ISABELLA NOVENTA/ Manuela Cacco screditata dalla difesa di Freddy Sorgato (Chi l’ha visto)

- Morgan K. Barraco

Il caso di Isabella Noventa a Chi l’ha visto: Manuela Cacco sta mentendo? Oppure il trio diabolico sta mettendo in atto il piano B, organizzato prima dell’omicidio?

isabella_noventa_chi_lha_visto_01_2016
Isabella Noventa

Continua il dibattito al processo per l’omicidio di Isabella Noventa fra le diverse difese degli imputati. Il trio diabolico sembra prendere sempre più fratturato al suo interno, anche se permane una sorta di protezione che Freddy Sorgato ha destinato alla sorella Debora. Il legale dell’autotrasportatore, durante l’ultima udienza, ha ribadito invece che Manuela Cacco non sarebbe attendibile e così anche la sua versione sulla dinamica del delitto. La tabaccaia è stata infatti la prima a parlare con gli inquirenti, rivelando un particolare riferito dalla stessa Debora Sorgato. Questa sera, mercoledì 21 giugno 2017, Chi l’ha visto ritornerà ad occuparsi del caso, toccando gli ultimi aggiornamenti. Secondo Manuela Cacco, sarebbe stata la sorella di Freddy ad uccidere Isabella Noventa, una tesi opposta a quella dell’imputato che ha invece attribuito l’omicidio ad un fatale incidente erotico.

Si tratta di un gioco di rimpallo fra le parti? Il dubbio dell’opinione pubblica continua a puntare il dito contro un possibile tentativo degli imputati di scaricare le rispettive responsabilità sulla morte di Isabella Noventa. Nell’ultima udienza, i difensori di Freddy Sorgato avrebbero inoltre richiesto ai giudici la piena assoluzione del loro assistito per non aver commesso il fatto e solo in subordinazione, che l’accusa venga derubricata da omicidio volontario a colposo, escludendo così il fattore premeditazione. Una strategia difensiva simile a quella dei legali di Debora Sorgato e che mette alla gogna la sola Manuela Cacco. L’unico interrogativo da dover risolvere riguarda ancora una volta il corpo di Isabella Noventa. E’ stato affidato alle acque del Brenta oppure fatto sparire in altro modo?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori