L’ISLAM PAGA CHI SI CONVERTE/ A Napoli meglio essere camorristi o musulmani?

- Paolo Vites

A Napoli interi nuclei familiari si convertono all’Islam in cambio di sostegno economico, secondo un articolo che avverte del pericolo di islamizzazione del nostro paese

islam_preghiera_1_lapresse_2016
LaPresse

Non è la prima volta che si tira fuori questo tipo di discorso e d’altro canto in una città come Napoli dove da decenni la gente sopravvive grazie alla criminalità organizzata che offre loro lavoro, casa e sicurezza economica in cambio di favori di vario tipo, ad esempio non fare la spia con le autorità, quello che viene detto in un articolo del quotidiano La Verità non fa certo scalpore. Anzi: meglio l’Islam, se non è quello jihadista e terrorista ovviamente, che la camorra. Si cita ad esempio la testimonianza di un certo Angelo, 47 anni, sposato con tre figli che da un anno si è convertito all’Islam. Dice che non sapeva come fare a tirare avanti e loro, i musulmani, lo hanno aiutato economicamente. Non spiega se gli hanno chiesto qualcosa in cambio, solo di convertirsi e lui lo ha fatto: “Spero di diventare un buon musulmano anche se non so capire l’arabo” dice.  L’intelligence italiana segue i casi come quello di Angelo, per capire se queste persone possano essere attratte dai terroristi, ma leggendo l’articolo sembra che la preoccupazione più importante sia mantenere la nostra purezza di italiani e di ex cristiani, che oggi a Messa non ci va più quasi nessuno.

Secondo l’articolista infatti ci sarebbe una campagna di islamizzazione pagata “con i miliardi delle dinastie Saudi”. Non si capisce però se sono i disagiati che si rivolgono direttamente agli islamici o se sono loro che vanno in giro a cercare chi ha bisogno di aiuto. “Interi gruppi familiari del capoluogo vesuviano vivono grazie ai soldi e ai generi di conforti offerti dalle comunità islamiche” si legge ancora. E’ un po’ arduo credere a queste parole, visto che ad esempio a Milano la Caritas e altre associazioni sostengono con pacchi di cibo tante famiglie musulmane, mentre a Napoli succederebbe il contrario. Nell’articolo si cita la Zakat, uno dei comandamenti dell’Islam, quello di fare la carità, una elemosina che, si legge, non è beneficenza: sarebbe una autotassazione di ogni buon musulmano. Insomma, dopo la camorra l’Islam: vedremo chi farà più danni. Oppure se scoppierà una guerra fra musulmani e Gomorra.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori