CASE POPOLARI IN LOMBARDIA/ Precedenza ai lombardi: più punti in graduatoria a chi vi risiede da più tempo

- Linda Irico

Coloro che risiedono in Lombardia da più tempo avranno la precedenza nell’ottenimento delle case popolari: in graduatoria ci saranno più punti per chi risiede nella regione da più tempo

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Palazzo Lombardia (Lapresse)

In alcune zone della Lombardia partirà da settembre una sperimentazione della durata di sei mesi per dare la precedenza ai lombardi nell’ottenimento delle case popolari. La legge regionale entrerà poi a regime dal 2018. La giunta Maroni ha impostato la revisione delle graduatorie su un principi cardine: dare la precedenza ai lombardi nelle nuove assegnazioni. Cinque anni di residenza in Lombardia saranno il requisito per entrare in lista d’attesa e chi ci abita da dieci, venti o trent’anni guadagnerà un punteggio maggiore, come riporta Massimo Costa su Libero, che cita le parole di Roberto Maroni: “Vogliamo favorire chi risiede in Lombardia, senza discriminare nessuno. Ma per garantire che entra in una casa chi ha diritto ad entrare, in base ai nuovi criteri, che sono criteri che tengono conto delle nostre radici. La nuova legge potrebbe ribaltare le proporzioni attuali, si scrive Libero: “Oggi due terzi delle assegnazioni finiscono agli stranieri, con le nuove regole si punta ad arrivare almeno al 60% di italiani”. Per Pd e Cgil si tratta però di “criteri discriminatori”.

Il frutto del lavoro del vicepresidente Fabrizio Sala e dei partiti di centrodestra porta anche un’altra novità: il potenziamento del mix abitativo. Gli alloggi di ciascun palazzo verranno infatti distribuiti tra inquilini di fasce sociali diverse: il 20% del totale sarà assegnato a persone in stato di povertà assoluta, il 30% agli anziani, il 20% alle famiglie monoparentali, il 15% ai disabili, il 20% alle famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia. Il 5% sarà invece assegnato ad altre categorie di rilevanza sociale come le donne maltrattate. Gli inquilini avranno anche più chance grazie ai bandi di assegnazioni che diventano sovracomunali, come spiegato dall’assessore lombardo alla Casa Fabrizio Sala: “L’assegnazione degli alloggi sociali sarà a cura dei rispettivi enti proprietari, Comuni e Aler. Poi, con la piattaforma informatica trasparente, ogni famiglia sceglierà l’alloggio più confacente alle proprie esigenze”.



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