Solstizio di Estate 2017/ La lunga giornata di luce: la magia del sole da Bari a Firenze (oggi 21 giugno)

- Fabio Belli

Solstizio d’estate: alle 4.24 del 21 giugno inizia ufficialmente il primo giorno d’estate. Il giorno più lungo e con più luce dell’anno, che per le antiche civiltà era simbolo di prosperità

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Sole ha una stella gemella e si sta risvegliando (Foto: da Pixabay)

Sta ormai per terminare la lunga prima giornata d’estate 2017 rappresentata dal cosiddetto solstizio e che ha regalato oltre al caldo in tutta Italia anche 16 lunghe ore di sole. Da domani, dunque, comincerà la diminuzione della durata fino a raggiungere il solstizio invernale. Intanto, in Italia si è potuto assistere oggi alla vera magia del sole in svariate città, a partire da Bari dove nella chiesa di San Sabino, il sole del solstizio di estate 2017 ha regalato momenti di grande emozione, colpendo la facciata, attraversando il rosone e riflettendosi sul pavimento del celebre luogo di culto regalando ai presenti un effetto davvero surreale oltre che molto suggestivo. Anche a Firenze, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, un raggio di sole ha attraversato la cupola nel punto più alto per poi sovrapporsi, con estrema precisione, ad un disegno presente sul pavimento. Verona ha potuto godere nella giornata odierna dello spettacolo che solo il solstizio di estate poteva regalare: qui, il sole al momento del suo sorgere ha colpito con un raggio un antico monolite che con la sua ombra indicava in direzione del colle di San Pietro, montagna sacra e sulla quale in epoca romana sorgeva il tempo dedicato a Giano. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Oggi, primo giorno d’Estate, si è a lungo parlato del cosiddetto Solstizio, quello che secondo la leggenda sarebbe il giorno più lungo dell’anno (nonostante le smentite). Ciò che sorprende gli esperti di meteo, tuttavia, è la grande similitudine con quanto accaduto nel mese di giugno 2003. La maggiore somiglianza la si riscontra soprattutto da un punto di vista atmosferico, come evidenzia il portale MeteoWeb.eu. Nel medesimo giorno del Solstizio d’Estate sono stati evidenziati i medesimi gradi, 25° per l’esattezza, in Spagna e Portogallo sia nel 2003 che nel 2017. Secondo la mappa del 21 giugno, dunque, oggi così come 14 anni fa la situazione in Spagna appare identica e le relative mappe si presentano addirittura sovrapponibili. Gli esperti, con enorme sorpresa hanno evidenziato le clamorose similitudini parlando addirittura di un “giugno-fotocopia” rispetto a quello vissuto nel 2003, compresa l’aggravante della siccità e che ha già scatenato terribili incendi, come quello degli ultimi giorni in Portogallo e che ha portato alla morte di oltre 60 persone. Quali altre novità ci riserverà, proprio sul finale, questo clamoroso Solstizio di Estate 2017? (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Il Solstizio di Estate è il giorno più lungo dell’anno? Si, può essere; ma quello di oggi, 21 giugno 2017, può considerarsi il più lungo della storia? Assolutamente no, con la leggenda che viene smentita dalla storia del Novecento che ha visto giorni più lunghi di questo. Ad esempio, stando ai dati forniti da Focus, il Solstizio di estate del 1912 ha avuto più ore di luce di tutti gli anni a venire fino ad oggi. La curiosità dice che non solo il solstizio di estate ma anche quello di inverno di quell’anno da record fu spettacolare, con il maggiore giorno con ore di buio. Il motivo? «La rotazione terrestre sta impercettibilmente, ma gradualmente rallentando per effetto delle forze di marea esercitate dalla Luna, ma allo stesso tempo altri fattori geologici, come lo scioglimento delle calotte polari, compensano il fenomeno imprimendo alla rotazione terrestre una lieve accelerata», spiega lo speciale di Focus sull’inizio dell’estate. E allora, neanche per questo 2017 si può mettere in cascina il superamento del record: l’anno prossimo sarà quello buono? (agg. di Niccolò Magnani)

Vi siete mai chiesti come fanno a stare insieme il Solstizio di Estate e il dettame dei musulmani a riguardo del Ramadan? Finché il periodo rimane lontano dal giorno più lungo dell’anno (nell’Emisfero Boreale) tutto a posto, ma se succede come quest’anno che il periodo di giorni iniziali estivi coincide con il digiuno tradizionale dei fedeli arabi, allora i piani si complicano. Infatti, come è noto, durante il Ramadan i musulmani attendono a mangiare fino a dopo il tramonto, ma con le giornate più lunghe la fame dei nostri fratelli islamici potrebbe essere “fatale”! In Paesi come l’Islanda, la Norvegia e la Svezia, nel giorno del solstizio d’estate possono esserci fino a 20 ore di luce, fate un po’ voi i conti con i problemi del vostro stomaco… Bene, come spiega Vox, i musulmani possono scegliere di seguire l’orario di fine digiuno del più vicino Paese islamico, oppure direttamente riferirsi agli orari della Mecca. Et voila, la dispensa è servita… (agg. di Niccolò Magnani)

