BLUE WHALE/ Molfetta, 17enne seduto sui binari mentre arriva il treno: era il gioco del suicidio?

- Niccolò Magnani

Bluw Whale, Molfetta: 17enne seduto sui binari mentre arriva il treno, il tentato suicidio fa scattare l’allarme “era il gioco del suicidio?”. Salvato dai carabinieri, scattate le indagini

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Carabinieri (LaPresse)

Un frammento dalla tragedia: un forte sospetto di Blue Whale – il “gioco” online che sfida i ragazzini con numerose missioni, tra cui l’ultima fatale e assurda del suicidio – arriva da Molfetta, in provincia di Bari. Un 17enne si è seduto sui binari nei pressi della stazione del Paese, in attesa del treno in corsa: è stato salvato dal suicidio dall’arrivo in extremis dei carabinieri che hanno spinto via il ragazzo poco prima dell’arrivo fatale di un treno. Una chiamata anonima pare abbia avvisato di quel ragazzo che saliva su un cavalcavia e poi si fermava seduto sui binari della ferrovia: come riporta Repubblica, «i militari hanno tentato di fare desistere il 17enne dai suoi intenti finché sono riusciti ad avvicinarsi a lui prendendolo per un braccio e allontanandolo dai binari». tragedia molto vicino e per fortuna evitata, ma le prime ipotesi dopo il fattaccio riportano quasi tutte a quell’assurdo “challenge” del suicidio. Il ragazzo, senza che nessuno gli abbia chiesto nulla appena è stato salvato, ha subito voluto riferire che quel gesto non era Blue Whale: la Procura di Bari però sospetta fortemente, anche perché sono state trovate tracce di autolesionismo sulle braccia, sulla fronte e sulle mani. «Apparentemente sembrerebbe un caso di Blue whale e nel nostro distretto sarebbe il primo», ricorda il procuratore presso il tribunale per i minorenni di Bari, Ferruccio De Salvatore.

I troppi casi sorti in questi giorni fanno capire come il Blue Whale sia un pericolo serissimo ma che non va inutilmente “attizzato” con casi che invece non c’entrano nulla con l’orripilante gioco del suicidio. Quello di Molfetta però non sembra essere una boutade o una bufala, come sostiene lo stesso procuratore: «dovremo vedere con esattezza quali sono le problematiche di questo ragazzo. Apparentemente sembrerebbe un caso di Blue whale, ma avremo qualche risposta dalle indagini della Procura ordinaria che ci diranno cosa c’è nei supporti informatici sequestrati al giovane per capire a cosa può riportarsi questo comportamento, quali sono causa e origine del malessere di questo ragazzo». La madre infatti pare abbia raccontato, stando a quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, che il figlio giorni fa aveva visto un film horror (una delle prove del Blue Whale) e fosse rimasto traumatizzato proprio da un personaggio che passeggiava sui binari. Le indagini proseguono e intanto il pericolo rimane per un “challenge” che sta letteralmente impazzando tra i giovanissimi. E non è una bufala.



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