però che l’approccio matematico alla vicenda non fu dei migliori. Da quel che si apprende dai documenti pubblicati dall’FBI al riguardo, ne viene fuori che chiunque condusse gli esperimenti non tenne conto che quando esiste anche una sola probabilità maggiore allo zero, essa può verificarsi 

I risultati degli esperimenti dell’FBI, che sottopose Mr. Foos ad una serie di test con dei mazzi di carte per capire se davvero era in possesso di poteri paranormali, non sono stati pubblicati: si tratta cioè di documenti ancora top-secret. Ma i dubbi sulla controversa figura di Mr. Foos sono legati soprattutto al suo rifiuto di svelare agli agenti dell’FBI come fosse in grado di insegnare ai ciechi a vedere (diceva di averlo fatto già con 25 persone) e addirittura di leggere attraverso i muri. Soltanto in privato dichiarò di averlo imparato leggendo costantemente la Bibbia, pur professandosi ateo. Quel che è certo, però, è che la conduzione degli esperimenti da parte della FBI porta con sé una cattiva interpretazione delle leggi della probabilità. E proprio dal malinteso matematico, per quanto non siamo a conoscenza delle risultanze di quegli esperimenti, potrebbe essere derivato tutto l’interesse successivo della comunità d’intelligence sulla sfera parapsichica.

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