WHATSAPP AMICO/ Cos’è e come funziona? Il nuovo telefono amico contro la solitudine

- Fabio Belli

Whatsapp Amico: l’iniziativa social contro disagio e solitudine. Il Telefono Amico-Centro di Padova ha dedicato un numero al quale si può chiedere assistenza tramite app con lo smartphone

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WhatsApp, dal 2019 non funzionerà su alcuni smartphone (Pixabay)

I tempi cambiano, e al telefono amico molto probabilmente si sostituirà il “Whatsapp Amico”. Ovvero un contatto tramite la celebre applicazione di messaggeria, ormai utilizzata praticamente da tutto il mondo, che offrirà supporto psicologico a tutte le persone che vi si rivolgeranno per superare una situazione di disagio e solitudine. Il telefono amico è stata un’invenzione che ha aiutato molte persone nei decenni, gente che aveva bisogno di parlare e sfogarsi ma che spesso non aveva nessuna persona a cui rivolgersi. Una solitudine spesso fatale, mentre l’esistenza del telefono amico ha stroncato sul nascere parecchi suicidi. Ora i tempi sono mutati e la tecnologia ha preso il sopravvento. Il Telefono Amico-Centro di Padova ha deciso così di allestire un contatto Whatsapp dedicato in maniera specifica a questo tipo di esigenze, per venire soprattutto in contatto coi più giovani, ormai più a loro agio con lo smartphone che con il tradizionale telefono.

“Whatsapp Amico”, questo il nome ufficiale del progetto, funziona come un vero telefono amico e come un semplice contatto social, come tutti quelli che si hanno normalmente sulla rubrica del proprio smartphone. Come spiega il presidente del Telefono Amico-Centro di Padova, Antonio Iovieno, è stato dedicato il numero 345-0361628 al “Whatsapp Amico”, con gli operatori che risponderanno in chat e metteranno a disposizione tutta la loro esperienza maturata durante la vita nel centro. Ci saranno ben 60 operatori che saranno in grado di rispondere al “Whatsapp Amico”, che vuole rivolgersi a ogni tipo di fascia di età. Soprattutto i giovanissimi si trovano spesso alle prese con un grande disagio esistenziale, ma per motivi generazionali non sono più in confidenza con mezzi come il Telefono Amico, in cui bisognava avere un dialogo a voce con un operatore sconosciuto. La formula di Whatsapp risulta maggiormente familiare e può quindi aiutare soprattutto gli under 20 a relazionarsi con un operatore che ha ricevuto formazione per relazionarsi con chi sta attraversando un momento di difficoltà personale.



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