Ultime notizie/ Di oggi, ultim’ora: Consip, decade il cda (17 giugno 2017)

- Fabio Belli

Ultime notizie, di oggi, ultim’ora: Ronaldo, addio al Real Madrid? Morto l’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl, Trump ammette di essere indagato. Donnarumma, l’ira dei tifosi del Milan

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Indagati genitori di Matteo Renzi (LaPresse)

Il consiglio di amministrazione della Consip è ufficialmente decaduto con le dimissioni del presidente Luigi Ferrara e di Marialaura Ferrigno. A riportarlo è Il Sole 24 Ore, sottolineando come il pressing del Pd abbia sortito gli effetti sperati portando all’azzeramento dei vertici della controllata del Tesoro, di cui si sarebbe dovuto discutere martedì in Senato. Con la dimissione di due membri su 3 del cda si evita così lo scontro politico ma di certo non si placherà la discussione intorno all’inchiesta nata per verificare le presunte pressioni intorno al maxi-appalto da 2,7 miliardi per il Facility management, ovvero la gestione degli immobili pubblici. Resta in carica soltanto l’ad Luigi Marroni, principale accusatore del ministro Lotti, con il solo compito di convocare, entro 8 giorni, l’assemblea dei soci che dovrà nominare il nuovo cda. (agg. di Dario D’Angelo)

Nei giorni scorsi si era parlato molto di Girolamo Fazio, perché nell’ambito delle elezioni comunali aveva chiesto ai cittadini di Trapani di non votarlo domenica prossima nel ballottaggio che l’avrebbe visto opposto a Pietro Savona. Ora non ci sarà più bisogno di questi inviti, perché la sua candidatura è ufficialmente decaduta in quanto, spiega l’Ansa, non è stata presentata entro le 14:00 di oggi la lista degli assessori come prescritto dalla legge. Dunque, non potrà essere votato. A questo punto in corsa per la poltrona di Sindaco di Trapani resta solo Savona, che però dovrà in ogni caso “guadagnarsi” l’incarico. Infatti, avrà bisogno di un’affluenza che superi il 50% e del 25% di consensi del corpo elettorale. Un doppio traguardo non scontato. Se Savona non dovesse raggiungere uno di questi obiettivi, dovrebbe essere nominato un commissario, mentre il consiglio comunale resterebbe in carica. Staremo a vedere cosa accadrà domenica prossima.

È morto John G. Avildsen, regista, montatore de direttore della fotografia vincitore di un premio Oscar nel 1977 per Rocky. La notizia è stata data dal figlio Antony, che ha spiegato che il padre è deceduto a Los Angeles ha causa di un cancro al pancreas. L’uomo, nato a Oak Park, nell’Illinois, nel 1935, esordì come regista nel 1970, dopo aver collaborato con Arthur Penn e Otto Preminger. Nel 1973 il suo secondo lungometraggio, “Salvate la tigre”, ricevette tre nomination agli Oscar, vincendo quello per il miglior attore protagonista, Jack Lemmon. Ma tre anni dopo diresse Sylvester Stallone in una pellicola scritta dallo stesso attore ancora semi-sconosciuto: il risultato fu un successo planetario e la vittoria di tre Oscar (miglior film, miglior regia e miglior montaggio). Avildsen e Stallone si ritrovarono nel 1990 sul set di Rocky V. Il regista ha anche diretto la trilogia di Karate Kid, molto famosa tra i ragazzi negli anni ’80.

Affronto insopportabile. Il Fisco spagnolo gli contesta un’evasione di oltre quattordici milioni di euro e Cristiano Ronaldo non ci sta. A tal punto da voler cambiare squadra e paese come già comunicato al Real Madrid. Secondo la rivelazione del quotidiano portoghese A Bola, confermata anche in Spagna da Marca, il fuoriclasse impegnato nella Confederations Cup avrebbe deciso di lasciare la “Casa Blanca”. Nulla è impossibile, aveva detto Ronaldo nei giorni scorsi a proposito del suo futuro. In realtà i problemi con il fisco sembrano solo il pretesto di una decisione che ha basi ben diverse. Sazio per i trionfi con i Blancos, il portoghese insegue nuovi stimoli e guadagni ancora più elevati. Al Real sarebbe arrivata già un’offerta da 180 milioni escludendo per ora Cina e Stati Uniti.

Le piste più attendibili come confermano le quote dei bookmakers portano al Manchester United e al Paris St.Germain. Il ritorno coi diavoli rossi sembra però ostacolato dal rapporto con Josè Mourinho dai tempi in cui hanno lavorato insieme a Madrid mentre il trasferimento in Francia rappresenterebbe il punto di partenza di un nuovo progetto per rendere finalmente competitivo il giocatore sul mercato: perché meglio di Ronaldo non ce n’è.

È morto quest’oggi Helmut Kohl, il leader tedesco che ha portato la Germania alla riunificazione. L’ex cancelliere, malato da tempo, si è spento nella sua abitazione dove viveva accudito dalla seconda moglie, di 34 anni più giovane di lui. Kohl ha avuto una parte importante nella riunificazione delle due Germanie, due paesi dilaniati dalla guerra e che solo dopo l’unione hanno avuto la ripresa che tutti conoscono. L’ex premier ha avuto un ruolo rilevante anche nella creazione dell’Europa unita, ruolo riconosciuto immediatamente dopo la sua morte dall’attuale cancelliere Merkel. Non si conosce ancora la data delle esequie, che comunque si terranno non prima di mercoledì prossimo.

