Buona Festa della Repubblica/ Auguri 2 giugno 2017, Bebe Vio e il selfie col ‘Grande Capo’ (frasi e citazioni)

- Fabio Belli

Buona Festa della Repubblica: auguri 2 giugno 2017, frasi e immagini per celebrarla. Citazioni e musica per dedicare un pensiero alle persone care nel giorno in cui si celebra la nazione

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Auguri retorici? Auguri celebrativi e impegnati? Per la Festa della Repubblica il Capo dello Stato Sergio Mattarella è da ormai tre giorni che nei messaggi pubblici, nelle lettere e negli interventi tiene giustamente a ricordare il valore e gli elementi importanti per il 2 giugno. Eppure, ad una campionessa come lei è riuscita l’impresa di scatenare un auguri molto semplice, tenero e divertente proprio dal “grande” capo dello Stato Sergio Mattarella. Sì, avete capito bene, proprio la mitica Bebe Vio dai Fori Imperiali dove è stata invitata alla parata in qualità ormai di simbolo nel mondo del “marchio italiano”: la campionessa di scherma e plurimedagliata paralimpica è riuscita a “rubare” un attimo alla super agenda di Mattarella per il 2 giugno, strappando un selfie che rimarrà celebre.

«Buona #FestaDellaRepubblica a tutti da me e dal Grande Capo! Che emozione veder sfilare il GS Paralimpico e che figata essere italiani». Nulla di più diretto e nulla di più “social” per gli auguri in questa Festa della Repubblica, con anche un’ottima fotogenia sia per lei che per il buon “Grande Capo”. Brava Bebe, “buona la prima”. (agg. di Niccolò Magnani)

Per questa festa della Repubblica arrivano anche dei fantastici auguri dallo spazio, addirittura da un astronauta non italiano ma britannico che ha deciso di salutare la nostra Patria avendola vista distintamente nel passaggio notturno dal profondo blu del sistema solare. Tim Peake ha voluto scrivere con tanto di foto su Twitter: «La luce del sole è quasi sempre visibile ora. Nessun premio a chi indovina dov’è questo (luogo) #Festadellarepubblica». Una visione bellissima, con tutte le luci che distintamente sembrano suggerire una sorta di cornice ornata e voluta e soprattutto ben visibile dallo spazio, tanto da rappresentare una delle parti del mondo più riconoscibili e mozzafiato esistente. La Penisola italiana nel 2 giugno riceve dunque gli auguri speciali da un astronauta britannico, tutto bello, tutto documentato.

Ecco, peccato per un piccolo dettaglio: per chi oggi ha postato, condiviso e dato come notizia attuale sappia che il bel regalo di questi auguri è “in ritardo”. Peake infatti l’ha postato il 2 giugno 2016, un anno esatto fa, non cadete dunque nella mezza fake news virale che sta girando da qualche ora. O quantomeno, è tutto vero, ma spostato indietro nel tempo… (agg. di Niccolò Magnani)

Si festeggia la Repubblica, si festeggia la grande festa del 2 giugno e gli auguri sono ovviamente spesso legati a parole istituzionali, retoriche e purtroppo spesso ripetitive. Ecco, tutti elementi che sicuramente non si possono incontrare in Oriana Fallaci, contestata lungamente sia in vita che dopo la morte, ma di certo non una campionessa del banale o del politically correct. In un passaggio spesse volte citato nei suoi libri sul valore della patria italiana, la scrittrice e giornalista toscana amava ripetere come in realtà durante la Festa del 2 giugno o in generale durante la celebrazione retorica del nostro Paese, la “parola” il concetto di patria non sono un’opinione. «Non è un’opinione. O una bandiera e basta. La Patria è un vincolo fatto di molti vincoli che stanno nella nostra carne e nella nostra anima, nella nostra memoria genetica. È un legame che non si può estirpare come un pelo inopportuno». Se volevate appuntarvi degli “auguri” poco banali per il 2 giugno, eccovi accontentati… (agg. di Niccolò Magnani)

