12ENNE FA COMING OUT IN CHIESA/ Video: “sono lesbica ma posso essere felice”. Mormoni le spengono il microfono

- Niccolò Magnani

12enne fa coming out in chiesa, video: “sono lesbica ma posso essere felice, Dio mi accetta così come sono”. La chiesa mormone le stacca il microfono e apre la polemica, il caso in Utah

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12enne fa coming out in Chiesa

Una storia vera sta rimbalzando dallo Utah in America con un video che è divenuto subito virale: una ragazzina di 12 anni che fa un coming out sulla sua omosessualità in pubblico, davanti ai fedeli, e che viene fatta tacere tra l’imbarazzo generale. Succede tutto a Savannah, 12enne che vive con la famiglia in Utah e frequenta la chiesa mormone: un mese fa ha deciso di dire a tutti, in Chiesa, la sua condizione di omosessualità spiegando per 2 minuti con semplice prosa il motivo e il perché della sua condizione. La 12enne ha spiegato di aver già rivelato di essere lesbica alla sua famiglia l’anno scorso: dopo aver raccolto il supporto dei genitori, ha iniziato a parlarne anche agli altri parenti e gli amici, ma non bastava. «Ho sentito l’urgenza di fare “coming out” anche davanti al resto della mia congregazione della “Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni”, nel giorno della Domenica dei Digiuni», quando cioè è tradizione che i mormoni condividano una testimonianza dei loro sentimenti e convinzioni con il resto della congregazione durante il servizio religioso.

«Lo so che non sono una orribile peccatrice per essere quella che sono, ma credo che Dio me lo avrebbe detto se tutto ciò fosse sbagliato», racconta Savannah davanti alla comunità incredula. «Spero di avere un buon lavoro, una famiglia e anche dei figli, so che tutto questo è giusto e che anche una lesbica può essere felice», racconta ancora la ragazzina, e prima di essere messa a tacere spiega ancora, «se Dio fosse qui mi direbbe che sono perfetta così come sono, mi vorrebbe felice, vorrebbe che io mi ami e che non stia con persone da cui non sono attratta. Non vorrebbe che io mi vergogni, vi chiedo…», e su quelle parole le viene chiuso il microfono dal pastore mormone, che le chiede anche di andare a sedersi.

La ragazza con coraggio ha raccontato la sua storia, ha chiesto davanti a Dio di potere essere accolta: il tema è come sempre delicato e di certo “spegnere” la polemica sul nascere non sembra essere un ottimo modo di affrontare quello che è un problema serio e da non sottovalutare. La funzione è durata come se nulla fosse e ad oggi ancora non sappiamo se poi vi sono stati degli scambi e dialoghi tra la chiesa e la ragazza, che siano cordiali o meno, se vi siano stati insulti oppure no. La speranza è che venga fatto quanto accennato nello stesso capitolo dedicato ai gay sul sito della Chiesa cristiana mormone: «i fedeli che desiderano rivelare pubblicamente la propria omosessualità devono ricevere supporto e essere trattati con gentilezza e rispetto, sia a casa che in chiesa».



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