Lo ha fatto come gli riesce meglio tramite un tweet ma alla fine lo ha fatto. Oggi Trump ha confermato che a suo carico pende un indagine per “ostacolo alla giustizia”, anche se nello stesso tweet il presidente cataloga l’indagine come una colossale “caccia alle streghe”. L’affermazione del presidente degli Stati Uniti d’America giunge alla fine di una marea di indiscrezioni giornalistiche, indiscrezioni che avevano di fatto affossato i mercati americani. All’interno della stessa indagine sotto inchieste anche il genero del tycoon americano, con il ruolo di quest’ultimo aggravato da presunti collegamenti con l’intelligence russo. Dopo la conferma dell’indagine il popolo americano si è spaccato, con molti giornali che adesso chiedono apertamente le dimissioni dell’inquilino dello studio ovale.

Sale a trenta il numero delle morti certe nell’incendio del grattacielo nell’ovest di Londra, un grattacielo che però non è stato ancora interamente ispezionato dai vigili del fuoco, in tale contesto spicca l’affermazione del capo delle forze di soccorso, il quale ormai ha perso le speranze di ritrovare qualche persona viva tra quelle catalogate come dispersi. Senza speranza in tale contesto le ricerche dei nostri due giovani connazionali che abitavano all’interno del grattacielo, Marco Gottardi e Gloria Trevisan, di loro non si hanno più notizie dalla notte del rogo, e oggettivamente sono ormai bassissime le probabilità che possano essere ritrovati vivi. Oggi sul luogo della tragedia si sono recati la regina Elisabetta e William, entrambi sono apparsi molto provati e non hanno voluto rilasciare interviste.

Si è spenta oggi Erika Pioletti, la donna di Domodossola di 38 anni rimasta priva di conoscenza dopo essere stata schiacciata dalla calca nella folle serata di Torino. La Pioletti era giunta al pronto soccorso della città della mole in gravissime condizioni, figlie dello schiacciamento della cassa toracica riportata quando era caduta in mezzo alla folla. I genitori della trentottenne hanno espresso il desiderio di donare gli organi della figlia, allo stesso tempo il sindaco della città Chiara Appendino ha dichiarato una giornata di lutto cittadino. Nella calca erano rimasti feriti oltre 1500 persone, per l’episodio indaga la procura di Torino che adesso ha cambiato la fattispecie di reato da “lesioni gravissime” a “omicidio colposo”, allo stato attuale però il fascicolo è a carico di ignoti.

Donnarumma e il Milan. Peggio di così non poteva finire con il rischio ulteriore di un’ultima logorante stagione da separati in casa se la nuova proprietà cinese vorrà tenere fede all’intenzione, al momento filtrata di trattenere il giocatore fino alla scadenza naturale del contratto, il 30 giugno del prossimo anno. A casa Milan, ieri, Mino Raiola si è presentato con la risposta già in tasca. Quel no grazie che la dirigenza milanista non si è aspettava. O chissà: forse sì visti i rapporti tesi, incomprensioni e sospetti reciproci che hanno animato fin dall’inizio la trattativa. Chi proprio questo finale così amaro non riesce a digerirlo sono i tifosi milanisti e non solo. Bersaglio il giocatore e soprattutto il suo agente Raiola che aveva già portato via altri gioielli da club italiani. Rabbia e ironia si mescolano rimbalzando da una pagina social all’altra così come ovunque fioccano le ipotesi sul domani. Grandi club di mezz’Europa, Real Madrid in testa si fregano le mani che venga via gratis nel 2018 o che si arrivi a una cessione in tempi rapidi; il Milan comunque ora non potrà fare affari con il cartellino di Donnarumma e con la necessità, nel frattempo di individuare un sostituto all’altezza.

L’Under 21 azzurra lascia il ritiro di Cracovia per fare l’ennesimo allenamento di preparazione verso la partita di domenica contro la Danimarca. Il più ricercato dai tifosi è sempre il numero 1 azzurro che ha detto di no al Milan. Tra i big ultimi arrivati al ritiro c’è Gagliardini al quale si chiede dell’umore di Donnarumma e specifica che Gigio è tranquillissimo e carico per affrontare l’europeo. Il centrocampista che a gennaio ha lasciato l’Atalanta per andare a rinforzare l’Inter è uno dei giocatori più forti in dote a Di Biagio ma con l’Under 21 ha disputato solo due partite prima di essere chiamato da Ventura. Gagliardini si gioca un posto da titolare con Benassi, Pellegrini e Locatelli e ora vuole convincere Di Biagio. la formazione nella partita dell’esordio è quasi fatta salvo il dubbio al centrocampo e gli otto undicesimi che sono praticamente sicuri con Donnarumma tra i pali, Rugani e Caldara difensori centrali, conti e Barreca terzino e il tridente composto da Berardi, Bernardeschi e Petagna: davvero una formazione top.

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