Sui social, sono in tanti, oggi, ad augurare Buon 2 giugno all’Italia, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Un anniversario importante e che ha trovato spazio soprattutto su Twitter, dove da questa mattina, personalità politiche e non solo stanno dedicando messaggi e frasi per il 2 giugno. Rudy Zerbi diventa serio e per l’occasione twitta: “Al di là di ogni facile ( e a volte sensata ) ironia, questa è la festa del nostro Paese e il nostro Paese siamo Noi. #2giugno”. Anche Barbara d’Urso ha usato l’hashtag (già entrato in tendenza, preceduto da #Repubblica) #2giugno per domandare ai propri followers quali saranno i loro progetti per questa giornata che anticipa il lungo ponte. Il conduttore e giornalista televisivo, Pierluigi Pardo, ha usato un’immagine significativa (il nostro Stivale ripreso dall’alto), per lanciare il suo “Viva l’ #Italia. #2giugno (bella che sei…)”. A dire la sua in un giorno così importante per il nostro Paese e per gli italiani è stato anche il giornalista Paolo Giordano, che tramite il suo account Twitter ha cinguettato: “L’Italia è una #Repubblica e uno dei luoghi più belli del mondo. Sarebbe perfetta se lo rispettassero anche tanti italiani. #2Giugno”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

In un orario insolito, all’1.30 di questa notte, sono giunti gli auguri di Papa Francesco per la Festa della Repubblica: un 2 giugno passato ben dopo la mezzanotte alzato per poter scrivere il suo personalissimo messaggio di auguri a tutto il Paese Italiano per il suo 71esimo compleanno (sì lo sappiamo che probabilmente sarà stato il suo staff a pubblicarlo materialmente, ma ci piace pensare Bergoglio seduto nel suo studio a twittare come un ragazzino qualsiasi). Il Papa ha voluto scrivere a Mattarella e a tutti i fedeli cittadini italiani: «Possa l’Italia progredire e prosperare nella concordia, offrendo il suo prezioso contributo alla pace e alla giustizia nel mondo». Un augurio sincero, semplice e diretto a un valore raramente ricordato in questi ultimi tempi: prima della pace è la concordia a poter generare un cambiamento di questa Italia come di questo mondo. (agg. di Niccolò Magnani)

È stato di certo uno dei protagonisti della nascita della Repubblica Italiana, c’era il 2 giugno 1946 e con il suo sforzo e lo spirito “educativo” infuso in anni di impegno civile e politico ha rappresentato uno degli elementi di certo migliori di quella Italia popolare e cattolica nella prima metà del Novecento. Un celebre discorso il 27 giugno 1957 al Senato, i personali auguri di una “buona Repubblica” del sacerdote fondatore del Partito Popolare fecero eco per un elemento su tutti “decisivo” e “sacro” per poter mantenere viva e salda questa Repubblica italiana, la Costituzione. «La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà», tuonò Don Luigi Sturzo quel giorno in Senato.

Non ci sono auguri per il 2 giugno senza una giusta sottolineatura del forte valore della nostra Costituzione. “Sacra” nel senso di decisiva, non nel senso di immutabile, intendeva Sturzo: forse questo “dettaglio” oggi si è un po’ perso. (agg. di Niccolò Magnani)

La Festa della Repubblica del 2 giugno rappresenta anche l’occasione per sentirsi un pizzico più vicini alla nostra Italia, con tutti i suoi limiti e i difetti che spesso vengono contestati. In questo giorno festivo, in tanti decideranno di augurare un Buon 2 giugno a parenti, amici e colleghi grazie alle frasi di nomi celebri della musica, della politica o del giornalismo italiano. Per festeggiare questa importante data storica per il nostro Paese, saranno numerosi gli eventi da non perdere dedicati proprio al 71esimo anniversario della fondazione della Repubblica e che si celebreranno nelle varie città italiane ed anche in diretta tv. Chi non potrà seguire personalmente le celebrazioni ufficiali, potrà utilizzare i social o Whatsapp per condividere citazioni per la Festa della Repubblica. A tal proposito, il celebre attore toscano Roberto Benigni proprio in occasione dello scorso anno, per i 70 anni della Repubblica Italiana, fu il protagonista indiscusso della prima serata di Rai1 con uno spettacolo dedicato ai 12 principi fondamentali della Costituzione dal titolo “La più bella del mondo” dai quali sono tratte alcune frasi divenute oggi celebri: “Mentre la legge vieta, ti trattiene, fa paura, la Costituzione spinge, ti protegge, ti vuole bene, è la nostra mamma, è tutto a favore”. Ed ancora: “C’è la Costituzione, il regalo che i padri e le madri costituenti ci hanno lasciato in eredità…”.

Chi invece continua ad avere un’idea più pessimistica rispetto a questa festa ed al suo significato, è colui che, pur restando anonimo, scrisse in occasione del 2 giugno una frase oggi spesso condivisa sui social poiché rispecchierebbe il sentimento comune a tanti: “Quello che resta del tricolore: italiani al verde, notti in bianco e conti in rosso. Buona festa della repubblica”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica: una ricorrenza molto importante nella storia del nostro paese, giunta ormai alla sua settantunesima edizione. Celebrata per la prima volta nel 1948 all’anniversario del referendum istituzionale che segnò il passaggio dalla Monarchia ad, appunto, la Repubblica, è un momento che non sempre nella storia d’Italia è stato celebrato con la necessaria enfasi. Ci sono diversi momenti del 2 giugno che possono essere vissuti per farsi gli auguri e vivere una giornata con l’orgoglio di essere italiani. Un punto di ritrovo classico è la parata militare, con le foto delle frecce tricolori che spopoleranno anche quest’anno su Whatsapp, ma anche le visite culturali organizzate nel pomeriggio a Roma contribuiranno ad alimentare lo spirito di appartenenza e l’orgoglio tricolore. Sarà sicuramente la bandiera l’immagine più condivisa sui social, il bianco rosso e verde che il 2 giugno viene sventolato per una volta per un’occasione che non sia solo sportiva.

Volendo individuare un modo originale per fare gli auguri ai propri amici nel giorno della Festa della Repubblica, si può senza ombra di dubbio scegliere una canzone che possa risvegliare l’orgoglio patriota, far pensare con fierezza all’essere italiani. “Viva l’Italia, l’Italia liberata, l’Italia dei walzer, L’Italia dei caffè. L’Italia derubata e colpita al cuore, viva l’Italia, l’Italia che non muore” cantava Francesco De Gregori in quella che può benissimo essere una preghiera laica alla nostra nazione. Fino a passare al nazional-popolare di Toto Cutugno che canta “Io sono un italiano, un italiano vero”, arrivando al più moderno Ligabue con la sua “Buonanotte all’Italia” che sa incarnare vizi e virtù del nostro paese. Un tema che il cantautore terrà caro anche nel suo prossimo film “Made in Italy” di cui presto inizieranno le riprese. Ci sono davvero tanti modi per utilizzare una canzone e farsi gli auguri in occasione della festa del 2 giugno, per inviare una citazione significativa a partenti e amici con un messaggio o tramite i social.

Per chi sta cercando qualche idea originale per farsi gli auguri per la festa del 2 giugno, si potrà utilizzare qualche aforisma o citazione famosa che possa essere calzante per la Festa della Repubblica. A partire dai tempi della Rivoluzione Francese, quando Robespierre disse “Popolo, ricordati che se nella Repubblica la giustizia non regna con impero assoluto, la libertà non è che un vano nome.” Fino all’autore del libro “Cuore”, Edmondo De Amicis, che disse: “Chi rispetta la bandiera da piccolo la saprà difendere da grande”, esortando così al valore dell’educazione per il rispetto della Repubblica. Fino ad arrivare ad un padre costituente della nostra nazione che poi diverrà anche Presidente della Repubblica nella parte finale della sua vita, Sandro Pertini, che ricordò il sacrificio attraverso il quale l’Italia repubblicana nacque dopo la Seconda Guerra Mondiale: “Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”

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