Alle ore 4 e 24 al sorgere del sole di stamattina è cominciata oggi 21 giugno ufficialmente l’estate. Le temperature torride che durano da giorni in realtà ci avevano già fatto sentire come se fossimo a ferragosto (quando invece come successo tante volte invece magari pioverà), ma adesso almeno abbiamo la giustificazione cronologica del caldo che soffriamo. Dal punto di vista tecnico il solstizio d’estate è il momento in cui la Terra è maggiormente inclinata verso il Sole ed è per questo che il 21 giugno è anche il giorno più lungo dell’anno. La parola solstizio deriva ovviamente dal latino come gran parte delle parole che usiamo: “sol” che significa sole, e “sistere” (stare fermi) perché il movimento continuo del Sole come lo vediamo dalla Terra per un breve momento si blocca, prima di cambiare direzione. Una delle più famose tradizioni con cui si vive questa giornata è l’adunanza di migliaia e più persone presso il sito preistorico di Stonehenge in Inghilterra, le misteriose pietre disposte in circolo il cui vero significato è ancora ignoto. Da circa 400 anni il sito è usato proprio per celebrare questa giornata. Secondo gli studiosi queste pietre giganti sarebbero nella medesima posizione da 3000 o almeno dal 2000 avanti Cristo e apparentemente sono piazzate per allinearsi sia con il solstizio di inverno che con quello d’estate. Se ci si mette proprio in mezzo al gruppo di pietre il giorno del solstizio d’estate è possibile vedere il sole sorgere sopra la pietra principale che sta fuori del cerchio in direzione nord est. Oltre a curiosi e turisti, ci sono gruppi di persone vestiti come gli antichi druidi delle religioni pagane del passato che qui si radunano per cerimonie particolari.Da oggi purtroppo le giornate cominceranno ad accorciarsi fino alla fine dell’estate che sarà il prossimo 22 settembre. (Agg. Paolo Vites)

Il Solstizio di Estate è arrivato, la luce è “cambiata” e l’Emisfero Boreale da oggi sarà più caldo… sì ok, sappiamo anche noi che da circa due settimana si schiatta di caldo in ogni parte d’Italia, primavera o estate che sia, eppure le stagioni sono scandite così e la simbologia del primo giorno di estate oggi avrà il sopravvento. Tanto che Google interviene in questa “corsa” alla simbologia sparando online alle 4.24 di oggi il nuovo doodle animato per celebrare il grande solstizio; come sempre accade in questi eventi astronomici, the Big G lancia il suo famoso logo in movimento con alcune immagini che spiegano con simpatia il cambiare della stagione e la luce più calda per tutti in questi bel Emisfero nord dell’amato globo. «Se vivete a nord dell’Equatore – spiega il motore di ricerca di Cupertino – oggi potrete godere di più luce solare di quanta ne potrete ricevere durante l’anno. Più si va a nord più sole c’è! Infatti, nel Circolo Polare Artico, il sole brillerà per 24 ore. Che siate fuori tra i fiori o dentro casa con un buon libro, godetevi la giornata». (agg. di Niccolò Magnani)

In diverse località italiane, come ogni anno vengono organizzate diverse iniziative relativamente al solstizio d’estate e all’arrivo ufficiale della bella stagione. Ad esempio a Bormio gli Orti Botanici Lombardi organizzano visite guidate per salutare il giorno più splendente dell’anno. Visite guidate presso il Giardino Botanico Alpino Rezia ogni due ore dalle 10.00 alle 18.00. Per i più mattinieri a Segrate gli amanti dello Yoga potranno prodursi in un saluto al sole molto speciale, a partire dalle ore 6.30 del mattino presso il prato di via San Rocco. Allo stesso modo, per salutare la fine del giorno più lungo dell’anno che sancisce l’inizio dell’estate, sarà organizzato nella stessa location anche un saluto alla luna, che inizierà alle ore 20.45. Quello del solstizio d’estate è anche l’International Yoga Day proprio per l’importanza del rito del saluto al sole, che sarà celebrato dalle scuole di Yoga di tutta Italia all’alba e con altre iniziative per tutta la giornata.

Alle 4.24 del mattino di mercoledì 21 giugno il solstizio d’estate darà ufficialmente il via alla bella stagione, col sole che sarà alto al massimo. Il giorno più lungo potrebbe essere però anche quello più caldo, visto che proprio dalla giornata di mercoledì l’anticiclone africano tornerà a far sentire la sua influenza su tutta la zona occidentale dell’Europa, dopo qualche giorno di tregua. L’estate ricomincerà letteralmente alla grande, con temperature che potranno toccare i 36 gradi in particolare al centro-nord, ma nel fine settimana si potranno raggiungere anche i 39. L’estate con il solstizio inizia ufficialmente il proprio cammino trimestrale, ma da tempo la bella stagione presenta temperature ruggenti proprio nel mese di giugno, garantendo a volte tregue inaspettate ad agosto. I cambiamenti climatici non danno tregua ed anche il solstizio d’estate non fa eccezione, con l’arrivo dell’estate che si farà sentire anche e soprattutto a livello di temperature.

Quando mancano davvero poche ore all’arrivo del solstizio d’estate, non possiamo non proporvi un pezzo di bravura di Pablo Neruda, che l’arrivo della bella stagione lo ha descritto con versi che sembrano realmente prendere vita in questa poesia:”Oh estate,/abbondante carro/di mele mature,/bocca/di fragola/in mezzo al verde,/labbra/di susina selvatica,/strade/di morbida polvere/sopra/la polvere,/mezzogiorno,/tamburo/di rame rosso,/e a sera/riposa/il fuoco,/la brezza/fa ballare/il trifoglio,/entra/nell’officina deserta,/sale/una stella/fresca/verso il cielo/cupo,/crepita/senza bruciare/la notte/dell’estate”. Sono immagini di frutti, di strade impolverate ma vuote, quasi deserte, di strade estive, di cielo stellato e privo di nubi. Da stanotte si parlerà di uno scenario quotidiano: da stanotte arriva l’estate. “Oh l’estate”, direbbe Neruda. (agg. di Dario D’Angelo)

Le temperature elevatissime di questi giorni l’avevano annunciata, ma l’estate arriva ufficialmente alle 4:24 di domani, 21 giugno 2017. E se qualcuno crede che il solstizio d’estate si caratterizzi esclusivamente per essere la giornata con più luce in assoluto, allora significa che ha una visione delle cose un po’ troppo limitata. In che senso? Iniziamo col dire che ciò di cui parliamo è un fenomeno astronomico che rende quanto mai evidente la sincronia che regna nel nostro Universo. Sì, perché sapete che succede? Al Polo Nord, in coincidenza con il solstizio d’estate sarà sempre giorno, di contro al Polo Sud sarà sempre notte. Ecco che si materializzeranno dunque i fenomeni denominati rispettivamente Sole di Mezzanotte (24 ore al giorno di luce) e Notti Polari (24 ore al giorno di buio). Insomma, uno spettacolo che solo l’arrivo dell’estate avrebbe potuto garantire. (agg. di Dario D’Angelo)

Come ogni 21 giugno, il solstizio d’estate rappresenta un momento chiave per l’anno in corso. Arriva finalmente l’estate e il trionfo della Primavera e della bella stagione sulla rigidità dell’invero è finalmente completo. Chiaramente in quello che è l’emisfero boreale, l’emisfero nord del pianeta. Nell’emisfero sud, quello australe, accade esattamente in contrario con l’inizio dell’inverno. L’estate comincia nel momento in cui il sole raggiunge la sua punta massima perpendicolarmente alla terra nell’emisfero boreale (nell’australe il sole invece è appunto più “basso”), con la durata delle giornate che è la più lunga in assoluto. A livello astronomico il solstizio si verifica con 6 ore di ritardo ogni anno, “gap” che viene recuperato con l’adozione dell’anno bisestile, che permette di recuperare il giorno perso nel corso di quattro anni.

Quella che è dunque la giornata più lunga dell’anno, più ricca di sole e di luce, viene rappresentata sin dai tempi dell’antichità come una manifestazione divina, soprattutto per quelle civiltà che avevano il culto del sole. Un simbolo divino che, come testimoniato dal risveglio della natura con la vegetazione al massimo della sua rigogliosità, è simbolo di fertilità, luce, vigore. L’antica civiltà Inca aveva ad esempio messo a punto un complesso d’architettura che permetteva, con assoluta precisione, di calcolare i movimenti del sole e accorgersi dell’esatto momento in cui ci si trovava nel solstizio d’estate. I Maya erano dello stesso avviso, con il sole che rappresentava il simbolo stesso del benessere e della prosperità della loro civiltà. Questo portò alla definizione, con estrema precisione, del calendario Maya che indicava con assoluta certezza solstizi ed equinozi. La civiltà azteca si lasciava andare a grandi celebrazioni e feste, col solstizio d’estate che rappresentava il simbolo della massima potenza dei guerrieri.

Addirittura anche Stonehenge in Gran Bretagna, uno dei siti archeologici più visitati del mondo, si suppone sia stato realizzato dagli abitanti dell’epoca per studiare al meglio i fenomeni astrologici e i movimenti del sole, con il solstizio d’estate che rappresentava un momento clou. Ancora oggi in alcune tribù dell’Africa questo è un momento sacro che viene festeggiato con grandi celebrazioni. Come detto, ogni anno il solstizio d’estate arriva ufficialmente in un orario diverso. Quest’anno tocca alle 4.24, momento esatto in cui scatterà un’estate che quest’anno si presenta come particolarmente calda e torrida, almeno nelle previsioni a breve-medio termine. Il che significa un lungo periodo di giornate lunghe e soleggiate, che nell’antichità erano sinonimo di prosperità per le popolazioni, ad eccezione dell’eventuale siccità che procurava danni alle coltivazioni e che anche quest’anno, con le piogge in Italia ben sotto le medie stagionali, potrebbe caratterizzare il periodo del solstizio d’estate.

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